<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684</id><updated>2011-11-28T00:23:11.192+01:00</updated><title type='text'>Verso Vancouver 2010</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>299</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3618473308377480790</id><published>2010-03-08T01:21:00.010+01:00</published><updated>2011-07-01T22:59:17.512+02:00</updated><title type='text'>Sci alpino: il pagellone olimpico - parte 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S5RmGBh4dfI/AAAAAAAAAHE/2f3BQVPea5U/s1600-h/1701969495.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 268px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S5RmGBh4dfI/AAAAAAAAAHE/2f3BQVPea5U/s320/1701969495.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446090103073568242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' giunto il momento di tirare le somme sulle due settimane olimpiche vissute assieme su queste pagine..&lt;br /&gt;Una carrellata di voti a 360 gradi su azzurri e protagonisti di Coppa del Mondo, tra delusioni e sorprese, tra medaglie sfumate e successi che sono già nella storia di questo sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le italiane...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Brignone: 5,5&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Inutile negarlo, sognavamo un garone. Discreta nella seconda manche, ma la prima è da dimenticare. Il futuro è suo, il presente non ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Costazza: n.g.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Doveva essere un anno di transizione dopo il lungo infortunio, e così è stato. Esce nella seconda manche di una slalom corso senza grandi pretese. Speriamo di rivederla ai livelli di fine 2008. Rimandata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E. Fanchini: 6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sempre all'attacco, anche troppo. O tutto o niente, la filosofia ideale per una gara secca. Finisce fuori in discesa, ma va bene così. Mina vagante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gius: 6+&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Forse la meno attesa, sicuramente la migliore dell'intero settore tecnico in termini di risultato. Chiude ottava in slalom, e onestamente non si poteva pretendere di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Karbon: 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fotocopia sbiadita della Denise che conosciamo. Compie discrete rimonte nella seconda manche, tanto in gigante quanto in slalom. Peccato che le sue gare fossero già finite da un pezzo. Un'annata da dimenticare, e purtroppo era quella olimpica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Merighetti: 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tre gare, tre cadute. Era in crescita, ma avremmo voluto vederla al traguardo almeno una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Moelgg: 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In gigante pasticcia in maniera eccessiva vanificando la discreta prestazione della prima manche. In slalom si sveglia quando i giochi sono ormai chiusi. Occasione persa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Recchia: 6,5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nona e settima. Le medaglie rimangono distanti, ma in discesa almeno una bandierina tricolore appare. Come dire, c'eravamo anche noi eh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Schnarf: 9&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Convocata in extremis, risulta la migliore dell'intera spedizione azzurra. In superg chiude a soli 11 centesimi dal bronzo della Vonn, in supercombinata ottiene un onorevole ottavo posto. Dalle stalle alle stelle in soli dieci giorni. Applausi a scena aperta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;...e le altre protagoniste.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fischbacher: 9&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In superg le condizioni di neve e visibilità potrebbero anche aver condizionato l'esito della gara, ma il discorso di certo non vale per lei. Parte solo due minuti  dopo la Vonn e le rifila ben 7 decimi. Senza contare che in discesa la medaglia le era sfuggita per soli 3 centesimi. Oggi è campionessa olimpica, e non è certo frutto del caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Goergl: 8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Raccoglie meno rispetto a quanto seminato, ma la prestazione complessiva è da incorniciare. Bronzo in gigante, sesta in discesa, quinta in superg, addirittura settima in slalom. Rimane il rammarico per una supercombinata che avrebbe dovuto regalarle una seconda medaglia, ma i complimenti sono doverosi. A 29 anni si scopre finalmente completa, e il prossimo anno la corsa al coppone di cristallo potrebbe avere una pretendente in più. Matura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mancuso: 9+&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Due anni nella penombra, mai competitiva, mai a podio. Ovvero la quiete prima della tempesta. Argento in discesa, argento in supercombinata, prestazioni notevoli in tutte quattro le gare disputate. E alla fine trova anche lacrime di rabbia per le sfighe patite nel controverso gigante. Straripante, incontenibile, semplicemente fantastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maze: 8,5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Doppio argento anche per lei, in superg e in gigante. Rimane il rammarico per un oro olimpico sfuggito per soli 4 centesimi, ma la sua Olimpiade è da standing ovation. Che fosse in forma lo sapevamo, ma a questi livelli forse no. Quinta in supercombinata, nona in slalom, e ruolo di assoluta protagonista. Quando la tecnica paga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paerson: 7,5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rischia di ammazzarsi sull'ultimo salto in discesa quando l'argento sembra già in cassaforte. Si presenta al cancelletto dopo sole 24 ore e conquista il bronzo in supercombinata. Non sarà un'impresa in stile Petra Majdic, ma poco ci manca. Leonessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rebensburg: 9&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oro olimpico a soli vent'anni. Le condizioni in cui si è corso il gigante erano particolari, lei ha attaccato, si è presa i propri rischi, e ne è uscita vincente. Talento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;M. Riesch: 10&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Delude in discesa dove non recita l'attesso ruolo di anti-Vonn. Ma reagisce, e subito. Fantastica in supercombinata, divina in slalom, non subisce la pressione e amministra senza grandi problemi. Due medaglie, entrambe d'oro, e lo scettro di regina del circus - almeno per due settimane - è suo. Campionessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Schild: 7,5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Al momento è forse la miglior slalomista in circolazione, anche più di Maria Riesch. Lo era due anni fà, ed è tornata ad esserlo dopo l'infortunio patito l'anno scorso. Ma per conquistare l'oro olimpico occorrono due manche perfette, una e mezzo rischia di non bastare. Ottimo argento, comunque, per un talento di cui sentivamo la mancanza. Ritrovata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Suter: 7&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quarta in gigante, quinta in discesa, sesta in supercombinata. La medaglia (della rogna) gliela assegnamo noi. Lourdes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vonn: 9&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Occhi puntati tutti su di lei e favori del pronostico per la conquista di almeno tre medaglie. Condizioni certo non ideali per affrontare al meglio un'Olimpiade e, come se non bastasse, un infortunio che rischia di rovinarle i piani a pochi giorni dal via. Alla fine le medaglie sono due, ma la campionessa olimpica di discesa è proprio lei. Forte fisicamente, forte tecnicamente, forte mentalmente. Fenomeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zettel: 5,5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quarta in supercombinata a soli 31 centesimi dalla medaglia, quinta in gigante a 28 centesimi da un podio che avrebbe anche meritato. Ingeneroso bocciare sulla base di questi dati, ma da una campionessa come lei - già veterana nonostante le sole 23 primavere - è sempre lecito aspettarsi il massimo. Olimpiade fallimentare, ma la carriera è ancora lunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3618473308377480790?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3618473308377480790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/03/sci-alpino-il-pagellone-olimpico-parte_08.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3618473308377480790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3618473308377480790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/03/sci-alpino-il-pagellone-olimpico-parte_08.html' title='Sci alpino: il pagellone olimpico - parte 2'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S5RmGBh4dfI/AAAAAAAAAHE/2f3BQVPea5U/s72-c/1701969495.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-1293441304660757598</id><published>2010-03-07T03:43:00.012+01:00</published><updated>2010-03-08T03:54:29.721+01:00</updated><title type='text'>Sci alpino: il pagellone olimpico  - parte 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S5RBBith5hI/AAAAAAAAAG8/-_1rbvSfLUY/s1600-h/1701969495.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 268px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S5RBBith5hI/AAAAAAAAAG8/-_1rbvSfLUY/s320/1701969495.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446049344151217682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Proviamo a tirare le somme sulle due settimane olimpiche vissute assieme su queste pagine..&lt;br /&gt;Una carrellata di voti a 360 gradi su azzurri e protagonisti di Coppa del Mondo, tra delusioni e sorprese, tra medaglie sfumate e successi che sono già nella storia di questo sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli italiani&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Blardone: 6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci ha fatto sognare, almeno per un po'. Finisce come a Torino, e l'ultima oppurtunità olimpica scivola via. Dispiace, perchè sarebbe stata la giusta consacrazione di una grande carriera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fill: 6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una sola gara in stagione prima dell'appuntamento olimpico non basta per essere competitivo. Eppure ci ha provato, e questo occorre dirlo: in superg rischia il colpaccio, in supercombinata attacca e finisce fuori. Grintoso. E sfortunato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Heel: 7,5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Irriconoscibile in discesa e finisce sul banco degli imputati. In superg si trasforma e sfodera una prestazione da campione vero. La medaglia sfuma per soli due centesimi ma il bel voto è meritato. Per la sfortuna, per la reazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Innerhofer: 8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Annata maledetta in cui nulla è andato per il verso giusto. La Federazione lo spedisce sul Mar Rosso per sgombrare la mente dai recenti fantasmi e ritrovare un po' di serenità. Lui ringrazia e risponde presente: in discesa è fantastico per oltre metà gara prima di crollare fisicamente, in superg è sesto a soli otto centesimi dal podio, in supercombinata chiude ottavo. Un campione che sta tornando. Chapeau.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Moelgg: 6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Praticamente non pervenuto in una supercombinata che avrebbe anche potuto evitare, statico e irriconoscibile in gigante. In slalom cambia atteggiamento, reagisce, attacca, e si gioca una medaglia quasi fino alla fine. L'oro del Razzo lo oscura, ma un settimo posto è comunque dignitoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paris: 7&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In supercombinata vale certamente di più di un 13° posto, e il risultato finale non è che sia granchè. Eppure quel secondo posto provvisorio dopo la prima manche ci aveva quasi fatto sperare... Certo che un posticino nel quartetto azzurro in discesa glielo si poteva anche trovare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Razzoli: 10&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Superfluo scrivere commenti. Basti guardare il medagliere, alla voce &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Italy/Gold&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Simoncelli e Ploner: 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo un'ottima stagione era lecito aspettarsi un bel risultato. Che non è arrivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Staudacher: 6,5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prestazione sulla falsariga dei compagni. Praticamente non pervenuto in discesa, ritrovato in superg, e soli nove centesimi a separarlo dalla medaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Thaler e Deville: 5,5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Poche pretese. Attaccano entrambi sin dall'inizio, e finiscono fuori poco dopo. Approccio corretto, almeno ci hanno provato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.. e gli altri protagonisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cuche: 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dominatore assoluto della velocità di Coppa del Mondo, non digerisce pista e neve canadese. Sesto in discesa, decimo in superg, ancor peggio in gigante. Perde l'ultimo treno per l'oro olimpico ma non rinuncia al consueto show al parterre. Campione vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Defago: 8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In una stagione sottotono e priva di vittorie, piazza la zampata della vita nella giornata giusta. Terzo successo in carriera in discesa, dopo Wengen e Kitz. Qualità al potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Herbst: 4&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La gara secca si può anche sbagliare, ovvio, il fatto è che lui sembra quasi arrendersi subito. E' lo slalomista più forte del momento, ma a Vancouver non l'ha certo dimostrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hischer: 6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Era uno dei più attesi, e in effetti nella bagarre si fa valere. Quinto in slalom, e quarto in gigante per soli cinque centesimi. Occasioni olimpiche di rivalsa ne avrà comunque parecchie. Sfortunato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Janka: 9&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Male in discesa, maluccio in superg, si sveglia in supercombinata ma rimane a 2 decimi dalla medaglia. Ultima chanche in gigante: oro. Ventitrè anni e una manciata di Olimpiadi all'orizzonte. Talento puro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kostelic: 8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Puntava con decisione alla supercombinata: argento. Puntava allo slalom: argento. Solo perchè Miller e Razzoli hanno fatto i miracoli. Lui il suo l'aveva fatto. E anche più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ligety: 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Era il grande favorito in gigante, ma non va oltre un triste nono posto. Poteva essere un pericoloso outsider in slalom, ma esce quasi immediatamente. Doveva confermare l'oro olimpico in supercombinata, ma si deve accontentare di una quinta piazza. Evanescente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Miller: 10 e lode&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oro, argento e bronzo. E pensare che qualcuno lo dava per finito.. Una delle pagine più belle di tutti i Giochi. Poesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Osborne-Paradise: 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Era la grande scommessa canadese, delude più dei compagni. Malissimo in discesa, fuori in superg. E sogni di gloria che rimangono tali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Raich: 4,5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Costante ma senza acuti, il leit-motiv stagionale si ripete anche in Canada. In Coppa del Mondo può anche bastare a vincere il coppone, ai Giochi Olimpici serve a poco e niente. Sesto in supercombinata, sesto in gigante, quarto in slalom a soli cinque centesimi dal podio. Piazzato sottotono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Svindal: 10&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Uomo copertina assieme a Bode. Tre medaglie appese al collo, una per ogni metallo, che senza l'inforcata in supercombinata sarebbero state (forse) quattro. Sembrava una stagione in sordina. Sembrava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Walchhofer: 5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come Cuche, se non peggio. Irriconoscibile in discesa, desaparecido in superg. Non sfrutta l'ultima occasione olimpica per coronare una carriera meravigliosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-1293441304660757598?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/1293441304660757598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/03/sci-alpino-il-pagellone-olimpico-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1293441304660757598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1293441304660757598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/03/sci-alpino-il-pagellone-olimpico-parte.html' title='Sci alpino: il pagellone olimpico  - parte 1'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S5RBBith5hI/AAAAAAAAAG8/-_1rbvSfLUY/s72-c/1701969495.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-2433198116694199085</id><published>2010-02-28T16:53:00.003+01:00</published><updated>2010-02-28T16:56:41.325+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 16</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.altabadia.org/it-IT/1012.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 200px;" src="http://www.altabadia.org/it-IT/1012.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Ultime ore riscaldate dal tepore del fuoco d'olimpia. Si chiude un'edizione dei giochi per noi piuttosto avara di soddisfazioni ed emozioni, arrivate per lo più da atleti che altre bandiere rappresentavano. Il dolce sapore dell'oro è finalmente arrivato, un sapore che renderà meno amaro il commiato dai cinque cerchi, dalle gare, dalle nottate insonni. Ma i giochi olimpici sono unici anche per questo... Ma prima di abbandonarci ai ricordi e a quella sottile malinconia che ci avvolgerà- inesorabilmente- quando al tripode verrà tolta la linfa che lo alimenta, godiamoci gli ultimi spezzoni di gare senza pensare a quel che sarà subito dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gare, solo due quelle in programma oggi, ma attese- molto. Nel parallelo con Torino 2006 spesso perpetuato durante queste due settimane di presentazione, non si può non ricordare l'oro di Giorgio di Centa nella 50 chilometri di fondo, ma allora la tecnica- quella libera- ci era amica. L'improbabile, che è comunque diverso dall'impossibile, accompagna i pronostici della vigilia riguardo i nostri alfieri. A provarci lo stesso Giorgio di Centa , in primis, parso assai poco brillante in tutti i 55 km sin qui sciati: tanto nei 30 in pattinato, tanto nei 25 in alternato che includono i 10- disastrosi- della staffetta. Valerio Checchi, su un tracciato forse troppo duro con quei due strappetti taglia-braccia, e gambe, per un fondista “pesante” come lui. Ma nei giochi degli appenninici, chissà che il laziale di Subiaco non diventi la medaglia più meridionale della storia invernale italiana... Difficile pronosticare nelle prime posizioni tanto Pietro Piller Cottrer quanto Roland Clara: al primo troppo indigesta la tecnica classica, al secondo sin qui troppo indigesta l'intera stagione sugli sci stretti. &lt;br /&gt;Nella penultima corsa alloro, che regala anche il prestigio di una premiazione esclusiva durante la cerimonia di chiusura, si sfideranno i soliti Petter Northug e Lukas Baur. Per il primo buona qualsiasi condotta di gara viste condizione di forma e capacità allo sprint, per il secondo la necessità di una gara dura che spezzi il fiato a tutti i rivali più veloci di lui allo sprint. Un testa a testa dunque, ma non si possono omettere i nomi di Dario Cologna, già oro nella 15 tl, Andres Veerpalu, cui tanto piace la tc e che tanto ha preparato questo appuntamento, ma anche i russi Legkov e Vyleghzanin. Partenza, tutti assieme, alle 18.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dulcis in fundo, dicevano i latini, ed oggi saranno canadesi e statunitensi a a gustarsi l'ultima- epica- finale, quella dell'hockey. In palio non solo una medaglia più pregiata di altre, ma anche il dominio tra le due scuole principali della specialità. Una sconfitta getterebbe nello sconforto i padroni di casa che, siamo certi, chiuderebbero i giochi con una tristezza ben maggiore a quella che caratterizza la “sera del dì di festa”- nonostante l'ormai certo trionfo nel medagliere. Canada-Stati Uniti è la Partita, senza mezze misure. Sirena d'inizio alle 21.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudendo questa rubrica , ci permettiamo di ringraziare lo sparuto- ma assiduo- pubblico che ha avuto la cortesia di leggerci permettendoci di vivere ancor più pienamente queste due settimane. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitandovi a leggerci ancora vi auguro, come sempre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-2433198116694199085?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/2433198116694199085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-16.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2433198116694199085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2433198116694199085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-16.html' title='Il programma della giornata: day 16'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3985170841762220011</id><published>2010-02-28T01:28:00.004+01:00</published><updated>2010-02-28T04:01:43.033+01:00</updated><title type='text'>E' un Razzo d'oro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4nb0C7920I/AAAAAAAAAG0/6hpT6XletkU/s1600-h/11.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 394px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4nb0C7920I/AAAAAAAAAG0/6hpT6XletkU/s400/11.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443123311842024258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'abbiamo aspettato, ci abbiamo sperato, finalmente è arrivato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giuliano Razzoli&lt;/span&gt; vince lo slalom speciale e salva baracca e burattini di una nazione intera. Primo oro azzurro 24 ore prima che scenda il sipario sulla XXI rassegna olimpica, nonchè unica medaglia conquistata dall'intero squadrone italico dello sci alpino. Classe '85, emiliano di Castelnovo ne' Monti residente, ironia del destino, proprio a Razzolo, paesino di sole cento anime improvvisamente al centro del Mondo.&lt;br /&gt;Tornano così a sorridere i pali dello slalom, la disciplina più amata, quella cui sono legati i più bei ricordi della recente storia azzurra. Ed è un successo atteso esattamente 22 anni, ossia da quel 27 febbario 1988, Calgary, XV Giochi Olimpici Invernali: vinse Alberto Tomba, bissando il successo ottenuto in gigante qualche giorno prima, e dando così il via a quella fantastica carriera che oggi tutti conosciamo. Tomba e Razzoli, un binomio dalle mille analogie. Ottimi amici, entrambi emiliani, stesso fisico, stessa potenza, sciata simile. Due nomi accostati dai media in tempi prematuri, due nomi che a partire da oggi convivranno nella storia dello sport.&lt;br /&gt;Lacrime al parterre per l'Albertone nazionale, lacrime per papà Razzoli, lacrime per buona parte dello staff azzurro. Giuliano no, contento e stranito, sereno come qualche minuto prima al cancelletto di partenza. '&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'ho combinata grossa&lt;/span&gt;' afferma poco prima di salire sul podio. Eh già, parole sante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un trionfo, quello del Razzo, costruito interamente nella prima manche e finalizzato con una seconda amministrata intelligentemente. Vantaggio iniziale di 43 centesimi sullo sloveno Valencic (6° al termine), Kostelic e Raich oltre i 5 decimi, il resto della compagnia sopra il secondo. Insidie all'oro azzurro che sembrano ristrette solo ai quattro menzionati e così effettivamente sarà.&lt;br /&gt;Alla ripresa ci prova lo svedese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andre Myhrer&lt;/span&gt; (3°), autore del miglior crono di manche, e la sua rimonta vale il bronzo. Si conferma su ottimi livelli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ivica Kostelic&lt;/span&gt; (2°), il quale riesce a bissare l'argento conquistato una settimana fà in supercombinata, mentre pasticcia un delusissimo Benni Raich (4° a soli cinque centesimi dalla medaglia) costretto a rimanere a bocca asciutta in un'Olimpiade che avrebbe dovuto vederlo tra i protagonisti assoluti. L'ennesimo piazzamento di Marcel Hirscher (5°), l'opaca gara di un irriconoscibile Reinfried Herbst (10°), e l'uscita di scena di un quotatissimo Manfred Pranger dopo pochi secondi, sanciscono dunque un verdetto che per la nazionale austriaca risulta quanto mai pesante: sono infatti zero le medaglie conquistate in campo maschile, evento su cui nessuno alla vigilia avrebbe osato scommettere.&lt;br /&gt;Deludono anche il francese Julien Lizeroux (9°), grande protagonista stagionale tuttora in corsa per la coppetta di specialità in CdM, e l'elvetico Sylvan Zurbriggen (12°) il quale non sfrutta al meglio l'ottimo pettorale di partenza. Uscite di scena quasi immediate per l'attesissimo Felix Neureuther, e per gli statunitensi Ted Ligety e Bode Miller.&lt;br /&gt;Discreta prestazione per Manfred Moelgg (8°) ma discorso per le medaglie vanificato da un'opaca seconda manche dopo il quinto miglior crono in avvio (+0.85 da Razzoli), non terminano invece la prova Patrick Thaler (25° a metà gara) e Cristian Deville.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cala così il sipario sulle piste di Whistler, per un'edizione controversa, sfortunata, dominata da un cielo quasi mai sereno. Ma con un tricolore a sventolare sotto la neve canadese, e un podio da cui ripartire gettando lo sguardo sino a Sochi 2014. Au revoir.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3985170841762220011?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3985170841762220011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/e-un-razzo-doro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3985170841762220011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3985170841762220011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/e-un-razzo-doro.html' title='E&apos; un Razzo d&apos;oro'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4nb0C7920I/AAAAAAAAAG0/6hpT6XletkU/s72-c/11.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-1092191190538556235</id><published>2010-02-27T17:09:00.002+01:00</published><updated>2010-02-27T17:11:59.228+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 15</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.adrenalinik.com/immagini_blocchi_sc/crop5/GIULIANO_RAZZOLI_VINCE_LO_27956.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 222px; height: 100px;" src="http://www.adrenalinik.com/immagini_blocchi_sc/crop5/GIULIANO_RAZZOLI_VINCE_LO_27956.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ultimi brandelli per il fuoco d'Olimpia e ultime (o quasi) speranze per i nostri portabandiera. Slalomisti, fondiste e snowboarder per salvare il salvabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 19.00 prima manche dello slalom speciale maschile, quello che fu l'evento più atteso dell'intera olimpiade per i colori azzurri con Giorgio Rocca che deluse inforcando nella prima manche. Quattro anni dopo le aspettative riposte sui nostri specialisti dei pali snodati sono ben inferiori e chissà che ciò non giovi. Le ridotte pendenze della pista ed il lungo piano nella parte centrale del tracciato sembrano terreno fertile per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giuliano Razzoli&lt;/span&gt;(in foto), erede della “tradizione” emiliana tra le porte strette tanto alimentata da Alberto Tomba. Per “Razzo” pettorale numero 13, sperando porti bene. Con il pettorale 8 in pista Manfred Moelgg, su una pista meno adatta alle sue caratteristiche e in uno stato di forma parso non eccellente nella prova di gigante. Segnali incoraggianti erano stati lanciati dai pochi tratti sciati nello slalom di supercombinata. Speranze ridottissime su Patrick Thaler e Christian Deville, quest'anno lontanissimi dai loro migliori risultati. Grande favorito è l'austriaco Reinfried Herbst, che proverà a salire un gradino in più rispetto all'argento di Torino. Nel novero dei papabili alle medaglie vanno doverosamente inseriti gli altri austriaci Hirscher, Raich e Prenger, il croato Kostelic, il francese Lizeroux ed il tedesco Neureutheur. Ma lo slalom è da sempre specialità in grado di regalare sorprese: Ligety e Janyk due dei possibili outsider di lusso. Seconda manche alle 22.45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultime fatiche anche per il fondo femminile, e che fatiche: la 30 km in tecnica classica è gara che non perdona soprattutto se affrontata ad alti ritmi su un tracciato duro come quello dell'Olympic Park. Il tema della gara sembra essere l'ennesimo round nel duello tra Justyna Kowalczyk e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marit Bjorgen&lt;/span&gt;: la prima è alla ricerca del primo alloro olimpico- lei che era giunta favorita pressoché in tutte le gare individuali- la seconda è alla ricerca del quarto oro in questa stessa edizione dei giochi- lei che era giunta a Vancouver con un tabù olimpico da sfatare... ad aggiungere pepe alla tenzone le dichiarazioni della polacca che ha accusato la Bjorgen di far uso di un anti-asmatico “sospetto”. A far da terzo incomodo ci proveranno l'estone Smigun, la finlandese Saarinen, l'ucraina  Shevchenko, sempre temibile nella distanza lunga, oltre alla nostra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marianna Longa&lt;/span&gt; che proverà ad impedire lo zero nel medagliere del fondo rosa. Con lei non sarà Arianna Follis, che ha deciso di chiudere anzitempo i propri giochi olimpici, ma saranno Antonella Confortola e Sabina Valbusa. Appuntamento alle 20.45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Cypress Mountain, gigante parallelo maschile- e parliamo di snowboard. Tre gli azzurri in gara: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rolly Fischnaller&lt;/span&gt;, Aaron March e Meinhard Erlacher. Speranze, seppure ridotte, solo sul primo che può vantare una certa esperienza nelle grandi competizioni. March è ragazzo giovane che tornerà a Sochi per traguardi più importanti. Nella lotta all'oro gli austriaci Benjamin Karl e Andreas Prommegger, dominatori della stagione di coppa, proveranno a guastare la festa dei padroni di casa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;JJ Anderson&lt;/span&gt;- probabilmente il favorito n°1- e Michael Lambert. Canadesi che potranno contare anche su Matthew Morison, seppur non nella sua stagione migliore. Punte di diamante della squadra francese sono invece il navigato Mathieu Bozzetto ed il vice-campione del mondo 2007 Sylvain Dufour. Speranze da podio anche per lo sloveno Rok Flander, mentre sarà presente solo il maggiore dei fratelli elvetici Scoch, Simon. Qualificazioni alle 19.00, ottavi dalle 21.15 con finali alle 22.31.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'Olympic Oval in scena ieri l'ennesima delusione del pattinaggio in pista lunga azzurra: eliminata la squadra dell'inseguimento, è finita l'avventura canadese dei nostri pattinatori. A giocarsi l'oro nelle pursuit saranno la squadra canadese di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Danny Morrison&lt;/span&gt; e quella statunitense di Chad Hedrick, entrambe parse “squadre” vere. Per il bronzo si daranno Paesi Bassi e Norvegia. Finali dalle 21.51.&lt;br /&gt;Nella stessa gara femminile manca ancora un ultimo gradino prima delle finali: Giappone-Polonia e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Germania&lt;/span&gt;-Stati Uniti le semifinali da cui è rimasta esclusa una spenta squadra canadese. Favoritissima la squadra tedesca di Beckert, Freisinger e Anschutz. Semifinali alle 21.30, finali alle 22.13.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo Whistler Sliding Centre ultime due manche del bob a 4. In un gara ad eliminazione- con ben sei ribaltamenti nelle prime due manche- guida USA1 di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Steven Holcomb&lt;/span&gt;, che ha stampato due record della pista consecutivi scendendo sotto i 51”. Alle sue spalle il canadese Lyndon Rush, ribaltatosi nel bob a 2 mentre era in zona medaglie, che proverà a riprendersi quanto perso nella prima gara. Soltanto terzo il tedesco Andre Lange che vede allontanarsi lo storico bis bob a 2 più bob a 4 nella stessa edizione dei giochi riuscitogli a Torino. Decimo l'equipaggio azzurro di Simone Bertazzo. Terza manche alle 22.00, alle 23.40 calerà il sipario sul budello olimpico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornata di finali anche per gli sport di squadra. Nel curling maschile il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Canada&lt;/span&gt; proverà a riuscire laddove le colleghe donne hanno mancato. Finale- alle 24.00- contro la temibile Norvegia che tante simpatie ha raccolto anche in virtù della bizzarra cromia dell'arlecchinesca tenuta degli scandinavi. Per il bronzo si sfideranno Svezia e Svizzera a partire dalle 18. Finale per il bronzo- aspettando la finalissima di domani tra Canada e Stati Uniti- anche nell'hockey: Slovacchia e Finlandia le pretendenti al terzo gradino del podio, sirena d'inizio alle 4.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-1092191190538556235?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/1092191190538556235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-15.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1092191190538556235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1092191190538556235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-15.html' title='Il programma della giornata: day 15'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-1822535755900090349</id><published>2010-02-27T16:09:00.005+01:00</published><updated>2010-03-07T03:43:39.742+01:00</updated><title type='text'>Ancora Riesch, Italia a secco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4k6FkeBlCI/AAAAAAAAAGs/kGuDgeREYug/s1600-h/6c0bbd680d5c5d739562caaa2d2ddd18.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 245px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4k6FkeBlCI/AAAAAAAAAGs/kGuDgeREYug/s400/6c0bbd680d5c5d739562caaa2d2ddd18.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442945492017320994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ancora lei. Dopo l'oro ottenuto in supercombinata arriva anche il successo in slalom, ultimo appuntamento al femminile di questa rassegna olimpica. Netto il dominio di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Riesch&lt;/span&gt; in entrambe le manche, per una vittoria costruita nella prima frazione e degnamente amministrata nella seconda. Argento per l'austriaca &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Schild&lt;/span&gt; (+0.43), fantastica alla ripartenza con tanto di miglior crono di manche, ma prestazione compessiva condizionata dagli errori commessi in avvio di gara. Bronzo infine per la ceca &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sarka Zahrobska&lt;/span&gt; (+1.01), nuovamente su livelli a lei consueti dopo mesi di grigiore.&lt;br /&gt;Festa a metà in casa Riesch: alle lacrime di gioia di Maria si contrappongono quelle di rabbia della sorellina Susanne, uscita di scena sul finale di gara dopo aver ottenuto il quarto miglior parziale nella prima manche. Non giungono al traguardo neppure Lindsey Vonn, oramai chiaramente a disagio tra i pali stretti dello slalom, e un'acciaccata Anja Paerson la quale non riesce a replicare l'ottima prestazione della supercombinata che le è valsa il bronzo olimpico. Si chiude malamente anche l'avventura a cinque cerchi di Kathrin Zettel, partita con i favori del pronostico per la conquista di una medaglia in almeno tre discipline, e tornata in patria a bocca asciutta: quarta in supercombinata, quinta in gigante, addirittura 13° quest'oggi in una gara che mai l'ha vista protagonista.&lt;br /&gt;Discreta prestazione per due outsider di lusso quali Sandrine Aubert (5°) e Tanja Puotiainen (6°), sorprende invece, seppur relativamente, il 4° posto (miglior risultato stagionale) della svedese Pietilae-Holmner.&lt;br /&gt;Giornata amara per la nazionale azzurra la quale torna così in patria senza alcuna medaglia: benino Nicole Gius (8°), fuori Chiara Costazza, discrete rimonte per Manuela Moelgg (11°) e Denise Karbon (18°) dopo una pessima prima manche.&lt;br /&gt;Appuntamento quest'oggi con lo slalom maschile, ultima gara in programma sulla neve di Whistler: prima manche ore 19.00, seconda ore 22,45. Razzoli e Moelgg nel novero dei favoriti, piazzare l'ultima zampata è impresa fattibile.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-1822535755900090349?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/1822535755900090349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/ancora-riesch-italia-secco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1822535755900090349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1822535755900090349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/ancora-riesch-italia-secco.html' title='Ancora Riesch, Italia a secco'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4k6FkeBlCI/AAAAAAAAAGs/kGuDgeREYug/s72-c/6c0bbd680d5c5d739562caaa2d2ddd18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-858830853796772919</id><published>2010-02-26T16:47:00.003+01:00</published><updated>2010-02-26T17:04:49.878+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 14</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2006/a/gallerie/olimpiadi2006/oropattinaggio/ansa76030391602190812_big.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 265px; height: 182px;" src="http://www.repubblica.it/2006/a/gallerie/olimpiadi2006/oropattinaggio/ansa76030391602190812_big.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Due i giorni alla fine dei giochi olimpici, sette quelli senza medaglie per l'Italia. Difficile che sia oggi la giornata destinata a far invertire la rotta della spedizione azzurra in terra canadese. Ci proveranno, più delle altre, le slalomiste dello sci alpino ed &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arianna Fontana&lt;/span&gt; nei 1000 metri che chiuderanno le sue fatiche olimpiche. Ma oggi è anche il giorno dell'inseguimento a squadre nel pattinaggio in pista lunga dove i nostri sono chiamati a difendere il titolo conquistato a Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Enrico Fabris&lt;/span&gt;, Matteo Anesi e Luca Stefani, con Ermanno Ioriatti pronto ad ogni evenienza, il terzetto che proverà l'incredibile bis olimpico. Unica variabile rispetto a Torino- oltre allo stato di forma di Fabris- sarà l'inserimento di Luca Stefani al posto di Stefano Donagrandi. Primo turno estremamente insidioso per gli azzurri, cui l'urna ha riservato il Canda di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Danny Morrison&lt;/span&gt;, in una rivincita della finale di Torino. Squadra da battere i Paesi Bassi di Sven Kramer, pericolossisime anche la Korea e gli Stati Uniti, seppur orfani di Shani Davis. Quarti alle 21.30, semifinali alle 23.07. Domani le finali. Tempistiche diverse per la gara femminile- dove non è prevista presenza azzurra- che oggi vedrà il darsi dei quarti di finale, domani semifinali e finali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello slalom speciale femminile speranze affidate a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manuela Moelgg&lt;/span&gt;, Chiara Costazza, Nicole Gius e Denise Karbon- ieri la migliore nella seconda manche del gigante. Il realismo ci invita a tenere i piedi ben saldi a terra: poche se non nulle le possibilità di vedere le nostre atlete salire su uno dei gradini del podio. Podio che dovrebbe essere affare di poche elette &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Schild&lt;/span&gt; e Zahrobska su tutte, ma anche le terribili sorelle Maria e Susanna Riesch- che con Geiger e Chmelar guidano una compagine tedesca forte come ai tempi di Ertl e Seizinger- la francese Aubert e l'altra austriaca Zettel, ancora a secco di medaglie. Possibile sorpresa la slovena &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tina Maze&lt;/span&gt;- sul podio già due volte in questi giochi- che sta sciando su livelli altissimi anche in slalom, come dimostra il secondo posto di Maribor. Prima manche alle 19.00, seconda alle 22.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello short track ultimi tre titoli da assegnare, con una sola italiana ad essere ancora in corsa: la solita &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arianna Fontana&lt;/span&gt; nei 1000 metri. Nel suo quarto di finale la sondriana sarà subito impegnata con la vincitrice dei 500 e indiscussa favorita anche su questa distanza Meng Wang, ma questo potrebbe essere un vantaggio: la cinese potrebbe infatti imporre un ritmo sostenibile- o quasi- per Arianna ma troppo duro per Borodulina e Bzura. Per la vittoria finale da temere anche Reutter, Roberge, Cho e Zhou. Nei 500 maschili, dove la disfatta azzurra è stata completa sin dalle batterie, potrebbero finalmente trovare gloria i padroni di casa con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Charles Hamelin&lt;/span&gt; e Francois Tremblay, coreani e Ohno permettendo. Infine la staffetta, dove l'Italia non sarà neanche in finale B in virtù della squalifica in semifinale, favori del pronostico per la Korea- e non potrebbe essere altrimenti. Canada e Stati Uniti le squadre che dovrebbero farle compagnia sul podio, ma nello short track tutto è possibile. Cina e la ripescata Francia pronte ad approfittarne. Programma al via dalle 3.00; dalle 4.14 le finali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimi ritagli olimpici anche per il biathlon con la staffetta maschile 4x7.5. La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Norvegia&lt;/span&gt; dovrebbe andare a prendersi un titolo abbastanza scontato sotto l'egida di Svendsen e Bjoerndalen. Principali pretendenti Austria, Germania, Russia, Svezia e Francia nell'ordine. In gara anche gli azzurri che chiuderanno così la peggior spedizione olimpica del nostro biathlon. Il via alle 20.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per lo snowboard, gigante donne. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nicolien Sauerbreij&lt;/span&gt;- 30enne nederlandese- si presenterà al cancelletto di Cypress Mountain con i favori del pronostico. Ad impedire che una ragazza dei Pesi Bassi si imponga in una specialità tipicamente alpina, tante austriache, su tutte Doris Guenther. La svizzera Fraenzi Maegert Kohli, campionessa iridata di slalom, e la tedesca &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Amelie Kober&lt;/span&gt;, argento a Torino appena 19enne e vincitrice dell'ultimo gigante di coppa prima dei giochi. A far da outsider le solite Americane, spesso latitanti nel circuito di coppa. In gara anche le azzurre Carmen Ranigler e Corinna Boccaccini, ma i tempi della medaglia di Lidia Trettel sono lontanissimi. Manche di qualificazione alle 19.00, dalle 21.15 la fase ad eliminazione diretta che porterà alle finali delle 22.31.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ultimo sguardo agli sport di squadra. Nel curling epilogo per il torneo femminile: Cina e Svizzera si contenderanno il bronzo, mentre Canada e Svezia proveranno a far dorare le proprie stone. Semifinali per il torneo maschile di hockey, in vista della finalissima di domenica ultimo evento prima della cerimonia di chiusura. Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Canada&lt;/span&gt; se la vedrà con la sorprendente Slovacchia, i vice-campioni in carica finlandesi sulla strada degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-858830853796772919?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/858830853796772919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-14.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/858830853796772919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/858830853796772919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-14.html' title='Il programma della giornata: day 14'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-197068907687923444</id><published>2010-02-26T02:41:00.003+01:00</published><updated>2010-02-26T04:53:43.048+01:00</updated><title type='text'>Sorpresa Rebensburg, ma vince il maltempo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4dE_AmiL2I/AAAAAAAAAGU/--DlDfGJjlQ/s1600-h/l4321497.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 241px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4dE_AmiL2I/AAAAAAAAAGU/--DlDfGJjlQ/s320/l4321497.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5442394523984605026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo una settimana di tregua le nuvole decidono di tornare in guerra, e questa volta l'attacco all'organizzazione è letale: pioggia a rovinare la poca neve presente, nebbia a oscurare una grigia mattina canadese. Roba da rivalutare quell'ultimo gigante olimpico corso a Sestriere sotto una fitta nevicata, roba da far impallidire Morioka e il Giappone intero.&lt;br /&gt;Prima manche disputata in condizioni pessime con visibilità ai minimi termini nella parte alta del tracciato, atlete che partono a intervalli di trenta secondi, spettacolo televisivo a dir poco osceno. Succede che Lindsey Vonn cade e si spacca un mignolo, succede che Julia Mancuso viene fermata a metà tracciato con la connazionale a terra dolorante, e fatta risalire al cancelletto di partenza a cavallo di una motoslitta. The show must go on.&lt;br /&gt;Ma le nuvole vincono, e alla grande pure. Questa volta però, volenti o nolenti, disputare la seconda manche risulta impossibile. Rinvi progressivi per un paio d'ore, atlete segregate al cancelletto di partenza sotto neve e nebbia e prive di un qualsiasi riparo, e atteso verdetto finale di rientro immediato in albergo. Si apre il regolamento ma, sorpresa delle sorprese, il paragrafo in questione non esiste: squadre che spingono per ripartire da dove si è interrotto, altre che chiedono l'annullamento totale di una gara che definire tale pare eufemistico. Si opta per la prima soluzione, a mo' di disposizione transitoria. Proprio come ne uscissimo da una guerra.&lt;br /&gt;E nel mentre della Caporetto organizzativa, affondano nel Piave anche i sogni di una rivalsa tricolore. Male tutte, dalla prima all'ultima: Manuela Moelgg (17°) vanifica una discreta manche iniziale, Federica Brignone (18°), Nicole Gius (20°) e Denise Karbon (23°) si tirano fuori dai giochi  sin dal principio. Sembrava impossibile far peggio dei maschietti il giorno precedente. Impresa riuscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trionfa la tedesca &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Victoria Rebensburg&lt;/span&gt; e la vittoria, nonostante tutte le polemiche, è più che meritata. Sesta al termine della prima manche, settimo miglior parziale il giorno successivo nonostante una pista decisamente lenta e rovinata, e primo successo in carriera per la ventenne di Kreuth esplosa definitivamente in questa stagione. Chiudono il podio altre due grandi protagoniste di questi Giochi e i distacchi sono minimi: 4 centesimi e secondo argento (dopo quello ottenuto in super-g) per la slovena &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tina Maze&lt;/span&gt;, 14 centesimi e secondo bronzo (dopo quello ottenuto in discesa) per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lizzie Goergl&lt;/span&gt;. Rimangono invece a bocca asciutta Zettel (5°) e Hoelzl (6°), indiscusse regine di specialità in Coppa del Mondo, e grande è pure l'amarezza per una sfortunata Fabienne Suter (4°) la quale, dopo un quinto e un sesto posto ottenuti in discesa e supercombinata, vede crescere ulteriormente i propri rimpianti a cinque cerchi. Occasione gettata alle ortiche anche per le giovani  Taina Barioz (9°) ed Eva-Maria Brem (7°), rispettivamente al secondo e quarto posto al termine della manche iniziale, mentre deludono big del calibro di Maria Riesch (10°), Tanja Poutiainen (13°) e Anja Paerson (21°). Ultima e doverosa citazione per una sempre favolosa Julia Mancuso (8°), autrice di un'ottima rimonta dopo le sfortune patite in avvio di gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si torna in pista immediatamente con lo slalom femminile: prima manche ore 19.00, seconda ore 22.30. Sperando, da italiani, di salvare l'onore. Sperando, da sportivi, di poter vedere una bella gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-197068907687923444?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/197068907687923444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/sorpresa-rebensburg-ma-vince-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/197068907687923444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/197068907687923444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/sorpresa-rebensburg-ma-vince-il.html' title='Sorpresa Rebensburg, ma vince il maltempo'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4dE_AmiL2I/AAAAAAAAAGU/--DlDfGJjlQ/s72-c/l4321497.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4765428115743629665</id><published>2010-02-25T16:47:00.003+01:00</published><updated>2010-02-25T22:36:21.766+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 13</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.fondoskialp.it/images/photoalbum/album_1/pittin2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 167px;" src="http://www.fondoskialp.it/images/photoalbum/album_1/pittin2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;La seconda manche di un discusso gigante femminile, Pittin nella combinata nordica, la staffetta femminile del fondo ed il libero di Carolina Kostener gli appuntamenti più importanti per una squadra- quella italiana- che ormai raschia il fondo del barile alla ricerca di medaglie che migliorino il magrissimo bottino sin qui ottenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 18,30, a quasi ventiquattro ore dalla fine della prima manche, avrà luogo il “secondo tempo” del gigante femminile. In lizza per le medaglie una decina di atlete: le prime dodici sono infatti racchiuse tutte in un secondo. Per ora guida una sorprendente Lizzie Goergl con un margine risicatissimo su Barioz e Zettel. In agguato, tra le altre, Tina Maze, Viky Rebensburg e Maria Riesch. L'unica italiana ancora in corsa per le medaglie sembra essere Manuela Moelgg, ottava a sei decimi dalla vetta. A quasi due secondi Federica Brignone- caduta nel tratto iniziale. Lontanissime Gius e Karbon, anche lei caduta. Fuori dai giochi Lindsey Vonn, uscita quando stava marcando il miglior tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Pittin, una delle pochissime medaglie (e soprese), azzurre ci riprova nella combinata nordica. Il trampolino grande favorisce chi è più saltatore e tra questi non c'è Pittin, ed anche i risultati delle prove di salto sono stati alquanto altalenanti per il ragazzo di Tolmezzo, ma sperare- in un'edizione di Giochi nefasta per i colori azzurri- costa sempre meno. Favorito il solito Lamy-Chappuis, qui ancor più che nella gara con il trampolino piccolo. Poi i vari Moan e Manninen oltre alla ricca pattuglia a stelle e strisce con Demong, Spillane e Lodwick. Salti alle 19.00, rincorsa sugli sci stretti dalle 22.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella notte si concluderà anche l'avventura olimpica di Carolina Kostner impegnata nel libero del pattinaggio di figura. Sulle note dell'&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=aAik9qo23js"&gt;Aria di Bach&lt;/a&gt; prima e del “&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=kS5sMyKmlBg"&gt;Concerto per Violoncello” di Vivaldi&lt;/a&gt; poi, Carolina cercherà l'improbabile assalto ad uno dei gradini del podio. Ad incantarci, tra le altre e più delle altre, Yu-Na Kim, Miki Ando, Mao Asada e Joannie Rochette. Kostener quindicesima a scendere sul ghiaccio di 24 pattinatrici (alle 4.27), inizio alle 2.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunge al termine il torneo di hockey femminile. La finale per l'oro, scontata e auspicabile, vedrà opporsi Canada e Stati Uniti con sirena d'inizio alle 0.30, il bronzo se lo contenderanno Finlandia e Svezia in un revival femminile di quella finale che- a Torino- assegnò l'oro del torneo maschile. Semifinali anche per il curling. Nessuna sorpresa tra le donne: Cina-Svezia e Canada-Svizzera le semifinali. Tra gli uomini è parsa prematura l'eliminazione della Gran Bretagna, ma le altre favorite sono ancora tutte in corsa: Svezia-Canada e Norvegia-Svizzera le gare che decideranno le finali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine si chiude il programma del freestyle con gli aerials maschili. Ieri Lydia Lassila è riuscita nel colpaccio di abbattere la muraglia cinese, chissà se stasera qualcuno- bielorussi su tutti- riuscirà a concedere il bis... prime acrobazie dalle 3.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4765428115743629665?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4765428115743629665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4765428115743629665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4765428115743629665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-13.html' title='Il programma della giornata: day 13'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-6698369978383375054</id><published>2010-02-24T16:47:00.004+01:00</published><updated>2010-02-24T18:52:58.062+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 12</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ilsussidiario.net/img/ANSA/brignone_federica_R375x255_19dic09.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 280px; height: 210px;" src="http://www.ilsussidiario.net/img/ANSA/brignone_federica_R375x255_19dic09.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il flop dei gigantisti ha portato a sei il numero di giorni di gare senza medaglie per i colori azzurri. La fine della rassegna a cinque cerchi si avvicina e, con essa, il fallimento della spedizione azzurra. Oggi speranze riposte sulle gigantiste, sui fondisti della staffetta e sui pattini dello short track.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul podio ininterrottamente da Albertville '92, la staffetta maschile è stata una delle poche- solide- certezze delle ultime avventure olimpiche azzurre. Oro a Lillehammer nel '94 davanti agli annichiliti padroni di casa norvegesi e campioni olimpici in carica, i nostri azzurri faranno leva sulla tradizione e sull'esperienza per rincorrere il sesto podio consecutivo. Una sola variazione rispetto al quartetto che fu d'oro a Torino: Valerio Checchi al lancio in tecnica classica prenderà il posto di Bubu Valbusa. In seconda frazione, sempre in alternato, sarà &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giorgio di Centa&lt;/span&gt;. A Piller Cottrer e Cristian Zorzi le frazioni solitamente a noi più amiche, quelle in pattinato. L'unica incertezza della vigilia, quella sul quarto frazionista, ha visto quindi il ct Silvio Fauner optare per l'esperienza e le doti da sprinter di Zorzi in preferenza a quella che- forse- era la maggior freschezza atletica di Thomas Moriggl. Squadra da battere, come sempre, quella norvegese; gli scandinavi schiereranno Sundby al lancio, poi Hjelmeset, Berger e gran finale con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Northug&lt;/span&gt;. Rivali da temere russi e svedesi: i primi schiereranno un quartetto estremamente completo con Pankratov, Sedov, Legkov e Vyleghzanin, per gli scandinavi incertezze solo sul primo frazionista Rickardsson ma poi, con Olsson, Sodergren e Hellner, la gara sarà in discesa. Fortissima è anche la Germania con Filbrich, Teichmann, Sommerfeldt e Angerer, tutti parsi in grande forma nelle precedetni apparizioni. Possibili outsider la Francia di Vincent Vittoz e Emmanuel Jonnier, e la Repubblica Ceca di Lukas Bauer entrambe prive di un lancio all'altezza delle altre. Ultima annotazione per il Canada di Kershaw, Harvey, Babikov e Grey, tutti atleti che nelle gare individuali hanno conquistato piazzamenti ben al di sopra del previsto. Per i nostri presevare la tradizione con il podio darà impresa ardua, ma i segnali lanciati da Piller nella 15 tl e da Di Centa in tc nell'inseguimento lasciano pensare che si potrebbe anche arrivare all'ultimo cambio assieme alle altre, poi ci vorrà il miracolo. Il via alle 20.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La neve, il pendio “semplice”, i piccoli infortuni, sono giustificazioni che non possono minimamente scusare la disfatta dei gigantisti azzurri. A far dimenticare la debacle dei colleghi uomini, proveranno questa sera le donne. Anche loro arrivano all'appuntamento olimpico da “squadra più forte al Mondo”, anche loro avranno pressioni ed aspettativa da medaglia. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Denise Karbon&lt;/span&gt; è la veterana del gruppo, almeno stando ai risultati sin qui ottenuti: al suo palmares non mancano allori in CdM e medaglie iridate, ma la medaglia olimpica sì. L'altoatesina proverà a riempire tale vuoto in quella che forse è stata la sua peggior stagione tra le ultime, una stagione tribolata anche dai soliti ripetuti infortuni. Ma chissà che, nell'occasione in cui meno ci si aspetta da lei, non arrivi il risultato pieno... Altre frecce all'arco azzurro saranno Manuela Moelgg- che sarà in gara con il pettorale numero 5- Nicole Gius e, soprattutto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Federica Brignone&lt;/span&gt;(in foto). La più giovane e scanzonata della compagine azzurra arriva a Vancouver nella stagione che l'ha vista esplodere improvvisamente con un podio e due quarti pasti in CdM. Venti anni ancora da compiere, classe e grinta da vendere potrebbero portare Federica in alto, molto... Grandi pretendenti al successo finale le solite&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Zettel&lt;/span&gt;, Paerson e Maze. Attenzione alle tedesche Hoelz e Rebensburg, oltre a Julia Mancuso, già due volte a podio. Più distanti le big Riesch e Vonn. Prima manche alle 19.00, seconda alle 22.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In nottata tornerà in pista un'altra ventenne che di medaglia olimpiche ne può già vantare due. Finale B di staffetta e 1000 metri gli impegni che vedrenno impegnata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arianna Fontana&lt;/span&gt;. Nella staffetta l'obiettivo è fare il proprio dovere per sperare in almeno due squalifiche nella finale che darà l'oro. Nei 1000 sarà pure Cecilia Maffei. Per Arianna una batteria che la vedrà impegnata con la bulgara Radanova e la canadese Gregg, quest'ultima quarta nella finale dei 500 che ha regalato il bronzo alla sondirana. Per Cecilia la rivale più forte sarà l'australiana Borodulina, ma il compito non pare impossibile. In pista anche i colleghi maschi nelle batterie dei 500 metri: Nicolas Bean- nel posto che qualificazioni alla mano sarebbe dovuto essere di Roberto Serra- troverà sulla la sua strada Bak Sung-Si, mentre i favoriti padroni di casa C. Hamelin e Trambley saranno sul cammino di Nicola Rodigari e Yuri Confortola rispettivamente. Per tutti e tre il passaggio del turno non sembra improbabile. Programma al via dalle 2.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima medaglia individuale per il pattinaggio di velocità, quella dei 5000 donne, con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sablikova&lt;/span&gt; destinata a concedere il bis dopo l'oro nei 3000. Sulla strada della ceca saranno le tedesche Beckert e Anschutz, ma anche la candese Groves. Finale dalle 22.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultime due manche anche per il bob femminile. Guidano Canada1 di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kaillie Humphries&lt;/span&gt; che, dopo le prove, ha dominato le prime due manche in gara. Argento virtuale per la sorprendente statunitense Erin Pac, che dovrà guardarsi dalla rimonta della tedesca Cathleen Martini e di Canada2 di Helen Upperton. Terza manche alle 2.00, ultima alle 3.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine la finale degli aerials donne, specialità del freestyle. Finale in cui saranno rappresentate soltanto quattro nazioni: Australia, Cina, Stati Uniti e Bielorussia. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nina Li&lt;/span&gt; l'atleta da battere. Finale alle 4.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-6698369978383375054?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/6698369978383375054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-12.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6698369978383375054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6698369978383375054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-12.html' title='Il programma della giornata: day 12'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4132201571098292141</id><published>2010-02-24T02:44:00.005+01:00</published><updated>2010-02-24T04:35:36.583+01:00</updated><title type='text'>Disastro azzurro, oro a Janka</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4SdsFd1OwI/AAAAAAAAAGM/LRAKNVhh4lM/s1600-h/50201_m15.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4SdsFd1OwI/AAAAAAAAAGM/LRAKNVhh4lM/s400/50201_m15.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441647630477507330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Doveva essere la giornata del riscatto azzurro, la gara che tutti aspettavamo da mesi, l'appuntamento clou - almeno per i nostri colori - dell'intero programma olimpico di sci alpino. Occorreva ripartire da quel maledetto 20 febbraio 2006, Sestriere, XX Giochi Olimpici, e da quell'opaca prestazione di Blardone che valse una triste 11° posizione. Sono passati quattro anni da quel gigante, quattro anni e tre giorni per l'esattezza, e il copione è identico. Stessa delusione, medesimo 11° posto. Solo i rimpianti son differenti, e questa volta sono pure maggiori: la consapevolezza di essere stati pienamente in lotta per una medaglia (4° a soli 20 centesimi dalla vetta al termine della prima manche), la certezza (o quasi) di aver perso un treno a cinque cerchi che potrebbe essere stato l'ultimo di una gloriosa carriera. Fallisce il capitano, e fallisce tutta la squadra, nessuno escluso. Male Ploner (18°), male Simoncelli (19°), male Moelgg (22°). Tutti a due secondi, o più, dalle posizioni di testa, e sogni di gloria svaniti sin dal primo intermedio della prima manche. Risultati e tempi difficili da spiegare per una squadra che, stando alle statistiche, ha dimostrato in questi anni di essere la nazione da battere, la più competitiva, la più presente. Piazzamenti come piovessero, tanti podi, qualche vittoria... belle parole che, però, sono solite sciogliersi come neve al sole quando la posta in palio ha la forma di una medaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi, invece, non conosce nè paure nè pressioni è un giovanotto svizzero dal grande talento, e il fatto che sia soprannominato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Iceman&lt;/span&gt; ne è chiara testionianza. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Janka&lt;/span&gt; da Obersaxen, 23 anni, sconosciuto ai più sino al novembre 2008, o poco prima: nell'arco di soli 14 mesi vince sei gare in CdM (tra cui la storica tripletta di Beaver Creek in tre discipline differenti), ottiene altri sei podi, conquista un oro (gigante) e un bronzo (discesa) ai mondiali di Val d'Isere. Oggi l'ennesima perla di una carriera già staordinaria: miglior tempo nella prima manche, terzo parziale alla ripresa, e oro olimpico mai in discussione. Sono invece entrambe norvegesi le bandiere a far da contorno al rossocrociato in vetta al podio: argento a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kjetil Jansrud&lt;/span&gt; (+0.39), bronzo ad un inarrestabile &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aksel Lund Svindal &lt;/span&gt;(+0.61), il quale riesce ad eguagliare, per numero e colore di medaglie vinte in questi Giochi, il fenomenale Bode Miller.&lt;br /&gt;Ancora a bocca asciutta lo squadrone austriaco e la notizia è sorprendente. Ci hanno provato in tanti quest'oggi, praticamente tutti, ma i frutti sono i medesimi: Marcel Hirscher (4°) è beffato per soli 8 centesimi, Romed Baumann (5°) non riesce a confermare la seconda piazza conquistata dopo la prima manche, Benni Raich (6°) è costretto ad abdicare il trono olimpico del gigante conquistato a Torino quattro anni fà. Delude anche Ted Ligety (9°), leader attuale in CdM della classifica di disciplina, mentre amara è l'ultima apparizione olimpica per Didier Cuche (14°), completamente irriconoscibile sulle nevi di Whistler dopo quanto di buono messo in mostra nel mese di gennaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima fatica al maschile prevista sabato prossimo tra i pali stretti dello slalom. Nella speranza di rivedere un Manfred Moelgg su livelli che gli competono, fiduciosi che Giuliano Razzoli possa finalmente regalare un sorriso alla spedizione azzurra. Nel frattempo ci affidiamo al gentil sesso: Karbon, Gius, Moelgg e Brignone impegnate domani in gigante, prima manche ore 19.00, seconda ore 22.15. Sperare è lecito...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4132201571098292141?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4132201571098292141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/disastro-azzurro-oro-janka.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4132201571098292141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4132201571098292141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/disastro-azzurro-oro-janka.html' title='Disastro azzurro, oro a Janka'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4SdsFd1OwI/AAAAAAAAAGM/LRAKNVhh4lM/s72-c/50201_m15.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-2382411816499682491</id><published>2010-02-23T19:44:00.003+01:00</published><updated>2010-02-24T04:39:08.483+01:00</updated><title type='text'>Gigante: comanda Janka, bene Blardone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4QlCuP52UI/AAAAAAAAAF0/GjBNXZ7aI98/s1600-h/193720774-01baa912-e39a-4932-a8b7-57fb7591f751.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 230px; height: 160px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4QlCuP52UI/AAAAAAAAAF0/GjBNXZ7aI98/s320/193720774-01baa912-e39a-4932-a8b7-57fb7591f751.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441514978475104578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Grande attesa per la seconda manche dello slalom gigante in programma alle ore 22,00. In testa, dopo la prima discesa, l'elvetico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Janka&lt;/span&gt; con soli 2 centesimi di vantaggio sull'austriaco &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Romed Baumann&lt;/span&gt;. Segue il solito &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A.L. Svindal&lt;/span&gt; (+0.16), bravissimo a inserirsi nelle posizioni di testa nonostante un pettorale (il 14) non proprio favorevole. Ottima prestazione per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Max Blardone&lt;/span&gt;, fantastico nella parte centrale del tracciato, e ancora in corsa per una medaglia a soli 20 centesimi dalla vetta.&lt;br /&gt;Novero dei pretendenti al podio esteso, probabilmente, a soli altri due atleti, ossia gli austriaci Marcel Hirscher (5° a +0.21) e Benni Raich (6° a +0.39).&lt;br /&gt;Deludono gli altri azzurri: 17° Simoncelli a +1.25, 19° Alexaner Ploner a +1.40, ancor più attardato Manfred Moelgg soltanto 24° a +1.60.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-2382411816499682491?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/2382411816499682491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/gigante-comanda-janka-bene-blardone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2382411816499682491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2382411816499682491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/gigante-comanda-janka-bene-blardone.html' title='Gigante: comanda Janka, bene Blardone'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4QlCuP52UI/AAAAAAAAAF0/GjBNXZ7aI98/s72-c/193720774-01baa912-e39a-4932-a8b7-57fb7591f751.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3964254273953767549</id><published>2010-02-23T15:48:00.002+01:00</published><updated>2010-02-23T15:54:47.396+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 11</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.delfo.forli-cesena.it/itgsaffi/Sito_2F/carolina_kostner_g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 235px; height: 300px;" src="http://www.delfo.forli-cesena.it/itgsaffi/Sito_2F/carolina_kostner_g.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Accompagnata da una certa mestizia per risultati sin qui al di sotto delle aspettative, prosegue l'impegno degli azzurri sulle nevi- e sui ghiacci- della XXI Olimpiade. Il fuoco d'Olimpia oggi scalderà le speranze di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Max Blardone&lt;/span&gt; e Davide Simoncelli su tutti, ma sarà anche il giorno di Enrico Fabris sui 10 mila e dell'ingresso in gara di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carolina Kostner&lt;/span&gt;  nel programma corto del pattinaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pioggia e temperatura molto al di sopra dello zero, questa la cornice allo slalom gigante in programma oggi sulla Whistler Creekside. Condizioni che dovrebbe premiare oltremodo gli sciatori che prenderanno il via con i pettorali bassi. A sfaldare ulteriormente la pista, la decisione di non barrare il tratto finale della stessa. Facile prevedere come, dopo le prime discese, il fondo del tracciato possa trasformarsi in un autentico pantano. Favoriti d'obbligo i primi atleti a prendere il via: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hirscher&lt;/span&gt;, Cuche e Blardone i primi tre. Sfortunato Ligety, che ha pescato il 7. A loro si aggiungeranno i soliti Raich- reduce dalla delusione in supercombinata- ma anche Janka e Jansrud, quest'ultimo assai brillante nello slalom di domenica. Fortunati gli azzurri del secondo sottogruppo: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Simoncelli &lt;/span&gt;ha pescato il 9, il 10 è finito sul dorso di Ploner, mentre Moelgg scenderà per 13°. Il pettorale 31 sembra invece tagliare fuori Bode Miller, salito su tutti i podi delle gare sin qui disputate. Prima- interminabile- manche alle 18.30, seconda alle 22.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 20.00 torna in pista &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Enrico Fabris&lt;/span&gt;, lo farà sui 10 mila nel suo ultimo impegno individuale. E' la gara in cui Enrico pare meno competitivo sulla carta: sulla distanza vanta solo un argento ai mondiali sulle singole distanze nel 2008. La “durezza” del ghiaccio potrebbe rendere la gara più ardua di quanto un 10 mila già non sia. L'uomo da battere resta il neederlandese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sven Kramer&lt;/span&gt; che sull'ovale di Richmond ha conquistato il titolo iridato della distanza lo scorso marzo. Su quello che è un vero mito vivente del pattinaggio aleggia qualche segnale d'allarme dopo la fatica ostentata negli ultimi metri dei 5000. A tentare il colpaccio saranno, su tutti, il connazionale Bob de Jong- il migliore negli ultimi mille metri della gara d'esordio- Ivan Skobrev, che vanta già il bronzo nella mezza distanza ed il norvegese Havard Bokko, terzo nei 1500. Ma attenzione anche alla possibile sorpresa rappresentata dal francese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alexis Contin&lt;/span&gt; parso in forma invidiabile nella seconda parte dei 5000 e tra i migliori sulla distanza anche agli europei all around di Hamar- nel gennaio scorso. Fabris sarà nella terzultima delle otto batterie previste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'1.30 scatterà l'ora di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carolina Kostner&lt;/span&gt; impegnata nel programma corto. La bolzanina scenderà sul ghiaccio del Pacific Coliseum penultima di ben trenta pattinatrici. Ad accompagnarla, come agli Europei, le toccanti note del &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.youtube.com/watch?v=Ri9QLiKUOTk"&gt;Notturno n. 20 di Fredric Chopin&lt;/a&gt;. Nella “fiera” dell'armonia e della femminilità occhi puntati sulla favorita &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yu-Na Kim&lt;/span&gt; e sulle giapponesi Miki Ando, Mao Asada e Akiko Suzuki. Uno sguardo meritano anche la grazia delle finniche Kiira Korpi e Laura Lepisto. Infine una menzione per il personalissimo dramma della canadese Joannier Rochette che sarà sul patinoire olimpico nonostante il grave lutto di cui è stata vittima: la morte della madre Therese, avvenuta l'altro ieri proprio a Vancouver.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornata di staffette per il biathlon femminile e per la combinata nordica, in entrambe le circostanze è prevista la presenza azzurra. Con sci e carabina in spalla si daranno Katja Haller, Michela Ponza, Karin Oberhofer e Roberta Fiandino impegnate nella 4x6km di biathlon. Grandi favorite le tedesche guidate da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lena Neuner&lt;/span&gt;, a provare ad impedirle il tris dorato saranno la Russia di Olga Zaitseva e la Svezia di Helena Jonssen più di francesi e norvegesi. Possibili outsider le rappresentative dell'est Ucraina e Bielorussia su tutte. Il via alle 20.30.&lt;br /&gt;Nella combinata nordica il team azzurro sarà guidato del bronzo dell'unica gara individuale sin qui svolta- quella dal trampolino piccolo- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandro Pittin&lt;/span&gt; che spronerà i compagni Armin Bauer, Lukas Runggaldier e Giuseppe Michielli in una squadra che vincerebbe l'ipotetico oro riservato al team più giovane. Per gli azzurri la presenza sembra essere già una vittoria, un piazzamento intorno all'ottavo posto sarebbe un suggello importante per il movimento. A giocarsi la medaglia più importante saranno verosimilmente gli Stati Uniti- straordinari nella gara individuale- con Austria e Germania. Un gradino sotto sembrano essere Finlandia e Giappone, squadra animata da un forte collante in questa prova. Prova di salto 19.30, dalle 23.00 la rincorsa sugli sci stretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo oro olimpico da assegnare per lo skicross femminile a fare il pari con quello maschile andato allo svizzero Schmid. Dominatrice incontrastata di specialità è la Francese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ophelie David,&lt;/span&gt; autentica cannibale che marchia il suo nome sulla sfera di cristallo ininterrottamente dal 2004. La Transalpina, bi-campionessa del mondo nel 2006 e nel 2007, ha però mancato l’appuntamento iridato nel 2008, ed ha chiuso soltanto al settimo posto i mondiali 2009, a dimostrazione della difficoltà, per i campioni di questo sport, nei grandi appuntamenti. A marcare Ophelie saranno le rappresentanti canadesi, su tutte Kelsey Serwa, Asleigh McIvor e Julia Murray, che fanno della squadra casalinga un'autentica corazzata. Manche di qualificazione alle 19.30, batterie dalle 22.00, finalissima alle 23.02.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In nottata anche le prime due manche di bob femminile, olimpico solo nella versione con equipaggi composti da due atlete. La lotta per le medaglie dovrebbe essere discorso chiuso agli equipaggi tedeschi pilotati da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cathleen Martini &lt;/span&gt;e Sandra Kiriasis. A guastar loro la festa proveranno l'equipaggio canadese di Kaillie Humpheries e quello statunitense di Shauna Rohbock. Allo Whistler Sliding Centre, la presenza azzurra sarà garantita da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jessica Gillarduzzi&lt;/span&gt; in coppia con Laura Curione. Prima manche alle 2.00, seconda alle 3.10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3964254273953767549?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3964254273953767549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-11.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3964254273953767549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3964254273953767549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-11.html' title='Il programma della giornata: day 11'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-5180887328121832401</id><published>2010-02-22T17:27:00.005+01:00</published><updated>2010-02-22T18:25:57.344+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 10</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://snowpassion.lastampa.it/files/snow/imagecache/testarticolo/files/snow/Magda-Genuin-ed-Elisa-Brocard.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 251px; height: 123px;" src="http://snowpassion.lastampa.it/files/snow/imagecache/testarticolo/files/snow/Magda-Genuin-ed-Elisa-Brocard.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;&lt;/style&gt;Giornata da ultima spiaggia per il Team Italia: ai fondisti l'arduo compito di incrementare il bottino di 4 medaglie complessive e di provare a riempire la casellina delle medaglie d'oro.  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;In scena la team sprint, la gara più attesa per i colori azzurri nel programma degli sci stretti- soprattutto in versione femminile. Arianna Follis e Magda Genuin (in foto con la Brocard) hanno dimostrato nel corso delle ultime stagioni di essere la coppia più competitiva in questa specialità, quando essa veste i panni della tecnica libera. Restano ovviamente le incognite sullo stato di forma di Arianna Follis sottotono sia nella 10 tl che nella parte in pattinato dell'inseguimento. In grande forma sembra essere invece Magda Genuin, giunta inaspettatamente alla finale- chiusa al quinto posto- nella sprint in tc. L'assenza della Majdic indebolisce quella che- sulla carta- doveva essere la rivale più accreditata, la Slovenia, che conterà su Katja Visnar e Vesna Fabjan a comporre una coppia comunque molto competitiva. Quanto si qui visto sulle nevi dell'Olympic Park fanno temere particolarmente anche le svedesi Anna Haag e Charlotte Kalla, entrambe con già una medaglia al collo. Non schierano le atlete di punta Norvegia e Finlandia, a rappresentare le scandinave saranno Jacobsen e Brun-Lie, mentre per le finniche calzeranno gli sci Roponen e Sarasoja. Ruolo da outsider per Germania e Russia, sin qui piuttosto evanescenti nelle gare individuali.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Nella gara maschile il campo dei pretendenti alle medaglie pare più aperto. Petter Northug cercherà il suo primo oro olimpico accompagnato da Oeystein Pettersen; le sue velleità saranno rivelate dalla seconda delle due batterie eliminatorie in cui i Norvegesi se la vedranno subito con i temuti russi Nikolay Morilov e Alexey Petukhov. Nella prima saranno invece i nostri Renato Pasini e Cristian “Zorro” Zorzi- campioni del Mondo a Sapporo 2007 in questa gara- che avranno un test tangibile dai rivali Hellner e Peterson per la Svezia e Tambornino-Cologna per la Svizzera. Ruolo da outsider per Kazakhstan e Francia trascinate da Chebotko e Vittoz rispettivamente. Qualificazioni dalle 19.45, finali dalle 22.00.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Medaglie da assegnare anche per la danza. Al Pacific Coliseum- dall'1.45-  le coppie scenderanno in pista per il programma libero. Sulle note della colonna sonora di “Requiem for a Dream” si esibiranno Cappellini-Lanotte, mentre “Gli Emigranti” di Nino Rota faranno da sottofondo alle movenze di Faiella-Scali. Questi ultimi proveranno anche a colmare i sei punti che li dividono dai russi Domnina-Shabalin e dalle medaglie. A guidare dopo l'orginal dance sono i canadesi Virtue-Moir davanti agli statunitensi Davis-White.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si chiude il programma del salto con gli sci con la prova a squadre. Favoriti indiscussi gli austriaci guidati dal due-volte bronzo Gregor Schlierenzuer; con lui Loitzl, Kofler e Morgenstern in ordine di apparizione. Norvegia, Finlandia e la decaduta Germania le rivali- lontanissime.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Buona Olimpiade, &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Marco Cinelli&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-5180887328121832401?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/5180887328121832401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/giornata-da-ultima-spiaggia-per-il-team.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5180887328121832401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5180887328121832401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/giornata-da-ultima-spiaggia-per-il-team.html' title='Il programma della giornata: day 10'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-8495285289828430298</id><published>2010-02-22T15:38:00.005+01:00</published><updated>2010-02-22T18:11:03.847+01:00</updated><title type='text'>Finalmente Bode!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4K2lDoi7PI/AAAAAAAAAFs/Krz1CW3Ey94/s1600-h/bode-miller-us-gold-medal-olympics-8240a41075b8f8e5_large.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 230px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4K2lDoi7PI/AAAAAAAAAFs/Krz1CW3Ey94/s320/bode-miller-us-gold-medal-olympics-8240a41075b8f8e5_large.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441112047563762930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un sogno che si realizza, l'ultima cartuccia sparata da un fenomeno che in carriera, a partire da oggi, ha vinto tutto il possibile. Nato 32 anni fà nelle foreste del New Hampshire da una giovane coppia hippy, esordisce poco più che ventenne nel circuito internazionale e impone immediatamente la propria dittatura: 68 podi, 32 vittorie, 2 Coppe del Mondo, 4 coppette di specialità, 4 ori mondiali, atleta tra i pochi eletti ad esser riuscito nell'impresa di vincere in qualsiasi disciplina. Mancava solo il titolo più importante, quello a cinque cerchi: impresa soltanto sfiorata a Salt Lake City nel 2002 con due argenti in gigante e combinata, delusione a Torino nel 2006 da cui ripartì senza alcuna medaglia al collo. Ma a Vancouver non sono presenti le conigliette del Tabata, e non vanno neppure in onda immagini di freestyle e discese corse a 100km/h su un solo sci: bronzo in discesa, argento in super-g, oro in supercombinata. Il cerchio è chiuso, il bottino è addirittura superiore a quello della connazionale Vonn. Gli States ritrovano il più grande campione della loro storia, il mondo dello sci saluta un personaggio la cui mancanza, dal prossimo anno, peserà quanto un macigno. Nuovi orizzonti in vista per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rodeo&lt;/span&gt; Miller, in primis la partecipazione agli Us Open di tennis nel prossimo agosto: difficile vederlo ancora nel circus bianco nelle vesti di allenatore, troppo banale, scontato. Il futuro sarà eclettico quanto il passato, quanto il presente, quanto l'uomo. Semplicemente Bode Miller.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'analisi dei tempi registrati dallo statunitense è, come al solito, paradossale: discesa al di sotto delle aspettative chiusa in quarta posizione, slalom pazzesco suggellato dal terzo parziale di manche, e sogni di gloria degli avversari che evaporano nel cielo di Whistler. Il grande favorito della vigilia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ivica Kostelic&lt;/span&gt;, nonostante un'ottima discesa, non riesce a fare la differenza tra le curve strette disegnate dal padre tracciatore e deve accontentarsi di un argento che fa il pari con quello vinto a Torino. Condotta di gara identica anche per il bronzo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sylvan Zurbriggen&lt;/span&gt;, specialista elvetico già a podio in questa stagione, apparso decisamente statico nella manche a lui più congeniale.&lt;br /&gt;Il campione olimpico in carica Ted Ligety (4°) non riesce a confermarsi tale, ma il miglior parziale messo a referto in slalom costituisce un segnale importante in vista degli ultimi due appuntamenti; buone anche la prove di Carlo Janka (4°) e Benni Raich (6°), nonostante l'obiettivo fosse di ben altro spessore. Il norvegese Svindal - oro in super-g, argento in discesa - prova a tener testa al ruolino di marcia di Miller, ma la corsa alla terza medaglia termina con un'inforcata che vanifica il miglior tempo messo a referto in discesa. Fuori dai giochi pure Defago e Baumann, delude lo specialista croato Zrncic-Dim (20°), malissimo il francese Lizeroux (18°) che tornerà a caccia della medaglia nello slalom in programma sabato. La sorpresa di giornata porta il nome del ceco Andrej Bank (6°), e luci della ribalta anche per l'inatteso statunitense Brandenburg (10°), nessun punto in CdM ma autore del secondo miglior tempo di manche in slalom.&lt;br /&gt;Solita giornata da bicchiere mezzo vuoto in casa azzurra. Bene &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dominik Paris&lt;/span&gt; (13° al termine ma secondo miglior parziale in discesa), soltanto sufficiente un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cristof Innerhofer&lt;/span&gt; (8°) decisamente al di sotto delle aspettative nella prima manche dopo i recenti exploit messi in mostra qui a Whistler; uscite di pista invece per Peter Fill e Manfred Moelgg.&lt;br /&gt;Sogni di medaglia rimandati, come da copione, alla seconda settimama olimpica: Blardone e Simoncelli tra i favoriti delle porte del gigante, Razzoli e Moelgg tra i pali dello slalom. Si torna in pista martedì, prima manche ore 18.30, seconda ore 22.00. Sperando di rivedere quanto in andato in scena in Badia o a Zagabria, sperando più semplicemente di invertire una rotta che sta per giungere al capolinea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-8495285289828430298?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/8495285289828430298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/finalmente-bode.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8495285289828430298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8495285289828430298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/finalmente-bode.html' title='Finalmente Bode!'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4K2lDoi7PI/AAAAAAAAAFs/Krz1CW3Ey94/s72-c/bode-miller-us-gold-medal-olympics-8240a41075b8f8e5_large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3567440974482882676</id><published>2010-02-22T14:54:00.002+01:00</published><updated>2010-02-22T14:59:42.855+01:00</updated><title type='text'>Hockey: gli States demoliscono il Canada</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.chinadaily.com.cn/sports/images/winter/attachement/jpg/site1/20100222/0013729e4ad90cec736646.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 288px; height: 184px;" src="http://www.chinadaily.com.cn/sports/images/winter/attachement/jpg/site1/20100222/0013729e4ad90cec736646.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Eccoci giunti al giro di boa dei tornei olimpici maschile e femminile di hockey.&lt;br /&gt;Ieri si sono giocate le ultime sfide del girone maschile: Russia – Repubblica Ceca ; Canada - U.S.A ; Svezia - Finlandia.&lt;br /&gt;La partita più importante di tutta la fase a gironi è stato il derby nordamericano Canada vs U.S.A, gara conclusasi a favore degli statunitensi che hanno sconfitto i padroni di casa per 5-3. Troppa l'importanza data dai canadesi a questa sfida che si è tramutata in tensione negativa. Questa è stata l'unica "sorpresa" perché le altre sfide si sono concluse secondo i pronostici: la Russia ha sconfitto 4 a 2 un arcigna Repubblica Ceca e la Svezia ha battuto la Finlandia per 3 - 0&lt;br /&gt;Si è così delineata la classifica finale della fase a gironi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Squadra  Pos. Pun. D.R. G.F.&lt;br /&gt;Stati Uniti    1   9   +9   14&lt;br /&gt;Svezia   1  9  +7  9&lt;br /&gt;Federazione  Russa  1  7  +7  13&lt;br /&gt;Finlandia   2  6  +6  10&lt;br /&gt;Repubblica Ceca  2  6  +3  10&lt;br /&gt;Canada   2  5  +7  14&lt;br /&gt;Slovacchia   3  5  +5  9&lt;br /&gt;Svizzera   3  3  -2  8&lt;br /&gt;Bielorussia   3  3  -4  8&lt;br /&gt;Norvegia   4  1  -14  5&lt;br /&gt;Germania   4  0  -9  3&lt;br /&gt;Lettonia  4  0  -15  4&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le squadre che accederanno direttamente ai quarti di finale saranno Stati Uniti , Svezia , Russia , Finlandia; per le qualificazioni ai quarti si scontreranno le restanti 8 squadre.&lt;br /&gt;Ed ecco le sfide che avranno luogo il 23 febbraio a Vancouver:&lt;br /&gt;Svizzera-Bielorussia&lt;br /&gt;Repubblica Ceca-Lettonia&lt;br /&gt;Slovacchia-Norvegia&lt;br /&gt;Germania-Canada&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di sabato si è conclusa anche la fase a gironi del torneo femminile che non ha riservato sorprese: canadesi ed americane hanno demolito ogni squadra incontrata nel loro cammino, approdando alle semifinali con un ruolino di marcia da schiacciasassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Squadra P.G W P. G.F. G.S. Pun.&lt;br /&gt;Canada   3   3   0   41   2   9&lt;br /&gt;Svezia   3  2  1  10  15  6&lt;br /&gt;Svizzera  3  1  2  6  15  3&lt;br /&gt;Slovakia  3  0  3  4  29  0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Squadra  P.G W P. G.F. G.S. Pun.&lt;br /&gt;Stati Uniti    3   3   0   31   1   9&lt;br /&gt;Finlandia   3  2  1  7  8  6&lt;br /&gt;Federazione Russa  3  1  2  3  19  3&lt;br /&gt;Cina    3  0  3  3  16  0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime due squadre dei gironi si sfideranno nelle semifinali:&lt;br /&gt;Stati Uniti - Svezia&lt;br /&gt;Canada – Finlandia&lt;br /&gt;Abbastanza scontato il pronostico per la finale in cui, con tutta probabilità, si incontreranno Canada e Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessando Cìcini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3567440974482882676?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3567440974482882676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/eccoci-giunti-al-giro-di-boa-dei-tornei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3567440974482882676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3567440974482882676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/eccoci-giunti-al-giro-di-boa-dei-tornei.html' title='Hockey: gli States demoliscono il Canada'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-8642549339009014145</id><published>2010-02-21T17:38:00.000+01:00</published><updated>2010-02-21T17:39:06.916+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 9</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.sportlive.it/wp-content/uploads/2009/02/manfred_moelgg.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 300px;" src="http://www.sportlive.it/wp-content/uploads/2009/02/manfred_moelgg.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;I giorni passano ed il bottino azzurro non ingrassa. Nuvole dense e scure si infittiscono sopra Casa Italia dopo i fallimenti dei fondisti nell'inseguimento e di Fabris sui 1500, e non sembra quella odierna la giornata ideale per far tornare a splendere il sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello sci alpino andrà finalmente in onda la supercombinata maschile. La discesa ed il superG hanno evidenziato i distacchi esigui tra gli specialisti della velocità e gli sciatori più tecnici sulla pista di Whistler. I pronostici della vigilia si concentrano dunque su quegli slalomisti in grado di ben difendersi anche nella prova veloce: Ivica Kostelic, Benny Raich e Ted Ligety su tutti. Aksel Svindal e Bode Miller tenteranno di mettere più fieno in cascina che sia possibile nella discesa per poi difendersi strenuamente tra i pali stretti. Outsider di lusso Julien Lizeroux- il miglior slalomista nelle manche di supercombinata- ma anche Silvan Zurbirggen, Rommed Baumann, Lars Mhyre e- perché no- il nostro Manfred Moelgg. Meno in voga del solito sembrano essere Zrncic-Dim e Janka, parsi non a proprio agio su questa pista. Discesa alle 18.30, slalom alle 21.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimi titoli individuali nel biathlon, quelli delle gare mass start. Tra le donne- sulla distanza di 12.5 km- il novero delle favorite è il solito: Neuner e Kuzmina su tutte, ma anche Berger, Jonssen, Sleptsova e Domracheva. Quanto già andato in scena all'Olympic Whistler Park ha impedito la presenza azzurra: nessuna biathleta italiana è infatti riuscita a rientrare nel novero delle 30 qualificate per questa gara. Discorso analogo nella gara maschile- sui 15km- in cui i favori della vigilia vanno come sempre a Bjoerndale e Svendsen. Specialisti del format sono anche l'austriaco Landertinger, il tedesco Greis ed il francese Faurcade. Uomini alle 20.00, donne alle 22.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo titolo della storia olimpica per lo skicross, disciplina della famiglia del freestyle. Amante del Windsurf e laureato in ingegneria, il 35enne Tomas Kraus è il simbolo di questa specialità. Vincitore di coppa dal 2005 al 2009 con la sola interruzione nel 2007, il Ceco è parso sottotono dopo il 23esimo posto agli ultimi mondiali. A provare a soffiargli l'onore del primo alloro olimpico lo Svizzero Michael Schmid, leader di coppa, l'Austriaco Andreas Matt, campione del Mondo in carica ed il Francese Xavier Khun, atleta dalla grande esperienza. Grande attenzione anche all'idolo locale Christopher Delbosco. Infine spazio ad una vecchia conoscenza degli amanti dello sci alpino, Daron Rahlves. Salito negli ultimi tempi al vertice della specialità raggiungendo un nono posto agli scorsi mondiali ed addirittura un podio in coppa. Qualifiche alle 18.15, batterie dalle 21.15 con finale alle 22.18.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pattinaggio di velocità, impegnate le donne nei 1500: alle porte il bis per la canadese Nesbitt che dovrebbe avere nella connazionale Groves la sua principale avversaria. A rovinare la festa ai padroni di casa ci proveranno Wust, Anschutz e Angermuller, oltre alla campionessa dei 3000, ka ceca Sablikova, meno forte nella mezza distanza. Nella prima delle 18 batterie- alle 24.00- troverà posto anche la nostra Chiara Simionato che qui chiude la sua olimpiade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Epilogo anche per il bob a 2. Le quattro prove cronometrate, che avevano ulteriormente evidenziato la pericolosità del budello olimpico, avevano indicato in tre gli equipaggi il lizza per il titolo: quelli tedeschi di Lange- campione in carica- e Florschuetz, e canada 1 di Rush. La gara ha tagliato fuori quest'ultimo ribaltatosi mentre- nella seconda manche- era virtualmente primo. Per l'oro sarà dunque un testa a testa teutonico, ribaltamenti permettendo. Terza manche all'1.00, gran finale alle 2.20.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine tornano in pista le coppie della danza: Cappellini-Lanotte e Faiella-Scali gli azzurri che si daranno nell'original dance a partire dalle 0.15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-8642549339009014145?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/8642549339009014145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-9.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8642549339009014145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8642549339009014145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-9.html' title='Il programma della giornata: day 9'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-2288070753750810726</id><published>2010-02-21T03:41:00.004+01:00</published><updated>2010-02-21T05:32:26.398+01:00</updated><title type='text'>Sorpresa Fischbacher, quarta Schnarf</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4C3O7mmhcI/AAAAAAAAAFk/NY-ov1T_y1Y/s1600-h/2010-02-20T192713Z_01_BTRE61J1HTW00_RTROPTP_3_SPORTS-US-OLYMPICS-ALPINE-SKIING-MEDALS-saturday_article_detail_lead.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 202px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4C3O7mmhcI/AAAAAAAAAFk/NY-ov1T_y1Y/s320/2010-02-20T192713Z_01_BTRE61J1HTW00_RTROPTP_3_SPORTS-US-OLYMPICS-ALPINE-SKIING-MEDALS-saturday_article_detail_lead.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440549817009210818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Semplicemente il super-g che non ti aspetti. Gara tiratissima, tracciato insidioso, podio a sorpresa. Alla fine la spunta l'austriaca &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Fischbacher&lt;/span&gt; e la vittoria è netta: sono 49 i centesimi di ritardo accusati dalla slovena &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tina Maze&lt;/span&gt; (argento), addirittura 74 quelli della regina &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lindsey Vonn&lt;/span&gt; (bronzo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La difficoltà del super-g sono note a tutti: disciplina ibrida che attinge tanto alla velocità della discesa quanto agli angoli del gigante, e nessuna possibilità per gli atleti di cimentarsi sul tracciato nei giorni precedenti. Solo una semplice ricognizione poco prima del via, per studiare le traiettorie migliori, per carpire i segreti di una pista su cui sfrecciare a 100 km/h poche ore dopo. Il tracciatore autriaco Juergen Kriechbaum si mette d'impegno e dissemina il tracciato di insidie, tante, anche troppe. Cambi di traiettoria dopo i dossi da affrontare in volo, angoli stretti che sembrano quasi stridere con le velocità elevate, in poche parole vince chi sbaglia meno.&lt;br /&gt;Apre le danze Julia Mancuso (9° al termine) ma la protagonista del momento, bi-medagliata olimpica nell'arco di sole 24 ore, viene tradita dal cambio di rotta sulla parabolica a metà discesa. Eppure il suo tempo resiste per una decina di pettorali: fuori Brydon, Kamer, Marchand, Ferk, Schmidhofer e Rebensburg. Una sorta di mattanza cui pone fine soltanto Maria Riesch (8°) con una discesa regolare senza eccessivi rischi: prima posizione provvisoria ma big di disciplina ancora al cancelletto di partenza. Parte malissimo Lizzie Goergl (5°), la quale litiga con un bastoncino in fase di spinta, ma il finale in progressione le consente di scavalcare la tedesca: gioia che dura però un minuto e mezzo, poco meno, trovando un ostacolo invalicabile nella consueta superiorità di WonderWoman Lindsey Vonn, abile nel costruire nella parte alta del tracciato il distacco sufficiente a tener dietro l'austriaca.&lt;br /&gt;E quando tutto appare scritto e scontato, spunta l'incognita che non ti aspetti, quella in grado di modificare l'esito di un appuntamento atteso quattro anni: il sole si alza sopra le cime di Whistler e la luce fa capolino su una pista olimpica rimasta sino a quel momento nella fastidiosa penombra. Dossi e avallamenti messi in risalto, neve resa forse un pochino più veloce: ne aproffittano immediatamente Andrea Fischbacher e Tina Maze, alla conquista dei due metalli più preziosi, mentre l'impresa non riesce ad un'affaticata Anja Paerson (11°), costretta a cedere il passo nella parte finale dopo i buoni parziali in avvio.&lt;br /&gt;L'occasione è ghiotta e nella mischia provano a tuffarsi pure le azzurre, cui il sorteggio ha regalato favorevoli pettorali alti. Ma il miracolo rimane incompiuto, soltanto sfiorato, e podio che viene negato per soli 11 maledettissimi centesimi. E' questo il responso del cronometro all'arrivo al traguardo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Johanna Schnarf&lt;/span&gt; (4°), 25 enne di Bressanone al miglior risultato in carriera, pura combinatista con nessun piazzamento di rilievo in discesa e super-g. Si sarebbe trattato della prima medaglia nello sci alpino, l'unica nelle discipline veloci, e la notizia è paradossale se pensiamo che Johanna, senza l'infortunio di Nadia Fanchini, a Vancouver non avrebbe dovuto neppure esserci. Ottima prova per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lucia Recchia&lt;/span&gt; (7°), parziale delusione per Elena Fanchini (14°) e Daniela Merighetti (alla terza caduta nelle tre gare disputate).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appuntamento a domani con la supercombinata maschile, ragazze che torneranno invece in pista nel gigante di mercoledì. Nella speranza che il legno diventi metallo, fiduciosi che il cronometro voglia diventare nostro amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-2288070753750810726?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/2288070753750810726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/sorpresa-fischbacher-quarta-schnarf.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2288070753750810726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2288070753750810726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/sorpresa-fischbacher-quarta-schnarf.html' title='Sorpresa Fischbacher, quarta Schnarf'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S4C3O7mmhcI/AAAAAAAAAFk/NY-ov1T_y1Y/s72-c/2010-02-20T192713Z_01_BTRE61J1HTW00_RTROPTP_3_SPORTS-US-OLYMPICS-ALPINE-SKIING-MEDALS-saturday_article_detail_lead.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-5605759542148182290</id><published>2010-02-20T17:08:00.001+01:00</published><updated>2010-02-21T02:35:19.633+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 8</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://nbcsportsmedia1.msnbc.com/j/msnbc/Components/Photos/060225/060225_Giorgio_vmed_5a.widec.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 300px;" src="http://nbcsportsmedia1.msnbc.com/j/msnbc/Components/Photos/060225/060225_Giorgio_vmed_5a.widec.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Giornata- l'ottava- che segnerà l'ipotetico giro di boa in questi giochi della XXI olimpiade invernale. Già sedici le nazioni a poter vantare una medaglia d'oro, quasi un quinto delle rappresentative presenti. Tra queste, e duole dirlo, manca l'Italia. I nostri alfieri proveranno oggi a colmare la lacuna nelle sei gare che assegneranno medaglie: occhi puntati sullo sci di fondo e sul pattinaggio- in pista lunga e corta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle nevi di Whistler tornano a competere i fondisti nella 30 km ad inseguimento maschile: prima 15 km tra i binari della tecnica classica, poi altrettanti in tecnica libera, con cambio volante dei materiali. Le aspettative sugli azzurri sono alte, non solo in virtù dell'argento di Pietro Piller Cottrer della 15 tl. In casa Italia riflettori puntati sul campione olimpico di torino Giorgio di Centa, indicato dallo stesso Piller Cottret come uno dei papabili al podio in virtù della capacità di conservare una certa velocità in caso di sprint anche dopo lunghe distanze, come dimostra l'arrivo della 50 a Torino. Favorito d'obbligo sarà il norvegese Petter Northug anche se non è ancora ben chiaro quale sia il “vero” Northug: quello in crisi nella gara inaugurale o quello a podio nella sprint tc. Nella prima ipotesi potrebbero aprirsi varchi importanti per i principali antagonisti del giovane figlio d'arte: Dario Cologna cercherà il bis, mentre Lukas Bauer proverà a precorrere i tempi della 50 tc in cui sarà coi favori del pronostico. Da temere anche lo svedese Hellner, nella gara in cui ha concentrato la preparazione, il francese Vittoz ed il campione in carica, il russo Legkov. I nostri colori saranno difesi anche da Thomas Moriggl, che particolarmente ama questa tipologia di gara, e David Hofer chiamato a rimpiazzare il malconcio Valerio Checchi, salvaguardato dai tecnici azzurri in ottica staffetta. Il via alle 22.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche ora prima, alle 19.00, andrà in scena il superG femminile, ennesimo capitolo della lotta tra le americane Vonn e Mancuso ed il resto del Mondo guidato da Paerson e Riesch. La gara maschile ha evidenziato come il trascorrere dei pettorali rallenti la neve nella parte alta, fenomeno che potrebbe permettere a Julia Mancuso quell'ultimo gradino del podio che le è mancato sia in discesa che in combinata. L'americanina sarà infatti la prima atleta a prendere il via. Ai nomi già citati, per la lotta alle medaglie vanno aggiunte anche Lizzie Gerogl- con l'arduo compito di smuovere il sin qui poverissimo medagliere austriaco- e Tina Maze capace di tirar fuori dal cilindro ciò che non t'aspetti in giornate di particolare grazia. Sfortunate le azzurre che prenderanno il via con pettorali alti, tutte dopo il blocco delle migliori. In ordine di apparizione: Lucia Recchia, Elena Fanchini, Daniela “Dada” Merighetti e Johanna Schnarf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Olympic Oval offrirà ad Enrico Fabris la prima possibilità di riscatto dopo il deludente esordio nei 5000 m.  In programma la gara che quattro anni fa vide il pattinatore di Roana salire- inaspettatamente- sul primo gradino del podio. Il discorso per l'oro dovrebbe essere questione tutta americana tra Shani Davis e Chad Hedrick, con il primo largamente favorito. La lotta al terzo gradino del podio sembra essere invece molto più aperta: oltre a Fabris in lizza il padrone di casa Danny Morrison, il norvegese Havard Bokko, il russo Ivan Skobrev oltre alle solite incognite coreane sin qui sempre a podio. A far compagnia ad Enrico sul ghiaccio di Richmond anche Matteo Anesi, alla ricerca di un posto nei dieci e di convinzioni in ottica inseguimento. Prima delle 19 batterie all'1.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accorciando lamine e pista, arriviamo allo short track che oggi assegnerà due titoli individuali. Tra le donne torna in pista Arianna Fontana forte del bronzo nei 500, per lei la fatica più lunga nei 1500m, gara che forse le piace meno ma che in stagione le ha riservato i piazzamenti migliori in CdM. La sondriana sarà inserita nella quinta di sei batterie: Borodulina e Huszar le- più che abbordabili- rivali. In pista anche Cecilia Maffei- in una difficile quarta batteria con Cho, Roberge e Radanova- e Katia Zini con Reutter, Maltais e Wang. Prosegue poi il cursus dei 1000m maschili in cui sono ancora in corsa tutti gli azzurri. Compito improbo per Nicolas Bean alle prese con l'idolo di casa Charles Hamlin e la leggenda Apol Ohno, difficile anche il quarto di Yuri confortola con il bronzo dei 1500 Celski ed il coreano Sung, decisamente più alla portata il compito per Nicola Rodigari con la sola insidia Fauconnet. Programma al via alle 2.45, per le donne finale alle 4.51, per gli uomini alle 5.05.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In palio oggi anche la rivincita tra Simon Amman e Gregor Schlirenzuer, parliamo di salto con gli sci- trampolino grande. In gara anche i nostri Andrea Morassi e Sebastian Colloredo. Salti dalle 20.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-5605759542148182290?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/5605759542148182290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-8.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5605759542148182290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5605759542148182290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-8.html' title='Il programma della giornata: day 8'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-8252612708439334445</id><published>2010-02-20T03:22:00.003+01:00</published><updated>2010-02-20T05:03:48.092+01:00</updated><title type='text'>Oro Svindal, ma è grande Italia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S39ehF2vxhI/AAAAAAAAAFM/Sitm1WjestQ/s1600-h/f_f453dbde53638dc7457c6318790945b7.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S39ehF2vxhI/AAAAAAAAAFM/Sitm1WjestQ/s320/f_f453dbde53638dc7457c6318790945b7.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440170797487343122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci si aspettava una reazione azzurra dopo il grigiore in discesa, e così è stato. La medaglia non è arrivata, questo no, ma gli applausi sono doverosi: 4° &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Werner Heel&lt;/span&gt;, 6° &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cristof Innerhofer&lt;/span&gt;, 7° &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Patrick Staudacher&lt;/span&gt;, per una prestazione complessiva da spellarsi le mani. Il problema è che, guardando i distacchi finali, quelle stesse mani verrebbe pure da mangiarsele: sono solo 2 i centesimi di ritardo dal podio per uno straordinario Heel il quale, neanche dovesse giustificarsi di chissà quale atrocità, dichiara costernato al parterre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;'mi dispiace, scusatemi'&lt;/span&gt;. Per non parlare del +0.08 registrato da Innerhofer, autore di una gara maiuscola ma condizionata da due sbavature nella parte alta del tracciato che avrebbero potuto portarlo chissà  a quali latitudini, o del +0.09 messo a referto da un ottimo Staudacher a caccia di conferme nella disciplina che lo vide trionfare ai Mondiali di Are nel 2007. Prestazioni che in Coppa del Mondo avrebbero un sapore ben differente, risultati che, ahimè, nella rassegna olimpica valgono nulla o poco più. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;No medaglia no party&lt;/span&gt; ma tant'è, chapeau azzurri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vince il norvegese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aksel Lund Svindal&lt;/span&gt; e la vittoria è tanto netta quanto meritata. Non che 3 decimi di secondo siano un'enormità , tutt'altro, ma in una gara giocata sui centesimi come quella odierna il solco appare notevole. Partenza in sordina, accelerazione impressionante nella parte centrale, velocità di punta superiore di circa 10 km/h rispetto agli aversari, e primo oro olimpico per un campione che abituato a vincere lo è da tempo: 13 successi in CdM, 2 copponi generali, 4 coppette di specialità, 3 ori mondiali e altre due medaglie iridate. Qualche giorno fà è arrivato il primo argento olimpico in discesa, oggi la consacrazione: mancherebbe giusto un bronzo per chiudere il cerchio di una carriera pazzesca, ma è probabile che in supercombinata e gigante le mire del fenomeno di Kjeller siano ben altre.&lt;br /&gt;E' invece una medaglia a due volti l'argento conquistato da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bode Miller&lt;/span&gt;: dolcissima per un atleta che, sino a un mese fà se non meno, veniva etichettato come bollito, amara per uno dei più grandi protagonisti della storia di questo sport il quale, molto probabilmente, vede sfumare l'ultima opportunità di conquistare la medaglia più ambita. Rimane giusto la supercombinata di domenica e, dopo il bronzo e l'argento conquistati in apertura, è pur lecito aspettarsi di tutto da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Crazy Bode&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A chiudere il discorso medaglia, quei maledettissimi 2 centesimi costati a Werner Heel un posto sul podio hanno un nome e un cognome, ossia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrew Weibrecht&lt;/span&gt;, 24enne statunitense con all'attivo solo un decimo posto in CdM come miglior risultato in carriera e tanti piazzamenti nelle retrovie. Eppure, seconda metà di tracciato corsa in maniera divina e bronzo finale che definire insperato appare riduttivo: semplicemente la gara della vita all'appuntamento della vita.&lt;br /&gt;Tra i nemici del cronometro occorre annoverare anche il canadese Eric Guay, quinto a un solo centesimo da Heel, ovvero tre dal bronzo di Weibrecht. Deludono invece grandi favoriti come Cuche (10°) e Walchhofer (21°), destinati a chiudere gloriose carriere senza ori olimpici, e delude pure la stellina elvetica Carlo Janka (8°) il quale, alla prima rassegna a cinque cerchi, non riesce a replicare le mirabilie evidenziate in CdM nell'ultimo biennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si torna in pista domenica con la supercombinata: discesa ore 18,30, slalom ore 21,30. Poche le chanches azzurre, in attesa, statene certi, di recitare ruoli da primedonne nella seconda settimana olimpica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-8252612708439334445?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/8252612708439334445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/oro-svindal-ma-e-grande-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8252612708439334445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8252612708439334445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/oro-svindal-ma-e-grande-italia.html' title='Oro Svindal, ma è grande Italia'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S39ehF2vxhI/AAAAAAAAAFM/Sitm1WjestQ/s72-c/f_f453dbde53638dc7457c6318790945b7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-1627707077101188406</id><published>2010-02-19T16:11:00.003+01:00</published><updated>2010-02-19T17:02:37.990+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 7</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.aostasera.it/userdata/immagini/foto/534/ariannafollis01_23127.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 270px; height: 180px;" src="http://www.aostasera.it/userdata/immagini/foto/534/ariannafollis01_23127.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ci avviciniamo al giro di boa ed il medagliere azzurro stenta a decollare. Ancora vuota la prima casella, quella degli ori. Chi snocciola medaglie nel pallottoliere olimpico- e più del prevedibile- è la compagine a stelle e strisce che guida con 18 medaglie: ben sei quelle del metallo più pregiato. L'ultima ottenuta da Lysacek che, in un revival della rivoluzione d'ottobre, ha spodestato lo zar Plushenko dal trono del pattinaggio artistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passando da quel che è stato a quel che sarà, giungiamo alle finali della settima giornata scaldata dal fuoco di Olimpia. Tornano in pista i maschi dell'alpino, impegnati nel superG, spazio anche per la fatica delle fondiste e per la slitta a faccia in giù- follia targata skeleton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla Whistler Creekside gli uomini jet della neve si sfideranno sulla disciplina che unisce tecnica e velocità, il superG. Lungo, lunghissimo l'elenco dei papabili alle medaglie: dagli elvetici Cuche, Defago e Janka ai padroni di casa Guay e Osborne-Paradise, dagli austriaci Raich, Walchhofer e Scheiber a Miller e Svindal, senza dimenticare i nostri Heel ed Innerhofer. Ma il superG è gara che storicamente regala sorprese, soprattutto in sede olimpica. E dunque spazio agli outsider soprattutto in virtù del fattore temperatura che potrebbe influenzare la gara. Alle 11.30- ora d'avvio della gara- sono infatti previsti 3 o 4 gradi sopra lo zero con tendenza verso l'alto: con il passare dei pettorali la neve potrebbe scaldarsi molto- troppo- tanto da rallentarsi favorendo così coloro che scenderanno per primi. Tra questi Miller, Ligety e Scheiber, oltre ai nostri Fill e Staudacher, che di titoli vinti grazie anche a situazioni ambientali mutevoli ne sa qualcosa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ragazze sugli sci stretti si daranno nella coinvolgente gara ad inseguimento: 7.5 km in tecnica classica,  rapido cambio degli sci e poi altri 7.5 km pattinando. L'esito della gara sarà determinato dalla condotta che le big della specialità assumeranno. Una gara lenta nel tratto sui binari potrebbe favorire sia le atlete che meglio si districano nella tecnica libera, quali la Kalla e la nostra Follis, sia quelle che patiscono le gare intense o hanno sprint considerevoli, nella prima categoria annoveriamo la Bjorgen, nella seconda la Kowalczyk. Una gara su ritmi intensi per tutti i 15 km potrebbe invece giovare all'estone Smigun, argento nella 10 km ed unica in grado di fare meglio della vincitrice Kalla nella seconda metà di gara, per la serie “altri 2 km...”. Se la bi-campionessa olimpica di Torino riuscirà ad imporre il proprio ritmo, potrebbe diventare lei la vera favorita. La sprint in tc ha invece confermato le non eccelse condizioni delle finlandesi. Ruolo da outsider per la norvegese Steira e per la nostra Marianna Longa, che in CdM vanta un secondo posto in questa gara proprio sulle nevi di Whistler, ma parsa in evidente difficoltà nella gara inaugurale. Ha annunciato un turno di riposo in vista della 30 tc l'infortunata Majdic. Per i colori azzurri in pista anche Sabina Valbusa e Silvia Rupil, per entrambe le difficoltà maggiori verrano dai km in alternato. Gara alle 22.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ultimi due titoli di giornata saranno assegnati dallo skeleton che prevede la terza e la quarta manche di entrambe le gare. Tra le donne, come pronosticato ieri, sono in lizza per l'oro la britannica Amy Williams e la canadese Melissa Hollingsworth; tra loro 39 centesimi e la tedesca- meno titolata- Szymkowiak, perfetta nella seconda manche. Nella corsa al podio potrebbe inserirsi anche l'altra tedesca Anja Huber, quarta a 42 centesimi. Più staccate tutte le altre che dovranno far miracoli per fregiarsi di uno dei tre preziosi in palio. Staccatissima l'unica azzurra della partita- Costanza Zanoletti- 14esima ad oltre 3”. Terza manche alle 0.45, medaglie all'1.55.&lt;br /&gt;Nella gara maschile i due grandi favoriti della vigilia Martins Dukurs e Jon Montgomery hanno fatto il vuoto: al lettone la prima manche, al canadese la seconda. Guida il ragazzo di Sigulda per 26 centesimi, ma tutto è ancora apertissimo. In lizza per il podio, ma molto staccati dalle prime posizioni, sono almeno cinque: su tutti indichiamo Alexander Tetryakov, l'altro canadese Michael Douglas e  Kristan Bromley, l'alchimista  delle slitte britanniche che permettono alla Williams di guidare la gara femminile. Ad anni luce dai primi è Nicola Drocco, terzultimo a 5”. Terza run alle 3.20, ultima alle 4.50.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma oggi sarà anche la giornata che darà inizio alla maratona della danza. Per l'Italia nella compulsory dance inaugurale scenderanno sul ghiaccio ben due coppie: Cappellini-La Notte ed i vice-campioni europei Faiella-Scali, in ordine di apparizione.  Sveglia da puntare all'1.45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-1627707077101188406?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/1627707077101188406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-7.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1627707077101188406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1627707077101188406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-7.html' title='Il programma della giornata: day 7'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-6322361777934354592</id><published>2010-02-19T11:59:00.006+01:00</published><updated>2010-02-19T19:43:35.872+01:00</updated><title type='text'>Super Riesch, oro in combinata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S36Qv7bFE8I/AAAAAAAAAFE/gjWJTSmgZns/s1600-h/f_7e0d07f82d1274e20d1c3b29d8167341.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S36Qv7bFE8I/AAAAAAAAAFE/gjWJTSmgZns/s320/f_7e0d07f82d1274e20d1c3b29d8167341.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439944552989660098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;1-1 e palla al centro.&lt;br /&gt;Pronostici al femminile ancora rispettati sulle nevi di Whistler, e la risposta di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Riesch&lt;/span&gt; allo strapotere di Lindsey Vonn giunge immediata. A distanza di sole 24 ore da una pessima discesa libera che avrebbe dovuto vederla quanto meno sul podio, la giunonica atleta di Garmisch da sfoggio delle proprie innate capacità di polivalenza: secondo miglior tempo nella manche veloce nonostante un paio di erroracci nella parte alta del tracciato, buon tempo in slalom senza eccessivi rischi, e primo oro olimpico in una rassegna che sicuramente la vedrà protagonista sino alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci ha provato Lindsey Vonn ma il bis, quest'oggi, era impossibile o quasi: troppo risicato il vantaggio conquistato in discesa per tenere botta al ritorno della tedesca tra i pali stretti, eppure all'ultimo intermedio l'americana era lì, a soli 18 centesimi, a un passo da una seconda piazza che difficilmente avrebbe potuto sfuggirle di mano. Ma la legge dello slalom è, come al solito, impietosa: inforcata a poche porte dal traguardo e addio argento, l'appuntamento con la seconda medaglia è così rimandato al super-g di sabato.&lt;br /&gt;Chi, invece, sembra non voler fermarsi più è la straordinaria &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Julia Mancuso&lt;/span&gt;, autentica sorpresa e mina vagante dell'intera rassegna. Argento in discesa, argento in supercombinata, il tutto in soli due giorni. Naturale - dopo quanto visto mercoledì - il terzo tempo in discesa, sorprendente invece il nono miglior parziale in slalom, disciplina nella quale il folletto d Squaw Valley (ma di chiare origini italiane) non si cimentava da circa due anni.&lt;br /&gt;Chiude il podio la svedese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anja Paerson&lt;/span&gt; per un'impresa che, più che sportiva, potremmo definire epica. In dubbio sino all'ultimo la sua partecipazione dopo il tremendo volo del giorno precedente, eppure Anja, seppur dolorante, si presenta al cancelletto senza timori di sorta: benino in discesa, staordinaria in slalom, e bronzo finale da utilizzare come spot olimpico. Medaglia che si aggiunge alle due vinte a Salt Lake nel 2002, e alle tre vinte a Torino 2006: un bottino semplicemente spaventoso per la campionessa più vittoriosa del millennio.&lt;br /&gt;Piedi del podio per Kathrin Zettel (4°) e Tina Maze (5°), ma prestazioni benauguranti in vista di una seconda settimana olimpica che dovrebbe consacrarle nelle discipline più tecniche. Discorso identico per Sarka Zahrobska (7° con miglior tempo di manche) e Michaela Kirchgasser (9°), mentre non riesce la seconda impresa consecutiva a Lizzie Goergl, autrice di un erroraccio a pochi pali da traguardo.&lt;br /&gt;In chiaroscuro le uniche due azzurre presenti: bene Johanna Schnarf (8°) ancora stabilmente nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;top10&lt;/span&gt; di disciplina, male Daniela Merighetti al secondo ritiro consecutivo dopo il volo del giorno precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragazze in pista tra 48 ore per un super-g che si annuncia nuovamente scoppiettante: Vonn e Riesch a caccia del secondo oro, Anja Paerson pronta a scrivere una delle pagine più belle e incredibili di questo sport. Buona visione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-6322361777934354592?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/6322361777934354592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/super-riesch-oro-in-supercombinata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6322361777934354592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6322361777934354592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/super-riesch-oro-in-supercombinata.html' title='Super Riesch, oro in combinata'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S36Qv7bFE8I/AAAAAAAAAFE/gjWJTSmgZns/s72-c/f_7e0d07f82d1274e20d1c3b29d8167341.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-6927795573640153367</id><published>2010-02-18T16:31:00.003+01:00</published><updated>2010-02-18T16:43:48.508+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 6</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/02/vonn31-large.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 166px;" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2010/02/vonn31-large.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Gli orizzonti della sesta giornata di olimpiade non lasciano intravedere possibilità di medaglia per la squadra italiana. La super-combinata femminile, il pattinaggio artistico maschile e l'half pipe rosa rappresentano comunque spunti di grande interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 18.30, quando l'alba sarà compiuta da appena un paio d'ore sulla candida Whistler, di scena la discesa libera della super-combinata femminile: 35 le atlete inserite nella starting list, meno quelle che prenderanno effettivamente il via. Con certezza l'acronimo DNS si affiancherà al pettorale 21 Anja Paerson: alla sciatrice di Aare è stato infatti imposto un turno di riposo dopo la rovinosa caduta nella discesa di ieri mentre era lanciata verso l'argento, probabilmente la rivedremo nel superG. Una caduta, quella della svedese, che ci si augura possa far ravvedere i responsabili di pista proprio su quel salto, troppo difficile per le discesiste, troppo pericoloso per le combinatiste- spesso appartenenti alla categoria delle discesiste improvvisate. Nella corsa all'oro- che prenderà concretezza nello slalom delle 21.30- ancora una volta è favorita la statunitense Lindsey Vonn, che punta al bis immediato. L'assenza della Paerson priva la Vonn di una vera antagonista. Maira Riesch pare troppo in ritardo nella prova veloce, anche se tra i pali stretti vanta un certo margine sull'americana. La ritrovata Mancuso è tutta da verificare nella prova di slalom, mentre Maze, Zettel e Zahrobska- in ordine di preferenza- rischiano di presentarsi al cancelletto della seconda manche con un distacco troppo grande per essere colmato. Fenninger, Kirchgasser e Georgl avranno bisogno di errori altrui per poter ambire ai gradini del podio. Azzurre rappresentate da Daniela Merighetti e Johann Schnarf, quest'ultima con speranze da top10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In nottata, a partire dalle 2.00, il Pacific Coliseum- che ieri ha visto lo short track azzurro tingersi di bronzo- ospiterà uno degli eventi più attesi dell'intero programma olimpico: il programma libero del pattinaggio artistico maschile. Grande attesa per lo zar Plushenko, in testa dopo il programma corto, ma con un margine più ridotto rispetto ad altre occasioni. E così la corsa all'oro potrebbe aprire spiragli al giapponese Takahashi e allo statunitense Lysacek. Forse troppi i sei punti di ritardo per Stephane Lambiel, ma siamo certi che l'elvetico scenderà sul ghiaccio spavaldo delle sue immense doti espressive. Per i colori azzurri in pista Samuel Contesti- che proverà a recuperare dopo gli errori del corto- e Paolo Bacchini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel biathlon in palio altri due titoli. Tra le donne si assegnerà l'oro della 15km. Nella gara in cui vince chi sbaglia meno, favorite le solite note: Helena Jonsson e Madgalena Neuner su tutte, ma anche Olga Zaitseva e la sorprendente Anastazia Kuzmina che- sin qui- ha sempre unito una certa precisione al tiro alla velocità sugli sci. A Michela Ponza, Katja Haller e Karjn Oberhofer si aggiungerà questa volta Christa Perathoner. Nella gara maschile, sui 20 km la carta indica il solito testa a testa tra Bjoerndale e Svenssen, forse troppo imprecisi nelle precedenti apparizioni. Se sbaglieranno- molto- anche stavolta, potrebbero approfittarne gli austriaci Saumann e Landertinger oltre al tedesco Greis. Esordio per l'aostano Rene Laurent Vuillermoz, con lui i soliti Christian de Lorenzi, Lukas Hofer e Markus Windisch. Donne alle 19.20, uomini alle 22.20.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Olympic Oval potrebbe trasformarsi in una bolgia infernale per la “gara”, quella che vedrà i favori del pronostico appannaggio della beniamina locale Christine Nesbitt. Ad impedire che la foglia d'acero sventoli più in alto delle altre bandiere, ci proveranno la neederlandese Annette Gerritsen e la tedesca Angermueller. Ruolo da outsider per la nipponica Kodaira e per la cinese Wang, bronzo nella mezza distanza, oltre all'altra padrona di casa Kristina Groves. In pista anche Chiara Simionato, impegnata nella quarta di diciotto batterie. Programma al via dalle 22.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul mezzo tubo di Cypress Mountain toccherà oggi alle donne garantire acrobazie e spettacolo. Favorite le solite statunitensi guidate dall'avvenente Hannah Teter, campionessa olimpica in carica che ha condiviso le pagine di sport illustrated con Lindsey Vonn. A confermare la medaglia conquistata sulle nevi piemontesi ci proverà anche Gretchen Bleiler. Tra le cinesi che hanno domato il circuito di coppa FIS, l'unica ad avere numeri paragonabili alle statunitensi pare la giovanissima cinese Xuetong Cai, 17 anni da compiere e tanta freschezza da scaricare sulla tavola. Finale alle 3.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultime parole per l'inizio del programma dello skeleton: la prima di due giornate di gara vedrà il darsi delle prime due manche e della gara femminile, e della gara maschile. Tra le ragazze verdetto chiuso in favore di Melissa Hollingsworth che ha dominato tutte e sei le prove dei giorni scorsi. Unica in grado di tenerle testa pare essere la britannica Amy Williams che proverà a trarre il massimo vantaggio dalla fase di spinta, particolare in cui eccelle. Nella gara maschile potrebbe essere ancora Canada con Jon Montgomery: lui di prove ne ha domate “soltanto” cinque; a dargli fastidio proveranno il connazionale Jeff Pain ed il lettone Martin Dukurs. Per l'Italia Costanza Zanoletti e Nicola Drocco animati dal solo spirito olimpico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-6927795573640153367?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/6927795573640153367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-6.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6927795573640153367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6927795573640153367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-6.html' title='Il programma della giornata: day 6'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-2291477631775149499</id><published>2010-02-18T08:47:00.002+01:00</published><updated>2010-02-18T09:04:01.842+01:00</updated><title type='text'>Meravigliosa Arianna: è bronzo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3z0Zim1P4I/AAAAAAAAAPk/UpFtapwP1H8/s1600-h/fontana.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 365px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3z0Zim1P4I/AAAAAAAAAPk/UpFtapwP1H8/s400/fontana.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439491169580302210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Splendida impresa di Arianna Fontana che conquista la medaglia di bronzo nei 500 metri. Si tratta del primo alloro individuale al femminile nella storia dello short track.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La semifinale pareva già buon risultato. Unica europea in gara, Arianna parte dalla quarta corsia e brucia cinese e statunitense in mezzo giro. Poi subisce il rientro della Zhou che arriva ad un solo millesimo ma, nonostante dal vivo l'impressione fosse altra, resta dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La finale è un capolavoro: di nuovo partenza pazzesca e la canadese Clegg è superata. Sicura del terzo posto non azzarda l'assalto alla seconda posizione (la Meng, che bissa l'oro di Torino, è di un altro pianeta) e alza le mani al cielo verso un bronzo favoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dedico la medaglia a me stessa, per tutti i sacrifici che ho fatto. Ho tirato fuori le unghie quando serviva, si realizza il sogno che coltivo da quando sono piccola. La medaglia di Torino è stata emozionante, ma vincere da sola ha un sapore diverso. Sono felicissima".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandissima Arianna. Dietro quel viso angelico e quella corporatura minuta si nasconde una campionessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Todisco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-2291477631775149499?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/2291477631775149499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/meravigliosa-arianna-e-bronzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2291477631775149499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2291477631775149499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/meravigliosa-arianna-e-bronzo.html' title='Meravigliosa Arianna: è bronzo!'/><author><name>sheva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07875311612456881893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3z0Zim1P4I/AAAAAAAAAPk/UpFtapwP1H8/s72-c/fontana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-8723688248859900071</id><published>2010-02-18T01:20:00.004+01:00</published><updated>2010-02-18T03:21:17.029+01:00</updated><title type='text'>Good morning Vonn-couver!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S3yicJcL6wI/AAAAAAAAAE8/TcCE9ThKXHk/s1600-h/article-0-0858012D000005DC-480_306x423.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 231px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S3yicJcL6wI/AAAAAAAAAE8/TcCE9ThKXHk/s320/article-0-0858012D000005DC-480_306x423.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439401054410894082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Spuntano finalmente le stelle nel tormentato cielo canadese, s'alzano pure le strisce nel soleggiato mattino di Whistler. Sono infatti statunitensi i vessilli issati sul podio della seconda gara del programma olimpico di sci alpino e i pronostici, almeno questa volta, sono rispettati. S'impone &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lindsey Vonn&lt;/span&gt;, regina del circus con ben cinque vittorie in stagione all'attivo, regina mediatica dell'intera rassegna canadese in copertina su riviste sportive e non. Si era rivelata più grave del previsto la botta patita in allenamento non più di due settimane fà: dichiarazioni pessimiste a pochi giorni dal via, sogni di gloria delle avversarie improvvisamente rinvigoriti, e giochi riaperti per una gara il cui esito pareva scritto da tempo immemore. E invece no. Lindsey al cancelletto c'è, miglior tempo in prova, miglior tempo in gara, e primo oro olimpico per il fenomeno di Saint Paul nella cui bacheca mancava giusto una medaglia olimpica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornata storica per gli States al primo successo nella disciplina regina dello sci, giornata che diventa epica se si guarda al podio. E' infatti statunitense anche il secondo gradino e la firma - questa volta a sorpresa - appartiene a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Julia Mancuso&lt;/span&gt;, campionessa olimpica nel gigante di Torino ultimamente apparsa lontana dai livelli che le erano abituali. Chiude il podio la veterana &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lizzie Goergl&lt;/span&gt;, per una parziale riscossa austriaca dopo la dèbacle al maschile, e i distacchi sono abissali: 1 secondo e 46 centesimi il gap sufficiente per conquistare un bronzo, non basta invece il +1.49 messo a referto da Andrea Fischbacher, delusa medaglia di cartone per un soffio o poco più. Chiude la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;top5&lt;/span&gt; l'elvetica Fabianne Suter, mentre il resto della lista accusa ritardi sopra i due secondi: svaniscono i sogni a cinque cerchi delle canadesi Janyk (6°) e Brydon (16°), delude Maria Riesch (irriconoscibile 8°), mentre cade sull'ultimo salto un'ottima Anja Paerson in lotta fino alla fine almeno per un argento olimpico.&lt;br /&gt;Giornata avara come da previsone per la spedizione azzurra ma la prestazione, almeno a tratti, è interessante: bene Lucia Recchia (9°), caduta senza conseguenze per una Daniela Merighetti autrice comunque di una gara da prime dieci posizioni, partenza sprint senza degno seguito per Elena Fanchini - uscita di pista a metà tracciato dopo aver fatto registrare il quinto miglior parziale nonchè la velocità di punta al primo rilevamento - e Johanna Schnarf (22° al termine).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Replica immediata, ragazze impegnate sin dalle prime ore del mattino canadese tra velocità e paletti della supercombinata. Tempo permettendo, discesa ore 19, slalom ore 21.&lt;br /&gt;Vonn-couver to be continued...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-8723688248859900071?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/8723688248859900071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/good-morning-vonn-couver.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8723688248859900071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8723688248859900071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/good-morning-vonn-couver.html' title='Good morning Vonn-couver!'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S3yicJcL6wI/AAAAAAAAAE8/TcCE9ThKXHk/s72-c/article-0-0858012D000005DC-480_306x423.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4343432390423794935</id><published>2010-02-17T16:25:00.003+01:00</published><updated>2010-02-17T16:35:25.983+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 5</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/sport/olimpiadi/2009/10/28/anesi_matteo_velocita_ap.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 250px; height: 150px;" src="http://static.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/sport/olimpiadi/2009/10/28/anesi_matteo_velocita_ap.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Saranno ben 24 i nostri alfieri che proveranno a colorare d'azzurro la quinta giornata olimpica. Speranze concrete, in realtà, solo dallo slittino e- con ottimismo- dallo short track.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attenzione dei più sarà concentrata sulla discesa libera femminile che vedrà il suo darsi dalle 20.00. Una prima serata all'insegna della caccia a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lindsey Vonn&lt;/span&gt;. A ridicolizzare i pronostici della vigilia ci proveranno, su tutte, le solite &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anja Paerson&lt;/span&gt; e Maria Riesch. La svedese ha provato a celare una condizione di forma parsa eccelsa nell'unica prova-spezzatino di lunedì. L'impresa, per la ragazza di Aare è di quelle da far tremare i polsi, ma classe ed esperienza non le mancano: il colpaccio potrebbe riuscirle. Meno buone le premesse per la tedesca, parsa in grosso affanno sulla pista di Whistler. A far da incomodo imprevisto saranno una ritrovata Julia Mancuso, l'elvetica Fabiane Suter e la padrona di casa Britt Janyk, tutte brillantissime in prova. L'Austria ripone speranze non troppo convinte su Andrea Fischbacher e Liz Goergl. Nel clan azzurro si confida su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Johanna Schnarf&lt;/span&gt; capace di far segnare parziali inattesi lunedì. In pista anche Lucia Recchia, Dada Merighetti e Elena Fanchini in rigoroso ordine di apparizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima e dopo la discesa andranno in scena gli sci stretti del fondo. A far da trama, sul palco del Whistler Olympic Park, saranno le sprint in tecnica classica femminile e maschile. Nel gentil sesso &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Petra Majdic&lt;/span&gt; si è auto-candidata al ruolo di favorita numero uno: la slovena ha preferito declinare la 10km in TL che ha aperto il programma olimpico del fondo per preparare meglio questa gara- la sua gara. Stessa scelta compiuta anche dalle due finlandesi Aino-Kaisa Saarinen e Virpi Kuitunen. Ruolo da antagonista di lusso per le solite Justyna Kowalczyk e Marit Bjorgen; la polacca ha destato qualche perplessità dopo le difficoltà nella 10 km che ha invece rafforzato le convinzioni sulla norvegese. In casa Svezia ottime possibilità per le due “Anne”: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Falk&lt;/span&gt; ed Olsson. In casa Italia speranze riposte su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Magda Genuin&lt;/span&gt; dopo la defezione della campionessa del mondo- in tecnica libera- Arianna Follis, che ha preferito risparmiarsi per gli impegni dei prossimi giorni. In gara anche Karin Moroder ed Elisa Brocard. Qualificazioni alle 19.15, batterie dalle 21.30 e finale alle 22.52.&lt;br /&gt;Nella gara maschile si profila un duello tra Norvegia e Svezia. Per i primi in campo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hattestad&lt;/span&gt;, Kjoelstad, Pettersen e Northug: tutti da podio, anche se la 15 TL ha lanciato qualche segnale di pericolo sul tri-campione iridato. Per la Svezia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Joensson&lt;/span&gt; e Lind, il primo vincitore a Canmore nell'ultima sprint prima dei giochi, il secondo parso in ripresa in una specialità che l'ha visto largamente dominare negli anni addietro. Assente Dario Cologna che, dopo l'oro nella 15, ha deciso di alzare il tiro in altre gare a lui più congeniali. Per l'Italia in gara &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Loris Frasnelli&lt;/span&gt;, probabilmente lo sprinter più in forma, i fratelli Pasini, con Fabio che più gradisce gareggiare nei binari rispetto a Renato, e David Hofer, il più alternista tra gli sprinter azzurri. Solita trafila con qualifiche alle 19.40, quarti dalle 21.58 e finale alle 23.02.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettori azzurri puntati sul Whistler Sliding Centre dove si daranno le coppie dello slittino. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oberstolz-Gruber&lt;/span&gt; più di Planksteiner-Haselrieder proveranno a portare al medagliere azzurro la quarta medaglia, la seconda dello slittino. Le ultime prove hanno indicato nei campioni in carica, i fratelli austriaci &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Linger&lt;/span&gt;, i favoriti per il bis a cinque cerchi, ancor più dei dominatori di coppa tedeschi Florsc-Wustelich e Leitner-Resch. Prima manche alle 2.00, medaglie alle 3.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tarda notte, a partire dalle 2.00, tornano in pista le pattinatrici ed i pattinatori della pista corta. Ad assegnare titolo olimpico la gara dei 500 metri femminili che vede nella cinese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Meng&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wang&lt;/span&gt; la favorita indiscussa. Fatta salva l'imprevedibilità che colma l'essenza dello short track, le altre dovrebbero competere per non più della medaglia d'argento. La statunitense Reutter, la corean Eun-Byul Lee e la canadese St. Gelais si candidano al ruolo di attrice non protagonista. Nel pronostico per le medaglie,in una ipotetica seconda fila in stile formula uno, inseriamo anche la nostra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arianna Fontana&lt;/span&gt; che proverà a centrare anzitutto la semifinale in una batteria dal livello medio molto alto, ma forse senza una vera favorita. Il programma dello short track non si limiterà alla gara più breve. Tra gli uomini lamine in moto per i 1000 metri e per la staffetta, in entrambi i casi si tratta di qualificazioni; molti gli azzurri. Nella gara individuale- a partire dalle 2.25- saranno sul patinoire olimpico tre azzurri. Nicola Rodigari si disimpegnerà nella terza di otto batterie; con lui il coreano Sung-Si Bak che potrebbe impostare la gara su ritmi veloci tagliando fuori i meno quotati Skjellerup e Chataignier. Nell'ottavo successivo sarà Nicolas Bean alle prese con il temibile statunitense Jayner e con il cinese Han: compito difficile. Infine, e sarà la quinta batteria, in pista &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yuri Confortola&lt;/span&gt; che avrà nel francese Fauconnet il rivale più ostico. Tutti e tre, in compagnia di Roberto Serra, proveranno poi a centrare l'accesso in finale con la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;staffetta&lt;/span&gt;. Compito tendente all'impossibile quello degli azzurri, ma nello short track esiste giusto l'improbabile e forse neanche quello. Korea e Stati Uniti sembrano rivali troppo forti per i nostri, mentre più abbordabile pare il quartetto francese, ma nulla si può dire a priori. Poco dopo le 3.30 sapremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai 111,12 metri della pista del Pacific Coliseum ai 400 dell'Olympic Oval, dalle lamine dello short track a quelle del pattinaggio di velocità che dovrebbe incoronare&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Shani Davis&lt;/span&gt; nei 1000 metri, salvo complicazioni. Complicazioni che potrebbero avere sguardo a mandorla e passaporto coreano: il terrore viene dall'est. I due Lee, ma anche lo stupefacente Mo- oro nelle mezza distanza- i papabili al ruolo di outsider. Da medaglia anche Chad Hedrick e Danny Morrison. Per l'Italia esordirà il campione olimpico dell'inseguimento a squadre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Matteo Anesi&lt;/span&gt;(in foto). Il ragazzo di Baselga di Pinè pattinerà forte del suo recente primato italiano sulla distanza, primato strappato al più titolato collega ed amico Enrico Fabris. Da Anesi, nella sua miglior stagione nelle gare individuali, ci si attende un buon piazzamento, magari nei dieci. Lamine azzurre rappresentate anche dall'esperto Ermanno Ioriatti. Inizio alle 23.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine il grande spettacolo dell'half pipe maschile- sulle tavole dello snowboard. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shaun White&lt;/span&gt; il favorito d'obbligo per bissare Torino 2006, Vito, Podladtchikov, Kokubo e Korpi per il possibile, lo spettacolo l'unica certezza. In gara anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manuel Pietropoli&lt;/span&gt;: 20 anni scarsi, seconda olimpiade; per lui obiettivo massimo è la finale a 12. Qualificazioni alle 22.05, semifinali all'1.15. Gran finale nella prima serata americana alle 4.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4343432390423794935?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4343432390423794935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-5.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4343432390423794935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4343432390423794935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-5.html' title='Il programma della giornata: day 5'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-173881913252984720</id><published>2010-02-17T08:48:00.004+01:00</published><updated>2010-02-17T09:07:51.586+01:00</updated><title type='text'>Day 4: la Germania prende il largo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://media.bnd.com/smedia/2010/02/16/14/231-366Vancouver_Olympics_Biathlon.sff.embedded.prod_affiliate.98.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 235px;" src="http://media.bnd.com/smedia/2010/02/16/14/231-366Vancouver_Olympics_Biathlon.sff.embedded.prod_affiliate.98.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Giornata senza troppe emozioni per i colori azzurri; a togliere ulteriormente brio, il rinvio- a venerdì 18- della supercombinata maschile. E allora iniziamo dalla fine con l'atteso programma corto della gara maschile di pattinaggio artistico. Si attendeva il primo round del duello tra Evgeni Plushenko e Patrick Chan: se il primo non ha tradito, non si può dire altrettanto del canadese, soltanto settimo. Lo zar del ghiaccio rasenta la perfezione sulle note del “Concerto” di Aranjuez (quello di “Caro Amore” di De Andre', per intenderci). Impeccabile il quadruplo Toeloop, da lode tutte le altre acrobazie, con un triplo Axel ed un triplo Lutz da manuale. Primo posto per il russo con 90.85. Ma, a discapito dell'entità della valutazione ottenuta, il margine sui più immediati rivali è ben risicato: a meno di un punto sono infatti Evan Lysacek- particolarmente premiato per la sua sequenza circolare sull' Uccello di Fuoco di Stravinsky- ed il giapponese Takahashi- che ha sorpreso per la qualità tecnica del suo programma. Ma attenzione anche a Stephane Lambiel, quinto. L'elvetico, sulle note del “Guglielmo Tell” di Rossini, ha proposto un programma che ha spiccato più di ogni altro per la componente artistica, ed il distacco di sei punti dalla vetta sono figli di una non corretta esecuzione del quadruplo Toeloop e- forse- di una certa severità dei giudici. In chiaroscuro gli azzurri: se il 20° posto di Paolo Bacchini, autore di un esercizio pulito sulle note del “Fablieux Destin d'Amelie Portain” di Yann Tiersen, altrettanto non si può dire della prova di Samuel Contesti, caduto sul triplo Flip del suo esercizio rockeggiante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel biathlon destini assai diversi per le due gare ad inseguimento. Nelle donne pochi- e prevedibili- i cambiamenti che hanno interessato il podio: alla Neuner basta sbagliare non più della slovacca Kuzmina per invertire i primi due gradini del podio rispetto alla sprint. Sul terzo gradino del podio sventola ancora la bandiera transalpina, ma cambia l'attrice protagonista: una gara intonsa da errori permette a Marie Laure Brunet la rimonta sulla connazionale Marie Dorin, alla fine addirittura 17esima. Male le nostre azzurre, tutte relegate nelle ultime dieci posizioni; la £migliore” è Michela Ponza, 50esima.&lt;br /&gt;Nella stessa gara maschile sono molti gli schemi a saltare. Il francese Jay non riesce a bissare l'oro ma, una certa pulizia al tiro, gli permette di preservare almeno un gradino del podio: il terzo. A vincere- a sorpresa- è il finlandese Bjorn Ferry scattato per ottavo e perfetto fino all'ultimo poligoni quando si concede il lusso di un errore. Argento per l'austriaco Christoph Saumann, che di errori ne fa due. Chi sbaglia, e parecchio, è il favorito della vigilia Emil Svendsen, ottavo con addirittura quattro errori. Due errori all'ultima serie costano carissimo a Ole Einar Bjoerndalen, arrivato ad assaporare il podio dopo una grande rimonta dal 17° posto. Anche qui squadra azzurra imbarazzante ed integralmente rilegata nei bassifondi della classifica. Meno peggio del gruppo fa Markus Windish, 53°.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo snowboard porta il secondo oro al medagliere canadese, sin qui in ritardo sulla tabella di marcia che porta al primato per nazioni. Sul gradino più alto sale Maelle Ricker nella funambolica gara di cross. A farle compagnia la transalpina Deborah Anthonioz e la svizzera Silvia Nobs. Precocemente eliminare Lindsey Jacobellis- che sbaglia in semifinale- e Dominique Maltais, che fallisce la qualifica. Sfortunata la nostra Raffaella Brutto, 17esima nelle qualificazioni e prima delle escluse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello slittino le ultime due manche non mutano interpreti e posizioni sul podio: al primo posto resta la tedesca Tatjana Huefner cui fa compagnia, sul terzo gradino del podio, la connazionale Natalie Gesenberger. Tra le due teutoniche, l'austriaca Reithmayer che si dimostra ben più di un fuoco fatuo. Molto indietro l'azzurra Sandra Gasparini, 20esima ad oltre tre secondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine il pattinaggio di velocità alle prese con un imprevisto dominio coreano. Nei 500 metri è Sang-Hwa Lee a farsi beffe- per 5 centesimi- della grande favorita Jenny Wolf. Bronzo alla cinese Wang. Venticinquesima l'unica pattinatrice italiana presente a Vancouver Chiara Simionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-173881913252984720?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/173881913252984720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/day-1-la-germania-prende-il-largo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/173881913252984720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/173881913252984720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/day-1-la-germania-prende-il-largo.html' title='Day 4: la Germania prende il largo'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-2846417706145660149</id><published>2010-02-16T15:32:00.006+01:00</published><updated>2010-02-16T17:10:53.515+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 4</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://en.eol.cn/olympic_famous_5561/20080416/W020080416373793818229.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 251px; height: 371px;" src="http://en.eol.cn/olympic_famous_5561/20080416/W020080416373793818229.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Giornata priva di particolari aspettative per gli azzurri che si daranno sulle piste di gara dei giochi della XXI olimpiade invernale. Evento clou la supercombinata maschile dell'ormai forzatamente incalzante programma dello sci alpino. Grande attesa anche per lo zar del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pattinaggio&lt;/span&gt; di figura Evgeny Pushenko che scenderà sulla pista ghiacciata del Pacific Coliseum nella tarda nottata italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gara di ieri ha evidenziato quelli che potrebbero essere i favoriti nella prova che combina la velocità della discesa alla tecnica dello slalom speciale. Per la prima volta in un'Olimpiade non sarà combinata ma, bensì, supercombinata: con una sola manche tra i pali stretti. Grande favorito è&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Ivica Kostelic&lt;/span&gt;, ieri in grado di piazzarsi addirittura 18° a poco più di un secondo dalle medaglie. Se il croato sarà in grado di limitare anche oggi il distacco nella prova veloce, la rimonta nella manche di slalom dovrebbe essere strada facilmente percorribile. Tra gli specialisti della velocità, i nomi paiono essere quelli che ieri hanno riempito il podio Miller e Svindal più di Defago, che pure ha evidenziato un deciso miglioramento tra i pali snodati in stagione. Impossibile tirare fuori dai pronostici anche gli slalomisti più quotati Raich e Lizeroux, per loro l'imperativo è limitare i danni nella prima prova per poi giocarsi il tutto per tutto nella seconda. Un passo indietro sembrano Zrncic-Dim e Janka, possibile outsider l'austriaco Rommed Baumann. Per quel che riguarda i colori azzurri difficile attendersi una medaglia: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Manfred Moelgg&lt;/span&gt; vanta un podio stagionale nella specialità, ma allora la prova veloce era un superG; anche per lui l'obbligo è quello di contenere il distacco nella discesa. Condotta di gara opposta per gli altri tre azzurri Christof Innerhofer, Peter Fill e Dominik Paris, quest'ultimo all'esordio a cinque cerchi. Discesa alle 19.00, slalom alle 22.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel biathlon andranno in scena le gare ad inseguimento, secondo capitolo dopo le sprint che hanno determinato i distacchi di partenza di quella che sarà la prova odierna. Tra le donne- sui 10km- grande favorita è ancora una volta la tedesca &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Magdalena Neuner&lt;/span&gt; che prenderà il via 2” dopo la slovacca Kuzmina, vincitrice dell'oro nello sprint. Difficile per lei resistere agli assalti della teutonica. Dalle retrovie potrebbero tornare sotto la russsa Olga Zaitseva e la svedese Helena Jonsson con distacchi di 28” e 48” rispettivamente. Per l'Italia qualificate Katja Haller, Michela Ponza e Karjn Oberhofer tutte con distacchi iniziali dell'ordine di 2'. Il via alle 19.30.&lt;br /&gt;Nella stessa gara maschile- che misura 2,5 km in più- difficile per il francese Vincent Jay rintuzzare gli assalti di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Emil Svendsen&lt;/span&gt;, che scatterà 12” dopo. Il norvegese potrà inoltre trarre enorme vantaggio dalle condizioni pessime che hanno relegato a distacchi importanti gli altri papabili per le medaglie. L'austriaco Eder scatterà 1'24” dopo il sorprendente oro della sprint, altri 17” e sarà la volta di Ole Einar Bjoerndalen, che paga i tanti errori con la carabina nella gara dell'altro ieri. Lontani i tre azzurri qualificati: primo a prendere il via Markus Windisch a 2'37”, più staccati Lukas Hofer e Mattia Cola. Gara alle 21.45.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo snowboard concederà il bis nella gara di cross. A darsi sulle nevi di Cypress Mountain saranno questa volta le ragazze. Grande favorita è l'americana &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lindsey Jacobellis &lt;/span&gt;che vorrà riscattare la figuraccia di Torino 2006 dove fu argento. Il pubblico locale sarà tutto per Maelle Ricker e Dominique Maltais, favori del pronostico anche per la norvegese Olafsen. Ma nel cross tutto può succedere, come la gara maschile di ieri ha confermato. La tavola azzurra sarà rappresentata dalla sola &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Raffaella Brutto&lt;/span&gt; con l'obiettivo di entrare nelle 16 che accedono alla fase ad eliminazione diretta. Qualifiche alle 19.00, quarti alle 21.15 e finali dalle 21.40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pressoché in contemporanea le gare femminili di slittino e di pattinaggio di velocità, sui 500 metri. Al Whistler Sliding Centre in programma la terza e la quarta manche con medaglie che ancora vivono una sorte incerta. Molto probabilmente, e già questa è sorpresa, non sarà tripletta tedesca, anche se ci sono buone probabilità che, oltre alle tre bande orizzontali nera, rossa e gialla, sul podio olimpico vi sia non più di un'altra cromia. Dopo due manche guida &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tatjana Hufner&lt;/span&gt;, strepitosa nella seconda prova, terza è la connazionale Geisenberger, piuttosto regolare. Tra le due tedesche, a sorpresa, si trova l'austriaca Reithmayer: miglior tempo nella prima manche, seconda in quella successiva, potrebbe essere lei l'inattesa guastafeste della parata tedesca. Ormai tagliata fuori dai piani alti della classifica la giovane azzurra Sandra Gasparini, 12esima a oltre un secondo dalla vetta. Terza prova alle 22.00, la discesa per le medaglie alle 23.50. Stessi orari per le due manche dei 500 metri di pattinaggio di velocità femminile di scena all'Olympic Oval di Richmond. Identiche potrebbero essere anche le note dell'inno che accompagnerà la medaglia d'oro- il “Das Lied der Deutschen”. I favori della vigilia sono infatti per la tedesca &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jenny Wolf&lt;/span&gt;, regina incontrastata della specialità. Le maggiori insidie arriveranno dal sud-est asiatico con la cinese Wang e la coreana S-H Lee. Per l'Italia Chiara Simionato, lontana ormai anni luce da quella condizione di forma che l'aveva protata a Torino con chance di medaglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo appuntamento di giornata, e gran finale, con il programma corto del pattinaggio di figura maschile. Di scena sua maestà &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Evgeny Plushenko&lt;/span&gt;, tornato alle gare nella stagione olimpica per difendere il suo titolo ed offrire ai suoi- numerosissimi- tifosi uno spettacolo unico. A mandare in visibilio il pubblico del Colosseo del Pacifico sarà anche il canadese dagli occhi a mandorla Patrick Chan. Per le medaglie attenzione anche al trio statunitense composto da Johnny Weir, Evan Lysacek e Jeremy Abbott. Le Alpi saranno rappresentate dal francese Brian Joubert e dall'espressivo elvetico Stephane Lambiel, anch'egli al rientro alle gare- seppure appena 24enne- dopo un anno di sosta. Per l'Italia ben due pattinatori, e già questo è un successo: si daranno l'italo-francese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Samuel Contesti&lt;/span&gt;- con ambizioni da top10- e Paolo Bacchini. Musica e lamine in azione a partire dall'1.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-2846417706145660149?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/2846417706145660149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-4.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2846417706145660149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2846417706145660149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-4.html' title='Il programma della giornata: day 4'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-8008535504462999012</id><published>2010-02-16T10:08:00.000+01:00</published><updated>2010-02-16T16:11:44.876+01:00</updated><title type='text'>Pietro d'Argento!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Kww-8bBaTAc/S3q1NMdvOiI/AAAAAAAAAEY/oUXC0rloLTw/s1600-h/pietro.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 389px; height: 232px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Kww-8bBaTAc/S3q1NMdvOiI/AAAAAAAAAEY/oUXC0rloLTw/s200/pietro.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438858738292177442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Medaglia d'argento per Pietro Piller Cottrer nella 15 km TL. Oro ad un inatteso Dario Cologna. Bronzo al ceco Lukas Baur. Decimo Giorgio di Centa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-8008535504462999012?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/8008535504462999012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/pietro-dargento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8008535504462999012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8008535504462999012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/pietro-dargento.html' title='Pietro d&apos;Argento!!!'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Kww-8bBaTAc/S3q1NMdvOiI/AAAAAAAAAEY/oUXC0rloLTw/s72-c/pietro.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4176183687820165094</id><published>2010-02-16T00:41:00.009+01:00</published><updated>2010-02-16T12:32:21.075+01:00</updated><title type='text'>Discesa libera maschile: acuto Defago</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S3n9yW9bMBI/AAAAAAAAAE0/XNI_kHRgZOc/s1600-h/epa15yphX_20100215.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S3n9yW9bMBI/AAAAAAAAAE0/XNI_kHRgZOc/s320/epa15yphX_20100215.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438657066625085458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si alza finalmente il sipario sul programma olimpico dello sci alpino, e l'inizio è tanto travagliato quanto elettrizzante. Pioggia e temperature primaverili scombussolano i piani di atleti e organizzatori: la prima prova è interrotta a metà, la seconda viene corsa su un tracciato accorciato, la terza non vede neppure la luce. Bollettini meteo che impongono uno slittamento di 48 ore e la scelta, alla fine, si rivela quanto mai azzeccata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spettacolo sublime in scena sulla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dave Murray&lt;/span&gt; di Whistler: gara tirata, neve perfetta, cielo terso e infermeria vuota. Caratteristiche non proprio comuni a quanto visto in questa stagione, caratteristiche che, in fin dei conti, giustificano un'attesa durata sin troppo. Vince &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Didier Defago&lt;/span&gt; e la sorpresa, se così vogliamo definirla, è alquanto relativa; classe '77, quasi quindici anni di esperienza nel circuito di Coppa del Mondo, tre successi in carriera di cui due in discesa. Non tragga in inganno lo striminzito palmarès dell'elvetico, è la qualità - o meglio, il prestigio - del successo a far grande un discesista: Wengen e Kitz, ossia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lauberhorn&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Streif&lt;/span&gt;, e il DOCG è garantito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avversari racchiusi in un fazzoletto, distacchi infinitesimali e classifica finale che regala agri sorrisi e dolci delusioni. E' il caso del norvegese Aksel Lund Svindal, argento per soli 7 centesimi al termine di una gara corsa al di sopra delle recenti aspettative, ed è pure il caso di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rodeo&lt;/span&gt; Miller, bronzo per soli 9 centesimi, all'infruttuosa caccia di quella vittoria che avrebbe suggellato una carriera tanto prolifica quanto eccentrica. E appartengono proprio a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Crazy Bode&lt;/span&gt; i maggiori rimpianti per quanto visto quest'oggi: incredibilmente preciso e ben saldo al terreno, velocissimo nella parte alta del tracciato, ma leggermente in ritardo di linea negli ultimi venti secondi di gara nei quali - pagando forse una condizione atletica per così dire originale - regala al cronometro centesimi che avrebbero potuto rivelarsi preziosissimi. Non vi è invece nulla di dolce nelle lacrime di Mario Scheiber (4°), confinato per soli 12 centesimi ai piedi del podio e costretto alla tanta odiata medaglia di cartone che va di pari passo con le costanti sfortune del 26enne talento austriaco.&lt;br /&gt;Male i tre grandi favoriti della vigilia. Didier Cuche rimane aggrappato al podio fino al penultimo intermedio prima di naufragare in 6° posizione (il che non è certo un eufemismo visto il dominio stagionale), discorso analogo per Michael Walchhofer (10°), mentre è da dimenticare la prova di Carlo Janka (11°), mai in gara sin dal principio. Naufragano anche i fondati sogni olimpici dei padroni di casa e il quinto posto di Eric Guay ha le sembianze di un inutile contentino: Osborne-Paradis (17°) delude le attese di tifosi e addetti ai lavori, mentre Robbie Dixon (DNF) non riesce a ripetere quanto di buono registrato in prova e chiude anzitempo la propria fatica.&lt;br /&gt;Giornata in chiaroscuro per i nostri colori. In sordina il grande atteso Werner Heel (11° e in ritardo sin da subito), benino Peter Fill (15° nonostante la quasi totale mancanze di gare all'attivo in stagione), praticamente non pervenuto Patrick Staudacher (35° a quasi tre secondi di ritardo). Ma le più grandi emozioni portano la firma di Christof Innerhofer (19° al traguardo), e la notizia non può che far piacere visto il recente periodaccio del finanziere di Brunico: la luce verde accesa al terzo intermedio non trova degno riscontro sulla linea d'arrivo, ma i brividi corsi al parterre sulla schiena di Defago costituiscono la miglior risposta a una stagione tutt'altro che positiva. Tra quattro giorni lo rivedremo in super-g, nel frattempo ci godiamo il ritorno di un campione che ha già scritto (vd. Bormio 2008) e continuerà a scrivere per anni la storia dello sci italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settimana olimpica di sci alpino che non conosce pause dopo i travagli del weekend: si riparte subito con la supercombinata, sempre al maschile. Lotta per il podio che non dovrebbe interessare gli azzurri ma, si sa, sorprese e spettacolo vanno di pari passo con tale disciplina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4176183687820165094?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4176183687820165094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/discesa-libera-maschile-acuto-defago.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4176183687820165094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4176183687820165094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/discesa-libera-maschile-acuto-defago.html' title='Discesa libera maschile: acuto Defago'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S3n9yW9bMBI/AAAAAAAAAE0/XNI_kHRgZOc/s72-c/epa15yphX_20100215.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3627423403216064783</id><published>2010-02-15T15:57:00.005+01:00</published><updated>2010-02-15T17:24:35.212+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.montagnaedintorni.it/nostregare/Asiago%202008/foto/01%20pietro%20piller%20cottrer%20.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 205px; height: 255px;" src="http://www.montagnaedintorni.it/nostregare/Asiago%202008/foto/01%20pietro%20piller%20cottrer%20.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Terza giornata ricca di gare e di speranze per gli alfieri azzurri. Primi titoli da assegnare per il fondo e, si spera, per lo sci alpino con l'attesa discesa libera maschile. Azzurri impegnati anche nello snowboard, nel pattinaggio e nello slittino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dagli sci stretti dello sci di fondo: in programma le uniche gare a cronometro dei Giochi, la 10 km in tecnica libera donne e la 15 km maschile, sempre in pattinato. Tra le ragazze favori del pronostico per la svedese Charlotte Kalla- specialista della tecnica e della distanza- e vincitrice in coppa proprio di questa gara nell'ultima apparizione prima dei giochi. Ad insidiarla, la norvegese Marit Bjorgen- alle prese con il suo personale tabù olimpico- e la polacca Justyna Kowalczyk che pure preferisce la tecnica classica a quella pattinata. Grande attenzione anche sulle nostre, in modo particolare su Arianna Follis che ha indicato in quella odierna la gara più adatta alle sue caratteristiche, almeno tra quelle individuali. Speranze più ridotte per Marianna Longa- anche lei nella schiera di atlete che preferiscono sciare nei binari. Il vento dell'est potrebbe invece portare con se temibili outsider, su tutte Kristina Smigun, dominatrice del fondo a Torino e rientrata da poco alle gare dopo la maternità: l'estone potrebbe trarre vantaggio anche dal pettorale basso qualora le condizioni meteo fossero mutevoli. Infine Silvia Rupil e Sabina Valbusa che saranno in pista con motivazioni particolati: la prima, all'esordio olimpico, farà leva sulla sua freschezza e sull'ottimo sesto posto di Canmore, la seconda lotterà per non perdere la sua terza frazione in staffetta. Appuntamento alle 19.00.&lt;br /&gt;Nella 15 TL maschile i quotisti indicano un testa a testa tra Petter Northug e Lukas Bauer, ma l'esito potrebbe non essere così scontato. Alone di mistero sulle condizioni del norvegese che pare sia giunto in Canada solo da un paio di giorni. Stato di forma invidiabile, ma tecnica e distanza non ottimali per il ceco. Nell'incertezza potrebbe spuntare il nostro Pietro Piller Cottrer, che trarrà giovamento anche dal non avere i favori del pronostico: a 35 anni è questa forse l'ultima occasione per il sappadino di vincere un titolo olimpico individuale. Ruolo da outsider per Matti Hakkinen, Giorgio di Centa e Vincent Vittoz nell'ordine. Per i colori azzurri al via anche il laziale Valerio Checchi e Thomass Moriggl: difficile prevedere per loro il podio, ma sicuramente saranno nei primissimi posti della classifica. L'atleta di Subiaco preferisce le gare mass start, possibilmente su distanze più lunghe; per il secondo esserci è già un traguardo: dopo anni piuttosto bui, il 28enne di Silandro cercherà di ritagliarsi un posto in staffetta. Partenza alle 21.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 19.30 prenderà il via uno degli eventi più attesi dell'intera rassegna a cinque cerchi. Sulla Whistler Creekside andrà in scena la discesa libera maschile. Pronostici che vivono sul filo dell'equilibrio: troppe le variabili da tenere in conto. I materiali, il deteriorarsi della pista- con una neve priva di fondo ghiacciato- e la scarsa conoscenza del tracciato, saranno elementi determinanti nella corsa alle medaglie. Le prove hanno indicato in Cuche-Walchhofer l'accoppiata vincente. Impossibile però escludere dai pronostici l'intero team canadese. I Canucks, tornati ad essere “crazy”, fondano le loro speranze su Guay, Osborne e Dixon, quest'ultimo costantemente tra i migliori nelle prove cronometrate. Ma attenzione agli atleti che scenderanno con pettorali bassi, Grugger e Miller su tutti, oltre al sempre temibile Carlo Janka, sottotono nelle prove. Outsider nella corsa alle medaglie l'esperto Ambrosi Hoffmann ed il nostro Werner Heel. Forma ancora imperfetta e pettorale troppo alto per Peter Fill. Difficile aspettarsi qualcosa di eccellente da Staudacher e Innerhofer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al via anche il programma dello snowboard con la gara di cross maschile e lo spettacolo è garantito. La stagione di coppa ha indicato nel francese Pierre Vaultier l'uomo da battere. Ma attenzione agli statunitensi, soliti snobbare il circuito della federazione preferendovi le gare interne. Nate Holland sarà al via forte del successo negli x-games, mentre Seth Wescott proverà a difendere il titolo conquistato a Torino- il primo della storia olimpica dello SBX. Quattro gli azzurri al via: capitanati da Alberto Schiavon- terzo agli x-games- saranno in gara anche Simone Malusà, Stefano Pozzolini e Federico Raimo. Manche di qualificazione alle 19.30, dalle 23.00 le batterie che porteranno alla finale delle 23.53.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pattinaggio di velocità sarà in scena Ermanno Ioriatti nella gara sui 500 metri. Per le medaglie dovrebbe essere un discorso tutto koreano tra K-H Lee e K-S Lee. Proveranno ad inserirsi lo statunitense Fredricks ed il finlandese Poutala. Gara su due manche: la prima alle 0.30, la seconda alle 2.28.&lt;br /&gt;Sempre sulle lamine dei pattini, ma laddove alla velocità si sostituiscono l'eleganza e l'affiatamento, si daranno Nicole della Monica e Yannick Kokon, dodicesimi a scendere sul ghiaccio nel libero a coppie che assegnerà medaglie. Il discorso per l'oro dovrebbe restringersi ad una sfida tra le coppie cinesi e la coppia tedesca Savchenko-Szolkowy, ma pare difficile immaginare la Russia a bocca asciutta in questa specialità. Coppie in pista a partire dalle 2.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al via anche la gara di slittino femminile, con le prime due manche rispettivamente alle 2.00 ed alle 3.50. In una gara che avrà accento marcatamente tedesco, prenderà parte anche la giovane Sandra Gasperini: per lei un esordio olimpico che servirà da esperienza per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3627423403216064783?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3627423403216064783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3627423403216064783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3627423403216064783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-3.html' title='Il programma della giornata: day 3'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-8442838203770658509</id><published>2010-02-15T09:21:00.004+01:00</published><updated>2010-02-15T09:29:18.675+01:00</updated><title type='text'>Day 2: sorpresa Jay, conferma Sablikova</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mjtimes.sk.ca/media/photos/biz/photo_155941_resize_article.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 252px; height: 355px;" src="http://www.mjtimes.sk.ca/media/photos/biz/photo_155941_resize_article.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oltre a quanto già raccontato per le gare che hanno visto gli azzurri andare a medaglia, altri tre titoli assegnati nella seconda giornata. Inaspettato e fortunoso il bis transalpino con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vincent Jay&lt;/span&gt; nella gara sprint di biathlon: sotto una pioggia battente che ha circoscritto le velleità da podio solo ai primi atleti partiti,  al francese è bastato non sbagliare al poligono e limitare i danni sugli sci per farsi beffe del norvegese Emil Svendsen, imperfetto con la carabina. Al terzo posto, ed è ancora sorpresa, il croato Jakov Fak. Nulla da fare per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ole Einar Bjoerndalen&lt;/span&gt;, ma lui ci ha messo del suo unendo, alle condizioni climatiche già divenute impraticabili nel corso del suo darsi, ben tre errori al poligono. Per tutti gli altri gara compromessa da una neve che poca fedeltà prestava al suo nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla pista lunga del pattinaggio pronostici rispettati in favore della ceca &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Martina Sablikova&lt;/span&gt;(in foto) che doma in 4.02.53 la gara dei 3000 metri. Argento alla giovane tedesca Stephanie Becker- suo il futuro del mezzofondo. Bronzo alla padrona di casa Kristina Groves per appena 3 centesimi sull'altra teutonica Anschutz, medaglia di legno. Deludentemente settima Ireen Wust.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle gobbe del freestyle giunge il primo titolo siglato “foglia d'acero”; a conquistarlo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alexander Bilodeau&lt;/span&gt; (26.75 punti) sovvertendo il pronostico che lo vedeva sfavorito nei confronti del campione in carica Dale Begg-Smith. Il canadese ha fatto valere una maggior rapidità nel divincolarsi tra le gobbe, oltre ad una identica perfezione stilistica. Bronzo allo statunitense Bryon Wilson. Grande  delusione per Guilbaut Colas: primo nella qualificazione, il francese ha tagliato la linea d'arrivo sicuro di aver regalato il terzo oro di giornata ai Bleus. L'incontenibile esultanza del transalpino non ha scalfito la giuria che lo ha relegato in sesta posizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine l'esordio del pattinaggio di figura; a far da padroni i cinesi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shen &lt;/span&gt;e&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Zhao&lt;/span&gt; capaci di essere valutati come mai nessuno prima nel programma corto della gara a coppie: 76.66 punti. Ma la coppia tedesca Savchenko-Szolkovy non è stata da meno e, nel libero che andrà in scena a partire dalle 2.00 di questa notte, proverà a conquistarsi il gradino più alto. Buona la prova dell'unica coppia azzurra impegnata: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Della Monica- Kocon&lt;/span&gt; hanno chiuso undicesimi con una valutazione di 56.82.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-8442838203770658509?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/8442838203770658509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/day-2-sorpresa-jay-conferma-sablikova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8442838203770658509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/8442838203770658509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/day-2-sorpresa-jay-conferma-sablikova.html' title='Day 2: sorpresa Jay, conferma Sablikova'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-2063594441830649901</id><published>2010-02-15T04:04:00.002+01:00</published><updated>2010-02-15T04:27:13.453+01:00</updated><title type='text'>Zoeggeler la leggenda infinita: è bronzo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3i-9-BhNxI/AAAAAAAAAPc/cl4EP2cmHFw/s1600-h/zoeggeler2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3i-9-BhNxI/AAAAAAAAAPc/cl4EP2cmHFw/s400/zoeggeler2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438306521880540946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il clima umido, le alte temperature, la partenza abbassata di 200 metri. Niente può fermare Armin Zoeggeler. Il 36enne altoatesino cede piuttosto nettamente ai forzuti tedeschi Felix Loch (che ai due titoli mondiali aggiunge il primo olimpico, insomma non si mette male in quanto a palmares) e David Moller ma riesce a restare davanti per un pelo al russo Albert Demtschenko, l'atleta che certamente ha pagato di più la decisione della giuria di partire più in basso, praticamente in piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quinta medaglia olimpica in altrettante edizioni dei Giochi. Cinque perle racchiuse in 16 anni, una vita sportiva e ancora di più. Uguagliato numericamente Georg Hackl, non qualitativamente (il coach della Germania aveva fatto tris d'ori). Hackl però le 5 medaglie le ha conquistate in 14 anni, visto che tra Albertville e Lillehammer passarono solo 24 mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Armin lo ha ripetuto allo sfinimento: "Non sono da oro, mi basta il podio". Si conosce e conosce gli avversari. E' un elaboratore di dati vivente, che ormai è consapevole di ciò a cui può aspirare. Terza manche sporca, soprattutto nel finale, quarta manche più pulita, di 8 millesimi migliore rispetto a quella del rivale russo, che quando ha visto Zoeggeler tagliare il traguardo si è messo la testa tra le mani. Con la pista tutta intera, gli altri avrebbero lottato per la posizione dalla seconda in giù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Festeggiamo la seconda medaglia della spedizione italiana e festeggiamo un mito dello sport italiano e mondiale. Armin, ci vediamo a Sochi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-2063594441830649901?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/2063594441830649901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/zoeggeler-la-leggenda-infinita-e-bronzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2063594441830649901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2063594441830649901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/zoeggeler-la-leggenda-infinita-e-bronzo.html' title='Zoeggeler la leggenda infinita: è bronzo!'/><author><name>sheva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07875311612456881893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3i-9-BhNxI/AAAAAAAAAPc/cl4EP2cmHFw/s72-c/zoeggeler2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-9205153136146357780</id><published>2010-02-15T00:39:00.007+01:00</published><updated>2010-02-15T04:03:36.779+01:00</updated><title type='text'>Bronzo Pittin!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static1.kleinezeitung.at/system/galleries_520x335/upload/3/3/0/1993944/308_pittin_kk_290509.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 414px; height: 245px;" src="http://static1.kleinezeitung.at/system/galleries_520x335/upload/3/3/0/1993944/308_pittin_kk_290509.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.vancouver2010.com/gfx/00/18/32/p_12d-Ga.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 1px; height: 1px;" src="http://www.vancouver2010.com/gfx/00/18/32/p_12d-Ga.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Storica medaglia di bronzo per Alessandro Pittin nella combinata nordica NH+10Km.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo diciamo da mesi, questo 20enne di Tolmezzo ha i cromosomi del fuoriclasse. Beh, se ne erano accorti in tanti che il dominatore della categoria juniores potesse arrivare sul circuito maggiore e continuare a fare faville. Ma nessuno immaginava una crescita così strepitosa. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prima medaglia olimpica individuale per un combinatista italiano&lt;/span&gt;, risultato pazzesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il salto è la discriminante tra una gara da gregario o protagonista. E Alessandro, confermandosi sulle misure dei salti di prova, è atterrato a 100 metri spaccati che l'hanno sistemato in sesta posizione. Lontano dall'innocuo, sugli sci, Ryynaenen, ma a contatto con Lodwick, Spillane, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lamy Chappuis&lt;/span&gt;. Che infatti ad inizio Gundersen han fatto gruppetto e a ritmi blandi (ma non troppo da farsi assorbire dal gruppo di Frenzel, dagli incandescenti Moan e Gottwald e da uno spento Manninen) sono arrivati fino al traguardo. Ci ha provato in discesa Kobayashi, poi Spillane ha rilanciato l'azione. Pittin e Lamy Chappuis rispondevano, Demong e Koivuranta si staccavano. Il giapponese salta, restano in 4 (c'è anche l'altro statunitense Lodwick) e parte la volata lunga. Come più volte accaduto in stagione, il francese leader di Coppa quando sprinta fa pressoché il vuoto. Come più volte accaduto in stagione, taglia il traguardo per primo. E come più volte è accaduto in stagione, ben 3 prima di oggi, Pittin contiene il ritorno del bicampione mondiale in carica Lodwick e si prende un terzo posto magnifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alza le braccia al cielo Alessandro, e ne ha tutte le ragioni. A 20 anni ha già una medaglia appesa al collo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-9205153136146357780?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/9205153136146357780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/bronzo-pittin.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/9205153136146357780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/9205153136146357780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/bronzo-pittin.html' title='Bronzo Pittin!!!'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-7793388309475702992</id><published>2010-02-14T13:59:00.002+01:00</published><updated>2010-02-14T14:04:22.221+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://files.splinder.com/b9e7a1454432637ddd1f4d8c0d523ce9.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 243px; height: 305px;" src="http://files.splinder.com/b9e7a1454432637ddd1f4d8c0d523ce9.jpeg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Cinque i titoli messi in palio nella seconda giornata dei giochi. Per l'Italia riflettori puntati sulle ultime due manche dello slittino di Armin Zoeggeler e sulla gara di combinata nordica con salti dal normal hill in cui sarà impegnato il giovane Alessandro Pittin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rincorsa del carabiniere altoatesino al tedesco Felix Loch, e quindi al terzo oro olimpico consecutivo, inizierà alle 22.00, con la terza delle quattro manche previste. Alle 0.10 la discesa che assegnerà le medaglie. Oltre ad Armin, attualmente terzo a 43 centesimi dall'oro, si daranno sul budello del Whistler Sliding Centre anche Reinhold Reiner e David Mair. Sottotono nelle prime due discese, i due azzurri sono rispettivamente 17° e 18° a quasi un secondo e mezzo dal tedesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 19.00 scatterà la prova di salto della combinata nordica- gara dal trampolino più piccolo. Le prove di allenamento dei giorni scorsi hanno indicato nel solito francese Lamy Chappuis, leader di coppa, il più papabile a scattare per primo nella seconda fase di gara, quella sugli sci stretti (in programma alle 22.45). Ma attenzione perché dalle retrovie potrebbero rendersi protagonisti di grandi rimonte Felix Gottwald e Magnus Moan, quest'ultimo indicato come grande favorito dagli scommettitori visti i salti di prova che dovrebbero consentirgli di partire con un ritardo contenuto nella prova di fondo. Per l'Italia nutrite speranze in Alessando Pittin: se nella prova di salto limiterà i danni- e gli allenamenti sono confortanti al riguardo- il 20enne di Tolmezzo potrebbe prendere il treno giusto nella rincorsa alle primissime posizioni. Sperare non costa nulla. In gara anche Michielli, Runggaldier e Bauer, per loro la ricerca di un piazzamento dignitoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel biathlon in palio il titolo della gara sprint, sulla distanza di 10 km. Si profila il primo di tanti duelli in salsa norvegese tra Ole Einar Bjoerndalen e Emil Hegle Svendsen: in palio una medaglia d'oro ed una fetta di storia. Per l'Italia- scarse- speranze riposte sul giovane Lukas Hofer. Possibilità pressoché nulle per De Lorenzi, Windisch e Cola. Gara in programma alle 20.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'Olympic Oval di scena le donne con il titolo dei 3000 metri. Grande favorita la ceca Martina Sablikova, ma attenzione alla nederlandese Ireen Wust in disparte per buona parte della stagione, ma parsa in grande forma ai recenti Euroepi di Hamar. Da podio anche le padrone di casa Huges, Groves e Klassen. Inizio alle 22.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel freestyle andrà in scena l'australiano di Vancouver Dale Begg-Smith nelle sue gobbe. L'Aussie dovrà guardarsi in prima battuta dall'ex connazionale Alexandre Bilodeau. Qualificazione alle 23.30, finale alle 2.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine spazio all'eleganza del pattinaggio di figura che inizia oggi il suo mostrarsi a cinque cerchi. In calendario il programma corto della gara a coppie, per l'Italia scenderanno sul ghiaccio Nicole della Monica e Yannick Kecon. Inizio all'1.30.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-7793388309475702992?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/7793388309475702992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7793388309475702992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7793388309475702992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-2.html' title='Il programma della giornata: day 2'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-1088659693327645723</id><published>2010-02-14T10:54:00.007+01:00</published><updated>2010-02-14T11:13:15.021+01:00</updated><title type='text'>Day 1: delude Fabris, Zoeggeler non decolla</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://olimpiadi.blogosfere.it/images/Fabris_Squal.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 255px; height: 341px;" src="http://olimpiadi.blogosfere.it/images/Fabris_Squal.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel complesso negativa la prima giornata olimpica per i colori azzurri: delude &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Enrico Fabris&lt;/span&gt; nei 5000 metri di pattinaggio in pista lunga, mentre Armin Zoeggeler non sembra in grado di imporre la propria legge nello slittino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziamo con quanto accaduto all'Olympic Oval di Richmond, dove il poliziotto di Roana non è riuscito ad andare oltre il settimo posto nella gara che ha consacrato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sven Kramer&lt;/span&gt;. Secondo posto per il sorprendente coreano Seung-Hoon Lee, terzo gradino del podio per il russo Ivan Skobrev che ha pattinato il suo 5000 fianco a fianco con il nostro alfiere. Per confermare il podio di Torino, ad Enrico è mancato il suo proverbiale finale: visibilmente stanco poco oltre metà gara, l'azzurro ha concluso la sua fatica a circa sei secondi dal vincitore, tre dal bronzo . Deludono anche il campione in carica Hedrick ed il norvegese Bokko, inseriti nei pronostici della vigilia; ed anche Shani Davis- seppure in una distanza non sua- è parso in condizioni non strabilianti. L'altro azzurro impegnato, il giovane Luca Stefani, ha chiuso 25° a quasi trenta secondi da Kramer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello slittino, gara segnata dalla decisione dell'organizzazione di abbassare il punto di partenza della gara maschile in coincidenza con quello delle donne, al fine di ridurre le velocità nel tratto centrale della pista. A trarne vantaggio gli specialisti della spinta, su tutti i tedeschi Loch e Moeller, mentre&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Zoeggeler &lt;/span&gt;e Demtschenko, che meglio si esprimono a velocità di crociera raggiunta, hanno pagato caramente la modifica. Dopo due manche guida con margine il bi-campione iridato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Felix Loch &lt;/span&gt;sul connazionale Moeller. Momentaneamente terzo Armin Zoegger, a 15 centesimi dall'argento. Alle spalle del carabiniere altoatesino, con simile distacco, il Russo. Più indietro gli altro azzurri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Pacific Coliseum in scena i pattinatori della pista corta con prestazioni in chiaroscuro per gli azzurri. Nell'unica gara che assegnava medaglia- i 1500- semifinale raggiunta da Yuri Confortola e Nicola Rodigari. Purtroppo capitano in batterie dall'alto coefficiente di difficoltà e debbono accontentarsi della finale B. Subito fuori Nicolas Bean, che pecca di inesperienza. In finale è suicidio coreano con Ho-Suk Lee che abbatte il connazionale Sung. A salvare la baracca degli asiatici ci pensa&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Jung-Su Lee&lt;/span&gt; che si lascia dietro gli statunitensi Ohno e Celski. Dolenti note per la staffetta femminile: in un cambio nel corso dei primi giri Katia Zini impatta la collega dei Paesi Bassi. L'azzurra cade e la finale resta irraggiunta. Nei 500 molto bene &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Arianna Fontana&lt;/span&gt; che doma con facilità la sua batteria, fuori Martina Valcepina- caduta- e Cecilia Maffei- terza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel salto terzo titolo olimpico raggiunto dallo svizzero &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Simon Amman&lt;/span&gt; dopo due salti di grande spessore. Secondo il polacco Adam Malysz mentre deve accontentarsi del bronzo il giovane austriaco Gregor Schlirenzauer, colpevole di un primo salto non entusiasmante. Discreta la prova di Sebastian Colloredo- 29°- che ha potuto prendere parte ad entrambe le manche di salto. Precocemente eliminato Andrea Morassi 43°.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel biathlon spunta il nome che non t'aspetti: è quello di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anastazia Kuzmina&lt;/span&gt;. Nonostante un errore nella prima tornata di tiro la Slovacca vola sugli sci e beffa di poco più di un secondo la grande favorita Magdalena Neuner, anch'essa colpevole di un errore nella seconda tornata. Terza la francese Marie Dorine, perfetta al tiro. Male le nostre, la migliore è Katia Haller 38esima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo titolo assegnato quello delle gobbe, nel freestyle. Si impone, beffando la padrona di casa Heil, la statunitense &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hannah Kearney&lt;/span&gt;, autrice di una prova perfetta (26,63 punti). Terzo gradino del podio per la connazionale Bahrke. Gara segnata da molti errori- l'oro olimpico spinge a rischiare sempre qualcosa- su tutte sbagliano Mcphie e Sudova. Buona la prova di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Deborah Scanzio&lt;/span&gt;, decima nonostante un piccolo errore nella parte finale del tracciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-1088659693327645723?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/1088659693327645723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/day-1-delude-fabris-zoeggeler-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1088659693327645723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1088659693327645723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/day-1-delude-fabris-zoeggeler-non.html' title='Day 1: delude Fabris, Zoeggeler non decolla'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-5227126331419932161</id><published>2010-02-13T13:20:00.004+01:00</published><updated>2010-02-13T14:15:03.082+01:00</updated><title type='text'>Flash News: confermato il programma dello slittino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rai.it/dl/images/raisport/ansa/sport_focus_image9cf6960bddbbb464081a938cc3b16496.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 119px; height: 159px;" src="http://www.rai.it/dl/images/raisport/ansa/sport_focus_image9cf6960bddbbb464081a938cc3b16496.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Confermato il programma odierno dello slittino maschile. L'organizzazione ha comunicato che verranno apportate modifiche al budello olimpico per ridurre i "punti critici" per gli slittinisti. Inoltre verrà ulteriormente levigato il manto ghiacciato, mentre i pali d'acciaio- fatali al georgiano Kumaritashvili- verranno rivestiti con protezioni. Avrà quindi inizio la rincorsa di Armin Zoeggeler al terzo oro olimpico consecutivo; principale rivale il russo Demtschenko, costantemente il migliore in prova. Per gli azzurri in gara anche David Mair e Reinhold Rainer. Prima manche alle ore 2.00, seconda alle 4.10.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-5227126331419932161?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/5227126331419932161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/flash-news-confermato-il-programma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5227126331419932161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5227126331419932161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/flash-news-confermato-il-programma.html' title='Flash News: confermato il programma dello slittino'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-7073284561883431478</id><published>2010-02-13T08:39:00.008+01:00</published><updated>2010-02-13T10:06:21.488+01:00</updated><title type='text'>Il programma della giornata: day 1</title><content type='html'>&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 280px; height: 250px;" src="http://www.sportlive.it/wp-content/uploads/2008/03/enrico_fabris5.jpg" alt="" border="0" /&gt;La prima giornata dei Giochi avrebbe dovuto offrire un menù decisamente allettante per il pubblico Italiano: la discesa libera maschile, l'esordio di Armin Zoeggeler nello slittino, le concrete speranze di medaglia per Enrico Fabris nel pattinaggio. Invece rischia di andare in scena solo l'ultimo dei tre appuntamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rischio la discesa libera maschile: le proibitive condizioni metereologiche hanno infatti impedito lo svolgimento della terza prova cronometrata; se la situazione non migliorerà, il rinvio a domenica sarà inevitabile. In caso di svolgimento occhi puntati su Didier Cuche, Michael Walchhofer e Carlo Janka. Grande attenzione anche sui padroni di casa: Osborne-Paradise e Guay i più titolati,  Dixon -il più brillante in prova- la possibile sorpresa. Prove che hanno visto brillare anche una vecchia volpe del circo bianco, Ambrosi Hoffmann, sempre tembile nei grandi appuntamenti. Punta di diamante della squadra azzurra sarà Werner Heel, con ambizioni anche da podio. Meno possibilità per Peter Fill, Patrick Staudacher e Christof Innerhofer nell'ordine. Appuntamento alle 20.45 italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora incerte le sorti della gara di slittino: l'incidente che ha causato la tragica morte del georgiano Kumaritashvili, ha suggerito agli organizzatori di rivedere le misure di sicurezza dello Whistler Sliding Centre. La messa in sicurezza dell'impianto, attualmente sotto sequestro, dovrebbe far slittare di almeno un giorno l'inizio delle competizioni. Alle 2.00 l'eventuale prima manche, alle 4.10 la seconda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Fabris dunque, ed i 5000 metri che andranno in scena al Richmond Olympic Oval. Favorito indiscusso della gara è il nederlandese Sven Kramer, dominatore incontrastato- ed incontrastabile- della distanza. Alle sue spalle tenteranno di farsi luce il connazionale Bob de Jong, il norvegese Havard Bokko e lo statunitense Chad Hedrick, oltre al nostro Enrico- naturalmente. Le probabilità di raggiungere il podio sono alte, più qui che nei 1500 dove l'atleta di Asiago dovrà difendere il titolo conquistato a Torino. Per i colori azzurri, in pista anche l'esordiente Luca Stefani. Inizio della gara alle 21.00, alle 22.30 circa toccherà a Fabris, 15' prima a Kramer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speranze meno concrete riposte in Deborah Scanzio- freestyle, specialità gobbe. Nel regno della Canadese Jennifer Heil, l'azzurra cercherà di ritagliarsi un posto in finale ed un piazzamento di livello. Qualificazioni all'1.30 della notte, eventuale manche di finale tre ore dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intenso sarà anche il programma dello short track con un titolo in palio e tanti azzurri impegnati sul patinoire del Pacific Coliseum. Medaglie da assegnare sui 1500 metri uomini, tre gli azzurri impegnati sulla distanza. Nelle batterie da sei, Nicolas Bean se la vedrà- tra gli altri- con l'idolo di casa Charles Hamelin, difficile anche la batteria di Nicola Rodigari con lo statunitense Celski ed il koreano Jung-Su Lee. Più abbordabile il compito per Yuri Confortola che dovrà battersi con il cinese Song. In pista scenderanno anche le ragazze impegnate nei 500 metri e nella staffetta. Batterie- da quattro- molto ostiche per Cecilia Maffei e Martina Valcepina: la prima impatterà sulla campionessa mondiale ed olimpica Wang oltre che sulla ceca Novotna, la seconda se la dovrà vedere con la koreana Eun-Byul Lee e la canadese Gregg. Turno agevole per Arianna Fontana in una batteria senza rivali di rilievo. Non impossibile anche il compito della staffetta che ha pescato le due big “meno forti”: Stati Uniti e Korea, oltre ai Paesi Bassi. Nell'altra batteria pronostico chiuso a Cina e Canada. Gare a partire dalle 2.00, alle 4.18 la finale dei 1500.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo titolo assegnato in ordine cronologico sarà quello del salto con gli sci, trampolino HS106. Alla gara prenderanno parte due azzurri: Andrea Morassi e Sebastian Colloredo, per entrambi l'obiettivo è qualificarsi al secondo salto. Già fuori Roberto Dallasega, squalificato nel turno eliminatorio per materiale irregolare, dopo un salto comunque insufficiente per accedere alla gara odierna. Per chi vorrà gustarsi il testa a testa tra Simon Amman e Gregor Schlirenzauer- col possibile inserimento di Jacobsen, Malysz e Kofler- appuntamento alle 18.45 per il primo salto, un'ora dopo il salto che deciderà il podio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad assegnare medaglie anche il biathlon, nella 7.5km sprint. Della partita, che si profila come un Neuner contro tutte, saranno anche quattro azzurre: Oberhofer, Ponza, Haller e Fiandino, in rigoroso ordine di pettorale. Il via alle 22.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Olimpiade a tutti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-7073284561883431478?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/7073284561883431478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-1.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7073284561883431478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7073284561883431478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/il-programma-della-giornata-day-1.html' title='Il programma della giornata: day 1'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-708032377096369689</id><published>2010-02-13T01:59:00.004+01:00</published><updated>2010-02-13T06:56:18.558+01:00</updated><title type='text'>I Nostri Pronostici: Il Medagliere</title><content type='html'>Il Canada, secondo i nostri pronostici, chiuderà le Olimpiadi di casa in testa al medagliere. Seppur seconda in quanto a medaglie totali dietro la Germania, conquisterà ben 12 ori. Le specialità del pattinaggio, lo skeleton e gli sport di squadra dovrebbero essere proficuo territorio di caccia.&lt;br /&gt;Al secondo posto i cugini statunitensi, forti di una spedizione competitiva in pressoché tutte le discipline: da Shani Davis a Lindsey Vonn, dai combinatisti ai virtuosi dello snowboard. Terza posizione per la Germania, che si conferma potenza numericamente più forte. Bob e slittino, Magdalena Neuner e Maria Riesch. Seguono la Norvegia di Northug e del duo Svendsen-Bjorndalen e poi gli austriaci di Schlierenzauer e dell'alpino. All'Italia assegnamo ottimisticamente ben 12 medaglie, ma solo due d'oro: Armin Zoeggeler nel singolo dello slittino e la coppia Arianna Follis-Magda Genuin nella team sprint di fondo. Giusto per stare davanti ai francesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;style type="text/css"&gt; &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;table style="width: 338px; height: 936px;" border="1" bordercolor="#000000" cellpadding="4" cellspacing="0"&gt;  &lt;col width="99"&gt;  &lt;col width="60"&gt;  &lt;col width="60"&gt;  &lt;col width="60"&gt;  &lt;col width="59"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" width="99"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;Nazione&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;Oro&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;Argento&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;Bronzo&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;Totale&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Canada&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="12" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;12&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="10" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;10&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="6" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;6&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="28" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;28&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Stati Uniti&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="11" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;11&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="9" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;9&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="7" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;7&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="27" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;27&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Germania&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="10" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;10&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="9" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;9&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="13" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;13&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="32" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;32&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Norvegia&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="8" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;8&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="8" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;8&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="7" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;7&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="23" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;23&lt;/p&gt; 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  &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Rep. Ceca&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="4" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;4&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="6" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;6&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Svizzera&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="3" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;3&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="5" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;5&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="4" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;4&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="12" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;12&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Svezia&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="3" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;3&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="2" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;2&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="9" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;9&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="14" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;14&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Russia&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="2" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;2&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="7" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;7&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="6" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;6&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="15" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;15&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" width="99"&gt;    &lt;p&gt;Italia&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" sdval="2" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;2&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" sdval="3" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;3&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" sdval="7" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;7&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" sdval="12" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;12&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Polonia&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="2" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;2&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="4" sdnum="1040;" width="59"&gt; 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   &lt;p align="CENTER"&gt;2&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Giappone&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="0" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;0&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="2" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;2&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Croazia&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="0" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;0&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="0" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;0&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td width="99"&gt;    &lt;p&gt;Gran Bretagna&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="0" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;0&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="0" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;0&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td sdval="1" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;1&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="TOP"&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" width="99"&gt;    &lt;p&gt;Totale&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" sdval="86" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;86&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" sdval="86" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;86&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" sdval="86" sdnum="1040;" width="60"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;86&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td style="font-weight: bold;" sdval="258" sdnum="1040;" width="59"&gt;    &lt;p align="CENTER"&gt;258&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-708032377096369689?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/708032377096369689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-il-medagliere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/708032377096369689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/708032377096369689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-il-medagliere.html' title='I Nostri Pronostici: Il Medagliere'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3446314504350440077</id><published>2010-02-13T01:54:00.002+01:00</published><updated>2010-02-13T06:51:56.345+01:00</updated><title type='text'>I Nostri Pronostici: Biathlon, Freestyle, Sci Alpino e Snowboard</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BIATHLON&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Individuale U  &lt;br /&gt;1 Bjorndalen NOR&lt;br /&gt;2 Svendsen NOR&lt;br /&gt;3 Sumann AUT&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Sprint U  &lt;br /&gt;1 Svendsen NOR&lt;br /&gt;2 Ustyugov RUS&lt;br /&gt;3 Bjorndalen NOR&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Pursuit U  &lt;br /&gt;1 Svendsen NOR&lt;br /&gt;2 Bjorndalen NOR&lt;br /&gt;3 Ustyugov RUS&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Mass start U  &lt;br /&gt;1 Landertinger AUT&lt;br /&gt;2 Greis GER&lt;br /&gt;3 Fourcade S. FRA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Staffetta  &lt;br /&gt;1 Norvegia NOR&lt;br /&gt;2 Austria AUT&lt;br /&gt;3 Russia RUS&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Individuale D  &lt;br /&gt;1 Jonsson SWE&lt;br /&gt;2 Zaitseva RUS&lt;br /&gt;3 Hauswald GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Sprint D  &lt;br /&gt;1 Neuner GER&lt;br /&gt;2 Olofsson SWE&lt;br /&gt;3 Flatland NOR&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Inseguimento D  &lt;br /&gt;1 Neuner GER&lt;br /&gt;2 Wilhelm GER&lt;br /&gt;3 Jonsson SWE&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Mass start D  &lt;br /&gt;1 Neuner GER&lt;br /&gt;2 Sleptsova RUS&lt;br /&gt;3 Domracheva BLR&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Staffetta D  &lt;br /&gt;1 Germania GER&lt;br /&gt;2 Russia RUS&lt;br /&gt;3 Francia FRA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;FREESTYLE&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Gobbe D  &lt;br /&gt;1 Heil CAN&lt;br /&gt;2 McPhie USA&lt;br /&gt;3 Sudova CZE&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Aerials D  &lt;br /&gt;1 Li CHN&lt;br /&gt;2 Guo CHN&lt;br /&gt;3 Lassila AUS&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Skicross D  &lt;br /&gt;1 David FRA&lt;br /&gt;2 Serwa CAN&lt;br /&gt;3 McIvor CAN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Gobbe U  &lt;br /&gt;1 Begg-Smith AUS&lt;br /&gt;2 Bilodeau CAN&lt;br /&gt;3 Bjoernlund SWE&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Aerials U  &lt;br /&gt;1 Kushir BLR&lt;br /&gt;2 Qi CHN&lt;br /&gt;3 Jia CHN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Skicross U  &lt;br /&gt;1 Kraus CZE&lt;br /&gt;2 Schmid SUI&lt;br /&gt;3 Khun FRA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SCI ALPINO  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Supercombinata U  &lt;br /&gt;1 Raich AUT&lt;br /&gt;2 Kostelic CRO&lt;br /&gt;3 Zurbriggen SUI&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Discesa libera U  &lt;br /&gt;1 Cuche SUI&lt;br /&gt;2 Walchhofer AUT&lt;br /&gt;3 Janka SUI&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Supergigante U  &lt;br /&gt;1 Cuche SUI&lt;br /&gt;2 Janka SUI&lt;br /&gt;3 Svindal NOR&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Slalom gigante U  &lt;br /&gt;1 Hirscher AUT&lt;br /&gt;2 Ligety USA&lt;br /&gt;3 Blardone ITA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Slalom speciale U  &lt;br /&gt;1 Herbst AUT&lt;br /&gt;2 Raich AUT&lt;br /&gt;3 Lizeroux FRA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Supercombinata D  &lt;br /&gt;1 M. Riesch GER&lt;br /&gt;2 Vonn USA&lt;br /&gt;3 Paerson SWE&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Discesa libera D  &lt;br /&gt;1 Vonn USA&lt;br /&gt;2 M. Riesch GER&lt;br /&gt;3 Paerson SWE&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Supergigante D  &lt;br /&gt;1 Vonn USA&lt;br /&gt;2 Paerson SWE&lt;br /&gt;3 Suter SUI&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Slalom gigante D  &lt;br /&gt;1 Zettel AUT&lt;br /&gt;2 Poutiainen FIN&lt;br /&gt;3 Rebensburg GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Slalom speciale D  &lt;br /&gt;1 Schild AUT&lt;br /&gt;2 Zettel AUT&lt;br /&gt;3 M. Riesch GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SNOWBOARD&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Gigante Parallelo D  &lt;br /&gt;1 Sauerbreij NED&lt;br /&gt;2 Kober GER&lt;br /&gt;3 Guenther AUT&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Half Pipe D  &lt;br /&gt;1 Bleiler USA&lt;br /&gt;2 Teter USA&lt;br /&gt;3 Cai CHN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Cross D  &lt;br /&gt;1 Jacobellis USA&lt;br /&gt;2 Maltais CAN&lt;br /&gt;3 Olafsen NOR&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Gigante Parallelo U  &lt;br /&gt;1 Anderson CAN&lt;br /&gt;2 Karl AUT&lt;br /&gt;3 Lambert CAN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Half Pipe U  &lt;br /&gt;1 White USA&lt;br /&gt;2 Plodlatchikov SUI&lt;br /&gt;3 Kokubo JPN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Cross U  &lt;br /&gt;1 Holland USA&lt;br /&gt;2 Fagan CAN&lt;br /&gt;3 De la Rue FRA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3446314504350440077?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3446314504350440077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-biathlon-freestyle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3446314504350440077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3446314504350440077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-biathlon-freestyle.html' title='I Nostri Pronostici: Biathlon, Freestyle, Sci Alpino e Snowboard'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3456179467517809204</id><published>2010-02-13T01:53:00.001+01:00</published><updated>2010-02-13T02:22:39.810+01:00</updated><title type='text'>I Nostri Pronostici: Discipline Nordiche</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COMBINATA NORDICA&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gundersen NH &lt;br /&gt; 1 Manninen FIN&lt;br /&gt;2 Demong USA&lt;br /&gt;3 Lamy Chappuis FRA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gundersen LH &lt;br /&gt; 1 Lamy Chappuis FRA&lt;br /&gt;2 Manninen FIN&lt;br /&gt;3 Gottwald AUT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Team Event &lt;br /&gt; 1 Stati Uniti USA&lt;br /&gt;2 Germania GER&lt;br /&gt;3 Austria AUT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SCI DI FONDO&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 TL D &lt;br /&gt;1 Kalla SWE&lt;br /&gt;2 Bjorgen NOR&lt;br /&gt;3 Kowalczyk POL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7.5+7.5 D &lt;br /&gt;1 Kowalczyk POL&lt;br /&gt;2 Majdic SLO&lt;br /&gt;3 Follis ITA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30 TC D &lt;br /&gt;1 Kowalczyk POL&lt;br /&gt;2 Majdic SLO&lt;br /&gt;3 Bjorgen NOR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sprint TC D &lt;br /&gt;1 Majdic SLO&lt;br /&gt;2 Kowalczyk POL&lt;br /&gt;3 Haag SWE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4X5 D &lt;br /&gt;1 Svezia SWE&lt;br /&gt;2 Norvegia NOR&lt;br /&gt;3 Italia ITA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Team Sprint TL D &lt;br /&gt;1 Italia ITA&lt;br /&gt;2 Slovenia SLO&lt;br /&gt;3 Russia RUS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 TL U &lt;br /&gt;1 Northug NOR&lt;br /&gt;2 Piller-Cottrer ITA&lt;br /&gt;3 Heikkinen FIN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15+15 U &lt;br /&gt;1 Northug NOR&lt;br /&gt;2 Bauer CZE&lt;br /&gt;3 Di Centa ITA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;50 TC U &lt;br /&gt;1 Bauer CZE&lt;br /&gt;2 Northug NOR&lt;br /&gt;3 Vyleghzanyn RUS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sprint TC U &lt;br /&gt;1 Northug NOR&lt;br /&gt;2 Hattestad NOR&lt;br /&gt;3 Cologna SUI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4x10 &lt;br /&gt;1 Norvegia NOR&lt;br /&gt;2 Russia RUS&lt;br /&gt;3 Italia ITA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Team Sprint TL U &lt;br /&gt;1 Russia RUS&lt;br /&gt;2 Norvegia NOR&lt;br /&gt;3 Svezia SWE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SALTO CON GLI SCI &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Normal Hill &lt;br /&gt; 1 Schlierenzauer AUT&lt;br /&gt;2 Ammann SUI&lt;br /&gt;3 Kofler AUT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Large Hill &lt;br /&gt; 1 Ammann SUI&lt;br /&gt;2 Schlierenzauer AUT&lt;br /&gt;3 Ahonen FIN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Team Event &lt;br /&gt; 1 Austria AUT&lt;br /&gt;2 Norvegia NOR&lt;br /&gt;3 Germania GER&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3456179467517809204?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3456179467517809204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-discipline-nordiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3456179467517809204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3456179467517809204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-discipline-nordiche.html' title='I Nostri Pronostici: Discipline Nordiche'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4555742360081842357</id><published>2010-02-13T01:48:00.000+01:00</published><updated>2010-02-13T01:49:03.228+01:00</updated><title type='text'>I Nostri Pronostici: Sport su Slitta</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BOB&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Bob a 2 D  &lt;br /&gt;1 Martini GER&lt;br /&gt;2 Kiriasis GER&lt;br /&gt;3 Rohboch USA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Bob a 2 U  &lt;br /&gt;1 Lange GER&lt;br /&gt;2 Reugg SUI&lt;br /&gt;3 Florscheutz GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Bob a 4 U  &lt;br /&gt;1 Holcomb USA&lt;br /&gt;2 Minins LET&lt;br /&gt;3 Lange GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SKELETON&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Donne  &lt;br /&gt;1 Hollingsworth CAN&lt;br /&gt;2 Huber GER&lt;br /&gt;3 Trott GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Uomini  &lt;br /&gt;1 Pain CAN&lt;br /&gt;2 Dukurs M. LET&lt;br /&gt;3 Rommel GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SLITTINO&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Singolo U  &lt;br /&gt;1 Zoeggeler ITA&lt;br /&gt;2 Demtschenko RUS&lt;br /&gt;3 Loch GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Singolo D  &lt;br /&gt;1 Hufner GER&lt;br /&gt;2 Geisenberger GER&lt;br /&gt;3 Cough CAN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Doppio  &lt;br /&gt;1 Florschutz/Wustlich GER&lt;br /&gt;2 Oberstolz/Gruber ITA&lt;br /&gt;3 Resch/Leitner GER&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4555742360081842357?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4555742360081842357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-sport-su-slitta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4555742360081842357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4555742360081842357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-sport-su-slitta.html' title='I Nostri Pronostici: Sport su Slitta'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4419488501181049894</id><published>2010-02-13T01:28:00.003+01:00</published><updated>2010-02-13T08:52:19.737+01:00</updated><title type='text'>I Nostri Pronostici: Sport del Ghiaccio</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CURLING &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Torneo D  &lt;br /&gt;1 Canada CAN&lt;br /&gt;2 Cina CHN&lt;br /&gt;3 Svezia SWE&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Torneo U  &lt;br /&gt;1 Canada CAN&lt;br /&gt;2 Gran Bretagna GBR&lt;br /&gt;3 Norvegia NOR&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;HOCKEY &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Torneo D  &lt;br /&gt;1 Stati Uniti USA&lt;br /&gt;2 Canada CAN&lt;br /&gt;3 Svezia SWE&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Torneo U  &lt;br /&gt;1 Canada CAN&lt;br /&gt;2 Russia RUS&lt;br /&gt;3 Svezia SWE&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PATTINAGGIO DI FIGURA&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Uomini  &lt;br /&gt;1 Plushenko RUS&lt;br /&gt;2 Chan CAN&lt;br /&gt;3 Lysacek USA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Donne  &lt;br /&gt;1 Kim  KOR&lt;br /&gt;2 Asada JPN&lt;br /&gt;3 Rochette CAN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Coppie  &lt;br /&gt;1 Shen/Hongbo CHN&lt;br /&gt;2 Savchenko/Szolkowy GER&lt;br /&gt;3 Zhang/Zhang CHN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Danza  &lt;br /&gt;1 Virtue/Moir CAN&lt;br /&gt;2 Davis/White USA&lt;br /&gt;3 Domnina/Shabalin RUS&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PATTINAGGIO DI VELOCITA'&lt;/span&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;500 D  &lt;br /&gt;1 Wolf GER&lt;br /&gt;2 Wang CHN&lt;br /&gt;3 S-H Lee KOR&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;1000 D  &lt;br /&gt;1 Nesbitt CAN&lt;br /&gt;2 Gerritsen NED&lt;br /&gt;3 Angermuller GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;1500 D  &lt;br /&gt;1 Nesbitt CAN&lt;br /&gt;2 Groves CAN&lt;br /&gt;3 Wust NED&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;3000 D  &lt;br /&gt;1 Sablikova CZE&lt;br /&gt;2 Wust NED&lt;br /&gt;3 Beckert GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;5000 D  &lt;br /&gt;1 Sablikova CZE&lt;br /&gt;2 Wust NED&lt;br /&gt;3 Beckert GER&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Team Pursuit D  &lt;br /&gt;1 Canada CAN&lt;br /&gt;2 Paesi Bassi NED&lt;br /&gt;3 Russia RUS&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;500 U  &lt;br /&gt;1 K-H Lee KOR&lt;br /&gt;2 K-S Lee KOR&lt;br /&gt;3 Fredricks USA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;1000 U  &lt;br /&gt;1 Davis USA&lt;br /&gt;2 K-H Lee KOR&lt;br /&gt;3 Tuitert NED&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;1500 U  &lt;br /&gt;1 David USA&lt;br /&gt;2 Hedrick USA&lt;br /&gt;3 Fabris ITA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;5000 U  &lt;br /&gt;1 Kramer NED&lt;br /&gt;2 Fabris ITA&lt;br /&gt;3 De Jong NED&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;10000 U  &lt;br /&gt;1 Kramer NED&lt;br /&gt;2 De Jong NED&lt;br /&gt;3 Bokko NOR&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Team Pursuit U  &lt;br /&gt;1 Paesi Bassi NED&lt;br /&gt;2 Stati Uniti USA&lt;br /&gt;3 Italia ITA&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;SHORT TRACK &lt;/span&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;500 D  &lt;br /&gt;1 Wang CHN&lt;br /&gt;2 Zhao CHN&lt;br /&gt;3 Roberge CAN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;1000 D  &lt;br /&gt;1 Wang CHN&lt;br /&gt;2 Reutter USA&lt;br /&gt;3 Zhou CHN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;1500 D  &lt;br /&gt;1 Zhou CHN&lt;br /&gt;2 Lee KOR&lt;br /&gt;3 Reutter USA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Staffetta D  &lt;br /&gt;1 Cina CHN&lt;br /&gt;2 Canada CAN&lt;br /&gt;3 Korea KOR&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;500 U  &lt;br /&gt;1 Hamelin C. CAN&lt;br /&gt;2 Sung KOR&lt;br /&gt;3 Trambley CAN&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;1000 U  &lt;br /&gt;1 Lee KOR&lt;br /&gt;2 Sung KOR&lt;br /&gt;3 Ohno USA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;1500 U  &lt;br /&gt;1 H-S Lee KOR&lt;br /&gt;2 Hamelin C. CAN&lt;br /&gt;3 Ohno USA&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Staffetta U  &lt;br /&gt;1 Korea KOR&lt;br /&gt;2 Canada CAN&lt;br /&gt;3 Stati Uniti USA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4419488501181049894?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4419488501181049894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-sport-del-ghiaccio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4419488501181049894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4419488501181049894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/i-nostri-pronostici-sport-del-ghiaccio.html' title='I Nostri Pronostici: Sport del Ghiaccio'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-2279787623572398641</id><published>2010-02-13T01:11:00.006+01:00</published><updated>2010-02-13T01:14:14.315+01:00</updated><title type='text'>OG: Tragedia nello slittino, muore il giovane Kumaritashvili</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.parsportu.lv/f/resources/articles/32661/m_kivlinieks-i.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 190px;" src="http://www.parsportu.lv/f/resources/articles/32661/m_kivlinieks-i.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;A poche ore dalla cerimonia di apertura, sui Giochi si abbatte una terribile tragedia. Lo slittinista georgiano Nodar Kumaritashvili (in foto) è morto dopo aver sbattuto violentemente contro un palo ai bordi della pista su cui stava effettuando una discesa di allenamento. Il 22enne è stato sbalzato dall'alta velocità fuori dal tracciato e ha impattato contro la struttura in metallo che circonda il Whistler Sliding Centre. Inutili i tentativi di rianimazione e il trasporto in ospedale, nella tarda mattinata canadese il vicepresidente del Cio Thomas Bach ha confermato il decesso. Chi ha assistito in diretta all'episodio ha immediatamente riferito delle condizioni disperate in cui verteva l'atleta. I giornalisti georgiani presenti nella località montana hanno ricordato quanto Nodar fosse entusiasta e particolarmente emozionato della prima partecipazione olimpica. In patria era piuttosto noto, nonostante mai avesse ottenuto risultati sportivi di rilievo. &lt;br /&gt;Un'escalation catastrofica se si pensa che solo pochi minuti prima Armin Zoeggeler era stato disarcionato dal suo slittino a quasi 100km/h e solo l'enorme esperienza gli aveva consentito di limitare gli effetti della caduta e addirittura di tornare in partenza per una nuova discesa. Che il tracciato – con punte di 150 km/h è il più veloce del globo – fosse tutt'altro che sicuro lo si era inteso sin dai primi giorni di prove cronometrate. La romena Violeta Stramaturaru era stata portata in ospedale per accertamenti dopo che una sbandata le aveva causato perdita di conoscenza. Quattro atleti statunitensi tra mercoledì e ieri non hanno terminato le rispettive discese per incidenti di minore entità. Lo stesso Kumaritashvili giovedì era caduto dal suo attrezzo senza riportare, in quel caso, alcuna conseguenza.&lt;br /&gt;L'incidente mortale ha ovviamente determinato la sospensione a tempo indeterminato delle sessioni di allenamento. Un colloquio generale tra i dirigenti della Federazione Internazionale e i direttori tecnici dei team, previsto per le 18 ora canadese, proverà ad individuare le prossime mosse. A questo punto è in dubbio lo svolgimento di tutte le gare che dovrebbero disputarsi al Whistler Sliding Centre (oltre allo slittino, anche bob e skeleton). Certamente si lavorerà per proteggere i lati della pista con lastre di plexiglas, per scongiurare altri orribili episodi. Ma evidentemente sarà troppo tardi. L'atmosfera a Vancouver e dintorni ha perso ogni carattere festoso e suggestivo. La notizia è piombata in città proprio mentre la fiaccola si avvicinava al BC Place, sede di una cerimonia di apertura che ora pare priva di significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Vancouver, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Daniele Todisco&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-2279787623572398641?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/2279787623572398641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/og-tragedia-nello-slittino-muore-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2279787623572398641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/2279787623572398641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/og-tragedia-nello-slittino-muore-il.html' title='OG: Tragedia nello slittino, muore il giovane Kumaritashvili'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-7928686251963596884</id><published>2010-02-12T11:48:00.002+01:00</published><updated>2010-02-12T11:56:47.139+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Hockey su Ghiaccio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ghigooo.it/struttura/mini/torino2006hockey.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 200px;" src="http://www.ghigooo.it/struttura/mini/torino2006hockey.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;L'hockey su ghiaccio è uno sport praticato con pattini su una pista ghiacciata. Nacque in Canada e venne sviluppato a partire da diversi sport di squadra fra il 1840 e il 1870.&lt;br /&gt;La sua prima esperienza olimpica risale ad anversa 1920, nonostante questa fosse un'olimpiade estiva. In un certo qual modo, quindi, precorse l'era olimpica invernale e, a Chamonix '24, l'hockey rispose sùbito “presente”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Vancouver, per la prima volta verranno utilizzate le misure delle piste dell'NHL con dimensioni di 61x26 metri, al posto delle quelle comunemente utilizzate dalla federazione internazionale (60x30). Tale scelta si è resa opportuna per evitare le notevoli spese economiche necessarie a riammodernare gli impianti canadesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa sarà inoltre la prima Olimpiade in cui, nel il torneo maschile, saranno presenti due arbitri e due giudici di linea. I luoghi designati ad ospitare le gare olimpiche saranno l'”UBC Sports Centre”, con 7200 posti a sedere, ed il “General Motors Place” con 18810 posti a sedere, quest'ultimo sarà ribattezzato “Canada Hokey Place” durante l'evento olimpico per lo storico divieto di incappare in sponsorizzazioni nell'evento a cinque cerchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al torneo maschile, qualificate di diritto le prime nove squadre del Ranking IIHF. In base a questo criterio, oltre ai padroni di casa Canadesi, qualificati anche Stati Uniti, Svizzera, Russia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svezia, Finlandia e Bielorussia. &lt;br /&gt;Per le restanti squadre è stato necessario un torneo di pre-qualificazione e- seguentemente- un torneo di qualificazione. Grazie alle qualificazioni approderanno in terra canadese sono : Germania , Lettonia , Norvegia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nazionali qualificate all'Olimpiade verranno suddivise in 3 gironi: &lt;br /&gt;Gruppo A:  Canada, Stati Uniti, Svizzera, Norvegia, &lt;br /&gt;Gruppo B: Russia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lettonia, &lt;br /&gt;Gruppo C: Svezia, Finlandia, Germania, Bielorussia,&lt;br /&gt;Dopo questa fase le squadre verranno classificate in merito a numero di punti, differenza reti,  gol fatti e- in ultimo- posizione nell'IIHF World Ranking. Le prime quattro di questa classifica accederanno direttamente ai quarti di finale, le restanti squadre si affronteranno testa a testa per i restanti quattro posti disponibili per i quarti di finale. Le vincenti si sfideranno nelle semifinali e, quindi, nelle finali che assegneranno le medaglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al torneo femminile di hockey, qualificate di diritto le prime sei squadre del ranking IIHF, tra queste vi è anche la nazionale canadese. Assieme al Canada, qualificate Stati Uniti, Svizzera, Russia, Svezia, Finlandia. &lt;br /&gt;Ai Giochi anche Slovacchia e Cina, quest'ultime uscite dai gironi di pre-qualificazione e qualificazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le squadre verranno suddivise in due gruppi: &lt;br /&gt;Gruppo A: Canada, Svezia, Svizzera, Slovacchia &lt;br /&gt;Gruppo B: U.S.A., Cina, Russia, Finlandia &lt;br /&gt;Le prime due classificate dei gruppo approderanno in semifinale, le vincitrici si scontreranno per aggiudicarsi l'oro , le perdenti per il bronzo. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prematuramente esclusa sia la nazionale maschile che la femminile che, pertanto, non prenderanno parte alla rassegna a cinque cerchi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Torneo Femminile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Favorite ad aggiudicarsi la competizione olimpica sono U.S.A. e Canada che hanno monopolizzato le finali sia dei campionati mondiali che delle olimpiadi. &lt;br /&gt;Le statunitensi arrivano all'Olimpiade dall'alto del primato nel Ranking mondiale e dalla conquista del titolo iridato, le canadesi hanno dalla loro il fattore campo che potrebbe dare la spinta necessaria a non ripetere la sconfitta nella finale mondiale.&lt;br /&gt;Unica squadra in grado di scalfire il dominio nordamericano è la Svezia che cercherà di ripetere l'ottima prestazione delle precedenti olimpiadi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; il Canada si impose in finale per 4-1 sulla Svezia. Nella finalina per il bronzo, gli Stati Uniti rifilarono un perentorio 4-0 alla Finlandia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Torneo Maschile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le squadre candidate a scontrarsi nella finale sono il Canada e la Russia, queste sono state anche le finaliste negli ultimi due mondiali che hanno visto uscire vincitrice sempre la squadra Europea. In questo caso però i canadesi potranno sfruttare il sostegno del pubblico e il fattore campo in quanto le partite si giocheranno su campi ridotti in cui i nordamericani troveranno una maggiore facilità di gioco. Ma entriamo nel dettaglio delle varie squadre...&lt;br /&gt;Il Canada è, senza dubbio, la squadra più talentuosa dell'olimpiade. Tenendo conto anche del fattore campo, la compagine canadese va ritenuta come la maggior favorita all'oro.&lt;br /&gt;La Finlandia basa il suo gioco sulla difesa, cercando di colpire in avanti con il loro attaccante migliore Selänne. Con questa tattica 4 anni fa sono riusciti a raggiungere l'argento olimpico. Può essere considerata un'ottima outsider.&lt;br /&gt;La Russia ha una grande potenza offensiva potendo contare in attacco su alcuni tra i migliori realizzatori della NHL. Potenziale offensivo che si unisce ad una grande difesa. Ragioni che fanno anche dei russi una seria pretendente al titolo olimpico.&lt;br /&gt;La Repubblica Ceca è una buona squadra che riesce a dare il meglio nelle grandi occasioni, ha un grande giocatore come Jagr e può considerarsi come una delle più quotate outsider del lotto.&lt;br /&gt;La Svezia si presenta alla competizione olimpica come detentrice del titolo ed è ancora composta da molti giocatori che compirono quell'impresa. La squadra è molto amalgamata e non ha problemi con i campi più piccoli stile NHL. con la Russia e il Canada è la maggiore candidata ad arrivare alla finale olimpica&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; finale a sorpresa con la Svezia ad imporsi 3-2 sulla Finlandia. Bronzo alla Rep. Ceca che sconfisse una demotivata Russia nella finale per il terzo posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Cìcini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-7928686251963596884?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/7928686251963596884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-hockey-su-ghiaccio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7928686251963596884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7928686251963596884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-hockey-su-ghiaccio.html' title='Uno sport al giorno: Hockey su Ghiaccio'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4059543607111544630</id><published>2010-02-12T02:50:00.003+01:00</published><updated>2010-02-12T06:21:53.356+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Combinata nordica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3TiQO7SMrI/AAAAAAAAAPU/_ZTovExvKZ4/s1600-h/manninen.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 210px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3TiQO7SMrI/AAAAAAAAAPU/_ZTovExvKZ4/s320/manninen.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437219418655568562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La combinata nordica ha sempre rivendicato una sua dignità. Mette insieme il salto con gli sci e il fondo, ma si è sempre differenziata dalle due discipline da cui trae identità: competizioni sin dalla fine del XIX secolo a Holmenkollen, in Norvegia, per decenni patria agonistica della specialità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Giochi Olimpici Invernali l'hanno ospitata da subito, a Chamonix 1924, e da allora i format si sono evoluti in direzione di una maggiore spettacolarità. Fino agli anni Cinquanta il fondo precedeva il salto, poi con il passare del tempo la federazione internazionale ha sperimentato alla ricerca della gara perfetta. La gara olimpica è l'individuale, dal 1956 disputata su un salto e 15 km di fondo. Solo nel 1988 si è trasformata in Gundersen: la partenza sugli sci stretti non è più a intervalli, ma a inseguimento a seconda del risultato del trampolino (gli scarti tra i punteggi del salto sono trasformati in secondi). E proprio la Gundersen, leggermente modificata (10km di fondo anziché 15), è l'ultima sopravvissuta alle manie di perfezionismo dei dirigenti federali: scartate negli anni la sprint e la mass start, che pure ogni tanto rispuntano creando solo gran confusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come - dalla stagione in corso - accade in Coppa del Mondo, solo Gundersen. A differenziare le gare l'altezza dal trampolino e eventualmente le difficoltà del circuito del fondo. Dunque anche a Vancouver 2 gare dal format identico, una dal trampolino piccolo e una dal trampolino grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo oro in palio è quello della staffetta: quattro componenti per squadra effettuano un salto dal trampolino grande, la somma dei punteggi determina una classifica parziale in cui (come per le gare individuali) ogni punto di differenza si trasforma in 1''33 centesimi, quindi parte la staffetta di fondo 4x5 anche qui ad inseguimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I visti disponibili sono in tutto 55, il contingente massimo per nazione è composto da 5 atleti (ma solo 4 possono partecipare ad una singola gara).&lt;br /&gt;L'assegnazione dei posti ad ogni comitato olimpico fa riferimento alla World Ranking List, relativa alle ultime 2 stagioni di Coppa del Mondo e di Continental Cup. Il meccanismo è semplice, ovvero dall'alto del ranking in giù, fino ad eleggere 50 partecipanti. Gli ultimi posti sono riservati al paese ospitante (il Canada avrà almeno un atleta in ogni gara) e a riempire il campo partenti della staffetta. Dunque ai team nazionali con 3 atleti prescelti fino a quel momento verrà assegnato un ulteriore pass, affinché 10 nazioni possano prendere parte al Team Relay.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia, proprio per quanto appena detto, potrà schierare 4 atleti nelle gare individuali e la staffetta. Convocati, in ordine alfabetico, Armin Bauer, Giuseppe Michielli, Alessandro Pittin e Lukas Runggaldier. Un team indubbiamente giovane - il più "vecchio" è il 24enne Michielli - ma che ha già esperienza in Coppa del Mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indubbiamente l'arma più affilata è Alessandro Pittin. Il nativo di Tolmezzo ha compiuto ieri 11 febbraio 20 anni e si presenta a Whistler con serie intenzioni. Stupefacenti i suoi miglioramenti: tricampione mondiale juniores tra il 2008 e il 2009, sesto ai Mondiali di Liberec 2009, tre volte terzo in gare di Coppa del Mondo nella stagione corrente. Ottimo fondista, di norma risale posizioni nell'inseguimento perché in grado di tenere il ritmo di quasi tutti i più forti. E dunque la discriminante tra un risultato discreto e uno ottimo è il trampolino. Alessandro ha dimostrato che quando salta bene e può cominciare i 10 km sugli sci stretti con uno dei primi pettorali, quasi sempre centra l'obiettivo. Ovviamente il campo partenti è di alto livello, ancor più qui a Vancouver, e l'eventuale medaglia (più sul trampolino piccolo che non su quello grande) passa per una gara perfetta di Pittin e per inaspettati cedimenti dei primi 5-6 di Coppa del Mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Michielli è il numero 2 della nazionale. Proprio in tempi recenti ha più volte aggiornato il suo personal best. Primi punti di Coppa in quel di Chaux Neuve (21esimo posto), quindi splendido 10° a Schonach, nella gara in cui Pittin è andato a podio e Lukas Runggaldier ha chiuso 28esimo. Il 22enne di Bolzano è un buon prospetto, forse un gradino sotto i due citati. Infine Armin Bauer, classe 1990 come Pittin. Non ha piazzamenti degni di nota in Coppa del Mondo, l'Olimpiade sarà soprattutto bagaglio di esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gare individuali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come detto, le due Gundersen si differenziano dall'altezza del trampolino. Normal hill 95K e large hill 125K, dove la K identifica una misura di riferimento (in relazione all'altezza del trampolino nella fase di stacco) rispetto al quale calcolare il punteggio di ogni salto.&lt;br /&gt;Sul trampolino grande gli specialisti del salto possono far valere maggiormente le loro abilità e quindi mantenere sui "fondisti" un margine più ampio, ma non è un principio sempre valido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esiti delle ultime due Coppe del Mondo, abbinati a quelli degli scorsi Mondiali di Liberec e ai rientri all'attività di due super campioni, vanno a formare un bacino di aspiranti alla medaglia molto numeroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il francese Jason Lamy Chappuis è lanciato verso la conquista della sfera di cristallo 2009/2010 in virtù di una continuità sorprendente. Ottimo saltatore, ha sviluppato enormemente la potenza del suo motore sugli sci stretti e dunque deve essere considerato uno dei favoriti per l'oro.&lt;br /&gt;Gli avversari più pericolosi sono proprio i due atleti tornati all'attività agonistica ad inizio della stagione olimpica. Il primo è forse il più grande combinatista di tutti i tempi, ossia il finlandese Hannu Manninen (foto). Uno che aveva vinto 45 gare in carriera, è rientrato lo scorso novembre ed è stato capace di raggiungere quota 47 e diventare l'atleta con più vittorie nella storia delle discipline nordiche (meglio di Bjorn Daehlie e Matti Nykanen). Il "forse" si riferisce ai precedenti fallimenti olimpici. L'oro a cinque cerchi è l'unico alloro che gli manca, se saprà mantenersi nelle prime posizioni dopo il salto, sarà dura per tutti contenerne il ritorno sugli sci.&lt;br /&gt;Il secondo, che invece l'oro olimpico l'ha vinto (a Torino nella sprint, e fu pure argento nella Gundersen), è l'austriaco Felix Gottwald. Una preparazione diversa da quella del finlandese, ha partecipato a pressoché tutte le tappe di Coppa del Mondo, finendo più volte sul podio. In alcune occasioni ha tentato di strafare nella parte a lui più congeniale, il fondo, finendo per essere scavalcato negli ultimi metri. Ma è un atleta da battaglia, che punta senza termini al bis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stagione scorsa fu caratterizzata dalla sfida tra un altro finlandese, Anssi Koivurante, e il norvegese Magnus Moan (nella scorsa edizione olimpica argento nella sprint e bronzo nella Gundersen). L'uno saltatore provetto che quest'anno non si è quasi mai espresso ai livelli che gli competono, l'altro costretto ad accendere tutti i motori di cui dispone per recuperare il gap tecnico dal trampolino. In proiezione gara, è il norvegese ad avere più chance di medaglia. Tutto dipenderà da quale distacco i primi del salto gli infliggeranno, in fondo i chilometri di fondo sono solo 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'oro anche i tedeschi e, soprattutto, gli statunitensi. La Germania, persi per strada Ronny Ackermann e Georg Hettich (oro a sorpresa nella Gundersen del 2006), punta principalmente su Tino Edelmann e Eric Frenzel, due atleti che ben si comportano sul trampolino e sulla neve. Ci sarebbe anche Bjorn Kircheisen, plurimedagliato alle Olimpiadi e ai Mondiali ma mai d'oro, ma lo crediamo un gradino sotto. Gli statunitensi sono un caso a parte: l'anno scorso a Liberec tutti aspettavano Koivuranta e Moan e invece spuntò Todd Lodwick il quale, da poco rientrato da un infortunio, si prese addirittura due ori. Evidentemente sentono il profumo delle grandi occasioni. Bill Demong e Johnny Spillane sono da considerare assolutamente in corsa per l'oro, e non è detto che sfoderino prestazioni da doppietta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gara a squadre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre appena citati, insieme a Bred Camerota, compongono un team fortissimo, il favorito per la medaglia del metallo più prezioso. Nella stagione in corso si è disputata una sola "staffetta", peraltro disertata da moltissimi atleti di primo piano. In quel frangente s'impose la Germania, che in ogni caso ha velleità di podio. Per le medaglie ci sono senza dubbio l'Austria di Gottwald, Gruber, Bieler e Stecher, Norvegia e Finlandia e anche Giappone, campione mondiale in carica. Norihito Kobayashi, Taihei Kato e Akito Watabe presi singolarmente non valgono la top ten, ma insieme letteralmente si trasformano. Per l'Italia si prospetta un risultato tra l'ottava e la nona posizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Todisco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4059543607111544630?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4059543607111544630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-combinata-nordica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4059543607111544630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4059543607111544630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-combinata-nordica.html' title='Uno sport al giorno: Combinata nordica'/><author><name>sheva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07875311612456881893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3TiQO7SMrI/AAAAAAAAAPU/_ZTovExvKZ4/s72-c/manninen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-7425331002157670675</id><published>2010-02-11T23:55:00.003+01:00</published><updated>2010-02-12T04:52:43.390+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Snowboard</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.danzfamily.com/archives/blogphotos/06/368-jacobellis-jump.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 200px;" src="http://www.danzfamily.com/archives/blogphotos/06/368-jacobellis-jump.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Ultima tra le discipline invernali ad aver fatto il suo ingresso nella famiglia olimpica- era Nagano '98- lo snowboard nasce negli anni '60 negli States con l'intento di fondere surf e skateboard in salsa invernale. &lt;br /&gt;La diffusione nel Vecchio Continente è stata abbastanza rapida, anche a livello agonistico, soprattutto in Francia e Svizzera, tanto che quest'ultima può vantare un numero di ori olimpici (5) pari a quello degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre le specialità che assegnano medaglia: a gigante parallelo e half pipe, presenti ai giochi fin dall'esordio, si è aggiunta a Torino la spettacolare gara di cross. Ancora acerbi i tempi per l'altrettanto suggestivo big air.&lt;br /&gt;Nel gigante il tabellone ad eliminazione diretta è stabilito da quanto accaduto nelle due manche di qualificazione, sempre in parallelo, su entrambi i tracciati della pista denominati “rosso” e “blu”. I migliori sedici tempi totali accedono quindi agli scontri diretti, sempre su due manche.&lt;br /&gt;Nell'half pipe- letteralmente “mezzo tubo”- gli atleti percorrono un canale innevato compiendo evoluzioni ed acrobazie giudicate da una giuria in base alla difficoltà ed alla riuscita stilistica delle stesse. Nella gara olimpica, dopo una prima prova di qualifica, vengono selezionati i 12 migliori snowboarder che accedono alle due manche di finale. La classifica viene stilata in base al migliore tra i punteggi ottenuti nelle due prove.&lt;br /&gt;Nella gara di cross- o più semplicemente “x” nel gergo- gli snowboarder sono chiamati a competere corpo a corpo su un tracciato ricco di insidie quali curve paraboliche, sconnessioni e salti, cui si aggiunge la componente data appunto dal contatto fisico. Le batterie, ognuna composta da quattro atleti, sono stabilite dalle due manche di qualificazione (in questo caso i tempi non si sommano come nella gara in parallelo, ma si seleziona il miglior tempo tra le due prove). Alle batterie accedono i migliori 32 della gara maschile, e le migliori 16 in quella femminile. Ogni batteria qualifica i primi due atleti al turno successivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tradizione azzurra, per quanto di recente conio, può vantare già due medaglie olimpiche. A Nagano, Thomas Prugger “rischiò” di essere il primo campione di gigante della storia a cinque cerchi: battuto in finale dal Canadese Ross Rebegliati, i sogni dorati sembrarono riaccendersi quando l'antidoping comunicò la positività di Rebegliati ai cannabinoidi. Dopo una lunga querelle, l'oro del Nord-Americano venne confermato, non senza polemiche. Ai giochi di Salt Lake City, fu invece Lidia Trettel a perseverare la tradizione degli snowboarder azzurri con il podio olimpico: bronzo nel gigante dietro le Francesi Isabelle Blanc e Karine Ruby, quest'ultima scomparsa tragicamente lo scorso maggio durante una scalata sul Monte Bianco. Ma anche in terra Americana la spedizione azzurra fu al centro di numerosi malumori per il quarto posto di Giacomo Kratter nell'half pipe in una gara dove- parve- che la giuria fece qualcosa in più del dovuto per permettere un podio tutto in tinta con i colori di casa a stelle e strisce. Infine Torino dove, pur venendo meno la tradizione con il podio, non mancò quella con le polemiche. Isabella dal Balcon, dopo una prima esclusione dalla squadra azzurra, si rivolse al Tas che ne decretò la riammissione. A questo punto i tecnici azzurri mandarono a casa Corinna Boccaccini, la quale minacciò un iter identico a quello della compagna di squadra. Alla fine, a farne le spese fu la vice-campionessa olimpica in carica Lidia Trettel costretta a fare un passo indietro e ad auto-escludersi dai giochi. Per i colori azzurri si risolse tutto con una figuraccia sia sul campo che fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ospitare le gare dei prossimi giochi olimpici saranno i complessi (scarsamente) innevati di Cypress Mountain, gli stessi su cui si daranno anche gli atleti del freestyle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centonovanta gli atleti che la FIS ammetterà ai prossimi giochi. Tra gli uomini voleranno a Vancouver 30 atleti nel GS parallelo, 40 nell'half pipe e 35 nel cross. Trenta saranno invece le donne nel gigante e nell'half pipe, mentre 25 prenderanno parte alla gara di cross.&lt;br /&gt;Criterio richiesto per il pass olimpico, la presenza tra le prime trenta posizioni di coppa del Mondo, o- in alternativa- dei campionati iridati, oltre ad un minimo di 100 punti nel ranking FIS. Non più di quattro gli atleti per nazione in ogni gara. La federazione ha inoltre posto in 18 il numero massimo di atleti per un singolo comitato olimpico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stati Uniti, Canada, Francia e Svizzera le nazioni che potranno contare sul contingente completo. Molto competitiva anche la rappresentanza Austriaca nelle gare in parallelo, e quella Giapponese nell'half pipe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben undici i componenti di una squadra, quella azzurra, che sarà in Canada con il ruolo di outsider. Abbastanza ridotte infatti le speranze di salire su uno dei sei podi che andranno in scena a Vancouver. Sarà una spedizione dai connotati decisamente maschili: ben otto gli uomini a fronte di appena tre ragazze, ed anche le poche speranze di medaglia sono riposte nel sesso forte.&lt;br /&gt;Nel gigante si conta sull'esperienza di Rolly Fischnaller, e sull'entusiasmo di Aaron March. Il trentenne di Funes sarà alla sua terza esperienza a cinque cerchi: 19° nel 2002, 13° a Torino, si spera che la sua progressione olimpica possa compiere un balzo più netto in terra canadese, anche se un piazzamento tra i dieci sembra traguardo decisamente più realistico. Per Aaron March, quella di Vancouver sarà invece la prima esperienza olimpica. Il 23enne di Nats potrà andarci con la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere; forte del suo quasi-podio nello slalom inaugurale di coppa, gli si chiede di superare lo scoglio delle qualificazioni e giocarsi il tutto per tutto. Senza grosse velleità la presenza di Meinhard Erlacher.&lt;br /&gt;Nella stessa gara al femminile saranno Carmen Ranigler e la già citata Corinna Boccaccini. Per entrambe la non entusiasmante stagione di coppa lascia presupporre ad un ruolo da comprimarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'half pipe l'Italia sarà presente con il solo Manuel Pietropoli. Il ragazzo di Lonato sarà, non ancora 20enne, alla sua seconda rassegna a cinque cerchi: a Torino, poco più che 15enne, ottenne 4.1 punti, un decimo in più del Polacco Ligocki, ultimo. In Canada Manuel punterà all'ingresso in finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine la gara di cross dove i colori azzurri punteranno forte su Alberto Schiavon. Dopo una stagione di coppa non troppo entusiasmante, il ragazzo di Madonna di Campiglio sembra aver dato una sterzata importante con il terzo posto ai recenti x-games di Aspen- vera Mecca della tavola-  in una finale tutta Statunitense. Difficile prevedere una medaglia, ma in una specialità così fortemente aleatoria sperare non costa nulla. Nella stessa gara saranno anche Simone Malusà, Stefano Pozzolini e Federico Raimo, mentre- tra le ragazze- i colori azzurri saranno rappresentati dalla sola Raffaella Brutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile effettuare pronostici in virtù dello snobbismo che caratterizza la fortissima squadra Statunitense nei confronti del circuito di CdM, a discapito di circuiti più remuneranti. Fenomeno accentuato per le gare di half pipe, che molto seguito hanno negli States. Il circus di coppa, e spesso persino i Campionati del Mondo, assumono quindi connotati decisamente sminuiti, rispetto a molte altre discipline degli sport invernali, dalla presenza dello World Snowboard Tour (TTR) e da manifestazioni quali gli x-games organizzati da espn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gare Femminili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gigante parallelo –&lt;/span&gt; I Paesi Bassi portano nel proprio nome una stridente antitesi con quello che dovrebbe essere il mondo della montagna e dello sci. La tradizione degli sport invernali è lì perseverata solo nel pattinaggio di velocità o, al più, dallo short track: ma il denominatore comune delle lamine e del ghiaccio pare imprescindibile. Difficile- se non impossibile- immaginare una ragazza di De Hoef, 913 anime ad un soffio da Utrecht, che riesca a primeggiare sulle nevi dello snowboard. Eppure Nicolien Sauerbreij- 30 anni e due precedenti olimpici- si presenterà al cancelletto di Cypress Mountain con i favori del pronostico. Ad impedire che l'improbabile accada, tante austriache, su tutte Doris Guenther. La svizzera Fraenzi Maegert Kohli, campionessa iridata di slalom, e la tedesca Amelie Kober, argento a Torino appena 19enne e vincitrice dell'ultimo gigante di coppa prima dei giochi. A far da outsider le solite Americane, spesso latitanti nel circuito di coppa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; la Kober venne sconfitta in finale dalla svizzera Daniela Meuli. Finalina per il bronzo alla statunitense Rosey Fletcher.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Half Pipe-&lt;/span&gt; si profila la solita gara nella gara, quella tra le atlete a stelle e strisce. Due terzi del podio di Torino torneranno per bissare la medaglia Hannah Teter e Gretchen Bleiler, quest'ultima fresca vincitrice degli x-games. Tentativo di bis anche per Kelly Clark che conquistò l'oro a Salt Lake City. Quarto incomodo potrebbe essere la 20 enne Elena Hight. Come in una faida tra Orazi e Curiazi, alle quattro statunitensi si opporranno altrettante cinesi: la leader di coppa Xuetong Cai (classe '93), la campionessa iridata Jiaju Lu('92), oltre a Zhifeng Sun e Xu Chen entrambe classe '91. Ad intromettersi ci proverà l'espertissima nipponica Soko Yamaoka. Uniche speranze per il vecchio continente affidate alla francese Sophie Rodriguez.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;- alle spalle di Teter e Bleiler, si classificò la norvegese Kjersti Buaas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cross-&lt;/span&gt; Grande favorita e autentica leggenda di questa specialità è la statunitense Lindsey Jacobellis. Al carniere della 24enne del Connecticut, ricco di ben quattro titoli iridati, manca solo l'alloro più prestigioso: la vittoria olimpica. Medaglia- l'oro olimpico- sfuggitale per un peccato di gioventù quando, appena ventenne, si lasciò andare ad una eccessiva esultanza sull'ultimo dosso del tracciato di Bardonecchia. Risultato, una caduta ingloriosa, l'oro regalato alla svizzera Freiden oltre alla figura più “barbina” di quella rassegna olimpica. Ad impedire l'appuntamento tra Lindsey ed il gradino più alto del podio ci proveranno le padrone di casa Melle Ricker- leader di coppa- e Dominique Maltais, atleta dalla grande esperienza già bronzo a Torino. Da medaglia anche la Norvegese Helene Olafsen, seconda sia in coppa che agli x-games. Ruolo da outsider per la 22enne bulgara Jekova e per l'altra statunitense Anderson. Poche- invece- le speranze per Tanja Freiden di concedere il bis.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; come detto, Freiden su Jacobellis e Maltais.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gare Maschili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gigante Parallelo-&lt;/span&gt; gli austriaci Benjamin Karl e Andreas Prommegger, dominatori della stagione di coppa, proveranno a guastare la festa dei padroni di casa JJ Anderson- probabilmente il favorito n°1- e Michael Lambert. Canadesi che potranno contare anche su Matthew Morison, seppur non nella sua stagione migliore. Punte di diamante della squadra francese sono invece il navigato Mathieu Bozzetto ed il vice-campione del mondo 2007 Sylvain Dufour. Speranze da podio anche per lo sloveno Rok Flander, mentre dovrebbe essere presente solo il maggiore dei fratelli elvetici Scoch, Simon. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; finale fratricida tra Phillip e Simon Scoch, la spuntò il primo- e minore- dei due. Bronzo all'austriaco Siegfried Grabner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Half Pipe-&lt;/span&gt; Gli statunitensi saranno a Vancouver per riprendersi il podio intero, fallito a Torino per via dell'intrusione- sul terzo gradino del podio- del finlandese Markku Koski. Gli x-games indicano ancora in Shaun White l'indiziato principale nella corsa all'oro. Questa volta però, le insidie maggiori per il “senor blanco” non sembrano provenire dai connazionali. Rivali principali saranno, verosimilmente, lo svizzero Iouri “Ipod” Plodlatchikov, il giapponese Kazuhiro Kokubo ed il  finlandese- leader di coppa- Janne Korpi. La pattuglia degli States sarà impreziosità da Greg Bretz, Louie Vito e Scotty Lago.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; oro a Shaun White, argento al compatriota Daniel Kass. Bronzo al finnico Markku Koski.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cross-&lt;/span&gt; sarà Francia vs Usa. Per i primi, in campo il leader di coppa Pierre Vaultier ed i due fratelli De la Rue: il regolarissimo Xavier più del bronzo olimpico in carica Paul-Henry. Per i nordamericani Nate Holland, Graham Waltanabe, Seth Wescott ed il bronzo iridato Nick Baumgartner. Proveranno ad inserirsi i padroni di casa Robert Fagan e Drew Neilson, oltre- ci auguriamo- al nostro Alberto Schiavon.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; Seth Wescott si impose in finale. Argento allo slovacco Radoslav Zidek, bronzo a P-H De la Rue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-7425331002157670675?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/7425331002157670675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-snowboard.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7425331002157670675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7425331002157670675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-snowboard.html' title='Uno sport al giorno: Snowboard'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-1692435761442806021</id><published>2010-02-10T22:37:00.002+01:00</published><updated>2010-02-10T22:39:02.063+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Sci Alpino Uomini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S3GCmczLsuI/AAAAAAAAAEs/h2K1T2XlPbI/s1600-h/_full.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 270px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S3GCmczLsuI/AAAAAAAAAEs/h2K1T2XlPbI/s320/_full.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436269822290408162" border="0"&gt;&lt;/a&gt;Seconda e ultima parte dell'appuntamento con lo sci alpino. Per ciò che concerne la storia di questo sport, e per la consueta rubrica &lt;font style="font-style: italic;"&gt;Il pass per Vancouver&lt;/font&gt; si prega di far riferimento a quanto già scritto in &lt;a href="http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-sci-alpino.html"&gt;precedenza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saranno ben dodici gli azzurri impegnati sulle nevi di Whistler nelle due settimane olimpiche. I 4 uomini-jet saranno i medesimi, tanto in discesa quanto in super-g: grande attesa per Werner Heel, serio candidato a una medaglia dopo le ottime prove di Wengen e Kitz, in cerca di riscatto Cristoph Innerhofer (stagione deludente) e Patrick Staudacher (buon avvio ma in parabola discendente da inizio 2010), interessante punto interrogativo su un Peter Fill recentemente tornato alle competizioni dopo l'infortunio patito in Argentina durante la preparazione estiva. Gigante dalle grandi aspettative per i nostri colori in virtù non solo della storica doppietta ottenuta in Alta Badia a fine dicembre, ma anche delle recenti ottime prestazioni dell'intera squadra azzurra: Max Blardone inevitabilmente nel novero dei favoritissimi, possibilità concrete di colpaccio per un rinato Davide Simoncelli, ruolo di pericolosi outsider per Alexander Ploner e Manfred Moelgg. E a quest'ultimo sarà affidato il compito di guidar la pattuglia azzurra anche tra i pali stretti dello slalom di chiusura: Moelgg e Razzoli a stretto contatto con i big di specialità, Thaler e Deville in cerca di miracolose zampate a cinque cerchi. Inferiori, invece, le attese per la supercombinata, ma la disciplina è solita regalare sorprese e colpi di scena: potrebbero aprofittarne Moelgg (già a podio in Val d'Isere due mesi fà), Fill (due podi in carriera) e Innerhofer (ottima predisposizione alla disciplina nonostante il buio stagionale), ridotte invece le velleità del giovanissimo Paris.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-weight: bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-style: italic;"&gt;Discesa libera - 13 febbraio, ore 20.45&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Fuochi d'artificio sin dal principio e programma olimpico dello sci alpino aperto, come di consueto, dalla gara che potremmo definire &lt;font style="font-style: italic;"&gt;regina&lt;/font&gt;.&lt;br /&gt;Diversi i pretendenti all'oro per una discesa che si preannuncia quanto mai imprevidibile. Favorito numero uno l'elvetico &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Didier Cuche&lt;/font&gt;, leader attuale della classifica di specialità e recente dominatore della mitica Streif di Kitzbuhel, ma le insidie maggiori potrebbero giungere proprio da un connazionale rossocrociato: son ben 12 le primavere in meno per &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Janka&lt;/font&gt; ma l'esperienza non manca di certo, la faccia tosta neppure. Basti guardare il palmarès di un campioncino che dodici mesi fà in Val d'Isere, alla prima apparizione in un Campionato del Mondo, è tornato a casa con un oro (gigante) e un bronzo (discesa) appesi al collo. Due successi stagionali in discesa, quattro complessivi, e una classifica generale di Coppa del Mondo ancora in bilico e contesa a Sua Maestà Benni Raich. Le premesse per dar spettacolo anche in terra canadese ci son tutte.&lt;br /&gt;Gli svizzeri non saranno comunque soli, altrochè: a completare un'ipotetica prima fila troviamo i nomi del veterano austriaco &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Michael Walchhofer&lt;/font&gt; (11 discese in bacheca, iridato mondiale 2003 e argento olimpico a Torino2006) e del sempre spettacolare &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Bode Miller&lt;/font&gt; (7 successi in discesa, iridato mondiale 2005). Non è così ricca la bacheca di Werner Heel ma i recenti podi (Lake Louise e Kitz) fanno ben sperare, e a giocarsi una medaglia ci sarà anche il finanziere meranino. Osservati speciali i canadesi &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Manuel Osborne-Paradise&lt;/font&gt; ed Erik Guay, storicamente sempre a proprio agio sulle nevi di casa, e le mine vaganti Mario Scheiber e Andrej Jerman. Stagione sottotono per big del calibro di Svindal e Defago, ma escluderli dal novero dei papabili sarebbe alquanto azzardato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-style: italic;"&gt;Supercombinata - 16 febbraio, ore 19.00&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Se la discesa è quanto mai aperta a qualsiasi esito, altrettanto può certamente dirsi per la supercombinata. Disciplina dagli equilibri incerti ed esiti che spesso dipendono dalla maggior o minor difficoltà delle tracciature di slalom e discesa. Discorso che viene meno se relazionato a chi, della disciplina, ne è diventato specialista: è il caso di &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Benni Raich&lt;/font&gt;, &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Ivica Kostelic&lt;/font&gt; e &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Silvan Zurbriggen&lt;/font&gt;, sulla carta i protagonisti principali dovrebbero essere loro. A chiudere la prima fila &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Janka&lt;/font&gt; (un successo stagionale a Beaver Creek, il secondo in carriera), sempre più a proprio agio tra i pali snodabili, ma speranze di medaglia strettamente collegate all'esito della manche di velocità. Altrettanto potrebbe dirsi per &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;A.L. Svindal&lt;/font&gt; e &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Bode Miller&lt;/font&gt;, atleti con un sorprendente passato - neppure troppo remoto - in slalom, e per l'elvetico Didier Defago.&lt;br /&gt;Il discorso medaglie va invece esteso ad altre due, ci si passi il termine, &lt;font style="font-style: italic;"&gt;sottocategorie&lt;/font&gt; di favoriti. La prima è quella degli specialisti puri, e inevitabili osservati speciali saranno i giovani Natko Zrncic-Dim e Romed Baumann, entrambi già a podio in stagione e privi di quella pressione che graverà invece sulle spalle dei favoriti connazionali. La seconda è invece quella degli slalomisti/gigantisti alle prese con le più alte velocità quando le porte si allargano e si allontano tra loro: fondamentale riuscire, quindi, a contenere il gap nella prima manche prima di sferrare l'attacco sul terreno amico dello slalom. A Torino l'impresa riuscì allo statunitense &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Ted Ligety&lt;/font&gt; (da quel giorno mai più a podio in una prova di supercombinata, ma pur sempre nel novero dei favoriti), a Vancouver proveranno a far altrettanto Julien Lizeroux, Marcel Hirscher e, perchè no, il nostro Manfred Moelgg.&lt;br /&gt;Filo di speranze azzurre legato anche alle sorti di chi, invece, ha compiuto il cammino inverso partendo dalla velocità: è il caso di Peter Fill e Cristof Innerhofer, ma anche del ventenne Dominik Paris, abile negli ultimi due mesi a ritagliarsi un posticino al sole grazie a costanti piazzamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-style: italic;"&gt;Supergigante - 19 febbraio, ore 20.30&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;E' universalmente considerata come la disciplina più tecnica, la più ostica. Difficile interpretare una gara che altro non è che un mix ibrido tra le linee dirette della discesa e le curve angolate del gigante, difficile interpretare un tracciato sul quale, a dispetto della discesa, non si ha la possibilità di provare nei giorni precedenti.&lt;br /&gt;Eppure l'ipotetica griglia di partenza appare simile a quella pronosticata per la discesa: &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Cuche&lt;/font&gt; e &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Janka&lt;/font&gt; sempre favoritissimi, &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Miller&lt;/font&gt; e &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Walchhofer&lt;/font&gt; al loro fianco. Rimangono costanti anche le ottime quotazioni del nostro &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Werner Heel&lt;/font&gt;, mentre crescono esponenzialmente quelle del norvegese &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Aksel Lund Svindal&lt;/font&gt;, già vincitore quest'anno in Val Gardena e inevitabile favorito nella disciplina a lui più gradita. Benni Raich (attualmente al terzo posto nella classifica di specialità) si pone come il capostipite della recente generazione di gigantisti convertiti alle velocità delle porte più larghe: è il caso di Ted Ligety (miracoloso secondo nel super-g di Val d'Isere) o Ivica Kostelic (i cui piazzamenti ormai sono diventati prassi), ma non solo. Occhi come sempre puntati sui canadesi Guay e Osborne-Paradise (questa volta a posizioni invertite nella gerarchia dei favori), e ulteriori speranze azzurre riposte tanto in Patrick Staudacher (già secondo sulla pista Whistler nel super-g del 2008) quanto in Fill e Innerhofer: nella scalata al podio olimpico Werner Heel non sarà certamente solo.&lt;br /&gt;Ultima doverosa menzione per campioni quali Marco Buechel (classe 1971) e Didier Defago (classe 1977): in una disciplina come questa l'esperienza è tutto, o quasi, a maggior ragione in un appuntamento olimpico che segna la stagione e, a volte, la carriera. A Torino vinse Kjetil Andre Aamodt, allora 34enne all'ultima fatica in carriera. E non fu un semplice caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-style: italic;"&gt;Slalom gigante - 21 febbraio, ore 19.00&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Strano a dirsi ma, recentemente, la lingua ufficiale di questa disciplina sembrerebbe proprio essere quella italica. Sette/otto atleti qualificati al via della seconda manche, qualche podio, tanti bei piazzamenti, e una doppietta sulle nevi di casa rimasta storica.&lt;br /&gt;A Vancouver potremmo schierarne solo quattro - così impone il regolamento - e casa, seppur a malincuore, sono stati lasciati talenti come Schieppati, e i ritrovati Eisath e Gufler. Quattro moschettieri quindi, i migliori in termini di risultati ottenuti in questi mesi, tutti con ambizioni e velleità da podio, e non solo. &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Max Blardone &lt;/font&gt;tranquillamente nel novero dei favoritissimi e nel dire ciò non rischiamo certo di essere tacciati di eccessivo sciovinismo: cinque candidati alla medaglia aurea e, anche nelle liste dei maggiori bookmakers mondiali, il nome di Max campeggia in alto, molto in alto. Concorrenza agguerrita e aspra battaglia contro mezzo circus: occorrerà misurarsi con la freschezza mista a pazzia di &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Ted Ligety&lt;/font&gt; e &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Marcel Hirscher&lt;/font&gt; (dominatori nel doppio appuntamento di Kranjska), con l'esperienza di &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Benni Raich&lt;/font&gt; (oro a Torino, 14 sigilli in Coppa, due coppette di specialità) e con la classe di &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Janka&lt;/font&gt; (iridato 2009 agli ultimi campionati del Mondo). Ma la lista non termina qui. Inevitabile includere nella lista anche due dei più grandi gigantisti dell'era moderna quali Cuche e Svindal (entrambi a caccia di un podio che inizia a mancare da oltre due mesi, entrambi a caccia di una rivincita dopo le delusioni di Torino), cosiccome appare lecito nominare anche il norvegese Jansrud, assoluto protagonista dell'ultimo weekend sloveno di Coppa del Mondo culminato con due podi consecutivi.&lt;br /&gt;Riduttivo etichettare &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Davide Simoncelli&lt;/font&gt; come semplice outsider di lusso dopo quanto messo in mostra ad Adelboden e in Badia, cosiccome appare strano relegare in terza fila il talento di Manfred Moelgg e Alexander Ploner. Meglio lasciare pressioni e oneri su spalle altrui, in fin dei conti le medaglie a tavolino non hanno mai scritto pagine di storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-style: italic;"&gt;Slalom speciale - 27 febbraio, ore 19.00&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;Ultimo appuntamento del programma olimpico di sci alpino prima del passaggio di consegne a Sochi2014. Non ci sarà capitan Giorgio Rocca ma il cancelletto di partenza sarà comunque a forti tinte tricolori: &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Giuliano Razzoli&lt;/font&gt; e &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Manfred Moelgg&lt;/font&gt; in piena lotta per una medaglia, Patrick Thaler e Crisian Deville all'inseguimento di un sogno a cinque cerchi.&lt;br /&gt;Lo slalom, si sa, è una sorta di terno al lotto in cui i pronostici difficilmente vengono rispettati e le sorprese sono all'ordine del giorno. Eppure, strano a dirsi, a Vancouver l'unica gara dal risultato un po' più scontato sembrerebbe essere proprio questa: non che il pronostico sia chiuso come nella velocità al femminile, non che sia consigliabile giocarsi fortune o risparmi di una vita, ma il favorito stavolta è uno, e uno soltanto. &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Reinfried Herbst&lt;/font&gt;, austriaco di Unken, quattro vittorie in stagione su otto appuntamenti, un terzo, un quinto posto e due ritiri. Come dire, non saremo su livelli da cannibalismo in stile Lindsey Vonn, ma il gap è notevole.&lt;br /&gt;Avversari? Tanti, forse troppi, e discorso-medaglia che coinvolge almeno una decina di atleti. In primis &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Julien Lizeroux&lt;/font&gt;, unico in grado di tener testa all'austriaco in Coppa del Mondo (nonostante il confronto, impetoso, reciti 4-1) e ancora in lotta per lo scettro di specialità a una sola gara dal termine. Ottime condizioni di forma per &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Felix Neureuther&lt;/font&gt; (fresco vincitore a Kitzbuhel) e &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Marcel Hirscher&lt;/font&gt;, status di &lt;font style="font-style: italic;"&gt;mina vagante&lt;/font&gt; per il canadese Janyk e per il nostro Razzoli (risultati altalenanti spesso relazionati alle differenti tracciature). Esperienza, solidità e precisione le armi principali per &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Benni Raich&lt;/font&gt; (oro olimpico a Torino) e &lt;font style="font-weight: bold;"&gt;Ivica Kostelic&lt;/font&gt; (successo stagionale a Wengen), sicuramente all'attacco il nostro Moelgg e l'austriaco Pranger (iridato 2009 e campione del Mondo in carica). Ruolo di outsider per l'elvetico Zurbriggen e gli svedesi Myhrer e Hargin.&lt;br /&gt;Di carne al fuoco ce n'è parecchia, si aprano le danze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-1692435761442806021?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/1692435761442806021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-sci-alpino-uomini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1692435761442806021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1692435761442806021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-sci-alpino-uomini.html' title='Uno sport al giorno: Sci Alpino Uomini'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S3GCmczLsuI/AAAAAAAAAEs/h2K1T2XlPbI/s72-c/_full.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-874741733138382840</id><published>2010-02-09T06:06:00.007+01:00</published><updated>2010-02-10T06:10:10.637+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Pattinaggio di figura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3I-yHt8AJI/AAAAAAAAAPM/IhsRpgBe6bU/s1600-h/yu+na+kim.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 228px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3I-yHt8AJI/AAAAAAAAAPM/IhsRpgBe6bU/s320/yu+na+kim.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436476730975715474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Arte e musica si fondono nel gesto atletico, al limite dell'equilibrio, al confine tra realtà e fantasia. La suggestione visiva è il cardine del pattinaggio di figura, almeno quanto l'abilità tecnica. Del pattinatore che danza si misura la bravura nelle sequenze di passi, sulle combinazioni di salti e sulle trottole. Ma non solo. Se ne coglie la plasticità, l'armonia, la teatralità.&lt;br /&gt;La corsa sfrenata ad elementi tecnici di difficoltà sempre maggiore ha in qualche modo scolorito l'impressione artistica. Ultimamente i programmi si fondano innanzitutto sulle evoluzioni, e la capacità di emozionare il pubblico non è, se giocata da sola, una carta vincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La paternità del pattinaggio artistico moderno è attribuita all'americano Jackson Haines, il cui stile, poi internazionalmente riconosciuto, era fortemente espressivo. Dagli anni '60 dell'Ottocento alla fine del secolo, quando fu fondata l'International Skating Union (1892). Inizialmente disciplina per soli uomini, il pattinaggio aprì alle donne dal 1902 e definitivamente nel 1906 con la prima gara femminile. Due anni dopo il debutto alle Olimpiadi estive di Londra. Nel 1924 la disciplina si trasferì ai Giochi Invernali, previste 3 gare: singolo uomini, singolo donne e doppio. La danza su ghiaccio esordì più tardi, nel 1976 a Innsbruck. Proprio nella danza l'Italia ha colto l'unica medaglia - il bronzo di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio a Salt Lake City - nella storia olimpica del pattinaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque a Vancouver si disputeranno 4 gare. I singoli e la competizione a coppie si articoleranno su Short Program e Free Skating, mentre i danzatori su ghiaccio si affronteranno sulla Compulsory Dance, l'Original Dance e la danza libera. Dei format di gara abbiamo raccontato &lt;a href="http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2009/03/pattinaggio-di-figura-los-angeles.html"&gt;tempo fa&lt;/a&gt;. L'attuale sistema di punteggio, introdotto ufficialmente in tutti i concorsi dal 2006, valuta singolarmente il grado di esecuzione di ogni elemento tecnico e ne determina una somma complessiva (Total element score, TES). Il Program component score (PCS) giudica tutti gli altri aspetti non compresi tra gli elementi tecnici e quindi le transizioni, la coreografia, i livelli dei passi, l'interpretazione. La somma dei due punteggi riflette il risultato finale di ogni pattinatore.&lt;br /&gt;Se anche si considera che il numero di elementi tecnici da inserire nel programma è fissato e limitato, diviene fondamentale sceglierne di più alta difficoltà possibile (compatibilmente con le capacità dell'atleta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comitato Olimpico ha fissato il numero massimo di partecipazioni alle diverse gare: 30 per le gare singole, 20 coppie di doppio e 24 di danza su ghiaccio. La qualificazione non è individuale, bensì è la singola federazione nazionale che sceglie gli atleti da spedire al Pacific Coliseum, a Vancouver.&lt;br /&gt;Le nazioni ottengono fino a 3 posti per singola gara a seconda dei risultati conseguiti agli ultimi Campionati Mondiali (e pure in relazione al numero di atleti schierati ai Mondiali stessi, a loro volta stabiliti dai risultati dell'edizione precedente). I posti rimanenti sono stati assegnati in occasione del Nebellhorn Trophy, nel settembre 2009.&lt;br /&gt;Va da sè che ogni federazione è libera di istituire dei Trials per stabilire i convocati. Altresì evidente che sono escluse dai Giochi Olimpici le coppie costituite da atleti di diversa nazionalità.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E proprio i Campionati Europei di Tallinn hanno designato l'unica partecipante alla gara femminile. Carolina Kostner ha ottenuto il terzo oro continentale della carriera e ha dunque agilmente vinto la concorrenza di una miglioratissima Valentina Marchei.&lt;br /&gt;Dopo l'argento mondiale di Goteborg, nel 2008, la portabandiera di Torino si è eclissata in una crisi tecnica e forse anche psicologica. La scelta di abbandonare Oberstdorf e il suo allenatore Michael Huth per abbracciare la California e Frank Carroll, supportata pure da Daniele Popolizio, mental coach di Federica Pellegrini, le ha permesso di lavorare su sè stessa e di ripresentarsi competitiva, se non nelle prove del Gran Prix, almeno a livello europeo. Il podio della gara olimpica è impresa ardua, più che altro per il livello tecnico delle avversarie asiatiche e americane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In campo maschile l'ottimo piazzamento di Samuel Contesti ai mondiali di Los Angeles 2009 ha consentito di avere 2 atleti. Oltre al naturalizzato francese, ormai stabilmente tra i primi 10 della disciplina, c'è Paolo Bacchini, numero 2 azzurro. Contesti può aspirare ad una posizione nella top ten, il suo compagno di squadra è atteso da una prova convincente, seppur a standard più bassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicole Della Monica e Yannick Kocon (altro francese naturalizzato) sono certamente in parabola ascendente. Lei 20enne e lui classe 1986 dovranno innanzitutto divertirsi e trarre beneficio dal confronto con coppie fantastiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due le coppie nella gara di danza su ghiaccio, entrambe competitive. Federica Faiella e Massimo Scali sono reduci dall'argento continentale (nell'occasione, miglior danza originale e miglior danza libera dell'intero lotto) dietro ai russi Domina/Shabalin e con una gara perfetta potrebbero eguagliare il risultato di Fusar Poli e Margaglio. In una specialità in cui Europa e Nord America guidano e l'Asia insegue, potrebbero approfittare di qualche errore altrui per centrare un risultato importante. Anna Cappellini e Luca Lanotte hanno avuto la capacità e l'onore di partecipare alla finale del Gran Prix. Forse un gradino sotto l'altra coppia azzurra, ma molto giovane e con ottime prospettive per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Singolo femminile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La favorita c'è, ha un nome e un volto: la coreana Yu Na Kim, classe 1990, da due stagioni è la leader incontrastata a livello internazionale. Campionessa mondiale nel 2009 a Los Angeles dopo il bronzo di Goteborg l'anno prima, vincitrice del Four Continents di Vancouver 2009 e tre volte oro e una argento nelle ultime 4 finali del Gran Prix, insomma La Regina. Allieva di Brian Orser, ha più volte aggiornato i record del mondo del programma corto e del libero con salti che nessun'altra sa fare con altrettanta leggiadria e compostezza (ad esempio la combinazione triplo lutz-triplo toe loop) e non perde una gara da dicembre 2008.&lt;br /&gt;Le avversarie più pericolose dovrebbero essere le nipponiche. Mao Asada, se al meglio, è l'unica che veramente può impensierirla. Miki Ando alla finale del Gran Prix di 2 mesi fa le è finita dietro a meno di tre punti, complici alcuni errori di esecuzione della Kim. E Akiko Suzuki, forse un gradino sotto le compagne di squadra, può puntare al podio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasferendoci in Nord America, i Trials statunitensi hanno privato la competizione di una sicura protagonista, quella Sasha Cohen che a Torino fu argento. La Cohen ha pagato gli errori nel libero dei Trials, dando via libera a Mirai Nagasu. Attenterà alle medaglie Rachael Flatt, 17enne campionessa mondiale junior nel 2008. Il pubblico, almeno in una gara in cui cinesi competitive non ce ne sono, sarà tutto per Joannie Rochette, vice campionessa mondiale in carica. Infine dall'Europa Carolina Kostner e le finlandesi Laura Lepisto e Kiira Korpi. Ci sarebbe anche la russa Alena Leonova, sebbene ai recenti Europei di Tallinn s'è dimostrata piuttosto fallosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt; la giapponese Shizuka Arakawa sorprese tutti, a cominciare dall'argento Sasha Cohen e dal bronzo russo Irina Slutskaya.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Singolo maschile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno dello zar di Russia Evgeny Pluschenko ha ulteriormente ingrandito le aspettative della gara olimpica maschile. Il tre volte campione mondiale nonché medaglia d'oro di Torino è tornato all'agonismo proprio con l'intenzione di ribadire l'egemonia artistica sul resto del globo. Certamente troverà pane per i suoi denti. Il trio di statunitensi, capeggiato dall'iridato di Los Angeles e trionfatore dell'ultima finale del Gran Prix Evan Lysacek, è agguerritissimo. Jeremy Abbott e Johnny Weir sono le due torri dell'alfiere, e anch'essi competitivi ad altissimi livelli.&lt;br /&gt;Però siamo in Canada, paese dalla forte connotazione asiatica. Patrick Chan, vice campione mondiale, con passaporto del paese della foglia d'acero e occhi a mandorla mette d'accordo tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi Nobunari Oda e Daisuke Takahashi dal Giappone. E ancora il redivivo francese Brian Joubert e l'altro grande rientrante, lo svizzero Stephane Lambiel, argento al Palavela di Torino. Insomma una schiera di fenomeni e campioni ai nastri di partenza, sarà spettacolo purissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt; Pluschenko, Lambiel e il canadese Jeffrey Buttle al bronzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gara a coppie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà scontro Cina-Resto del Mondo, senza mezzi termini. Tra i Mondiali di Los Angeles, che avevano incoronato i tedeschi Aliona Savchenko e Robin Szolkowy, e la finale del Gran Prix, dominata da Xue Shen e Zhao Hongbo, i rapporti di forza sono mutati. Marito e moglie cinesi, bronzo a Salt Lake City e a Torino e esperienza quasi ventennale, stanno attraversando una seconda giovinezza e hanno polverizzato il record mondiale proprio nella tappa conclusiva dell'anno solare 2009. Ne hanno subito l'immensa personalità Dan e Hao Zhang: i due furono argento a Torino e forse anche in questo caso troveranno sulla propria strada un ostacolo insormontabile a dividerli dallo scettro olimpico. E la terza coppia cinese è la quarta del rankin mondiale a inizio 2010: Pang Qing e Tong Jian sono forse il binomio meno accreditato per salire sul podio. A capeggiare il resto del mondo proprio i due tedeschi, reduci da qualche prova in chiaroscuro e da piccoli infortuni che innegabilmente ne hanno minato le sicurezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I russi daranno battaglia con Yuko Kavaguti e Alexander Smirnov soprattutto, e in seconda battuta con Maria Mukhortova e Maxim Trankov. Stati Uniti in seconda fila, per la pole ci sono anche i padroni di casa Jessica Dubé e Bryce Davison, più volte saliti sui podi che contano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Torino &lt;/span&gt;furono i russi Tatiana Tomnianina e Maxim Marinin a precedere ke due coppie cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Danza su ghiaccio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riusciranno Oksana Domnina e Maxim Shabalin a conquistare l'alloro che ancora manca loro? I campioni mondiali ed europei in carica sono tra i favoriti della gara più teatrale e suggestiva del panorama del pattinaggio, e ora che hanno definitivamente abbandonato i costumi aborigeni, si sono tolti di mezzo un'ulteriore preoccupazione. Se i connazionali Jana Kohklova e Sergei Novitski non hanno forse lo smalto per tener testa (e le recenti brutture di Tallinn lo testimoniano), a far paura sono i nordamericani. Gli Stati Uniti puntano senza mezzi termini all'oro con Meryl Davis e Charlie White, vincitori della finale del Gran Prix lo scorso dicembre. Per il metallo più prezioso c'è anche l'intero Canada, a sospingere Tessa Virtue e Scott Moir, poco più che ventenni ma già splendidi interpreti. L'espressività potrebbe essere la loro arma vincente. L'altra coppia targata Usa, ovvero Tanith Belbin e Benjamin Agosto, argento a Torino, è uno scalino sotto la top 3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Europa in questa gara non è solo Russia. Federica Faiella e Massimo Scali - lo abbiamo detto - partono per inseguire un sogno. Hanno dimostrato di non temere il confronto con coppie più prestigiose e, giudici permettendo, saranno certamente nei piani alti della classifica. Poi i fratelli britannici Kerr e i francesi Nathalie Pechalat e Fabian Bourzat, binomi entrambi in crescita. Infine, a proposito di Francia, non può che destare curiosità il rientro ufficiale di Isabelle Delobel e Olivier Schoenfelder, ai box per l'infortunio alla spalla prima e alla gravidanza poi di Isabelle. I due hanno saltato pure gli Europei per continuare gli allenamenti in vista dell'appuntamento olimpico. Saranno scintille.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt; fu ancora oro Russia con Tatiana Navka e Roman Kostomarov, davanti a Belbin-Agosto e agli ucraini Elena Grushina e Ruslan Goncharov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Todisco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-874741733138382840?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/874741733138382840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-pattinaggio-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/874741733138382840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/874741733138382840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-pattinaggio-di.html' title='Uno sport al giorno: Pattinaggio di figura'/><author><name>sheva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07875311612456881893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S3I-yHt8AJI/AAAAAAAAAPM/IhsRpgBe6bU/s72-c/yu+na+kim.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-7752444012471569181</id><published>2010-02-08T23:56:00.003+01:00</published><updated>2010-02-09T02:43:26.494+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Bob</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://nimg.sulekha.com/sports/thumbnailfull/andre-lange-2009-3-1-4-6-59.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 280px;" src="http://nimg.sulekha.com/sports/thumbnailfull/andre-lange-2009-3-1-4-6-59.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Unico tra gli sport invernali ad avere una data di nascita certa- 1880 ad Albany (stato di NY)- il bob è senza dubbio il più complesso tra gli sport su slitta. A distinguerlo da skeleton e slittino, la presenza della strumentazione di bordo: funi per la guida e freno. Gran parte del lavoro viene svolto dal pilota cui-nel bob a 2- si accompagna il solo frenatore. Nel bob a 4 troviamo anche i due laterali, essenziali nella fase iniziale di spinta della slitta. Da qui l'usanza di identificare l'intero equipaggio nel pilota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Olimpico fin da Chamonix '24 nella sua versione a 4, ricordiamo due “anomalie” storiche: l'insolito bob a 5 di St. Moritz '28, e la discutibile decisione degli organizzatori di Squaw Valley '60 di non costruire una pista- ritenuta troppo onerosa- per gli sport su slitta. Resta questa l'unica edizione dei giochi senza bob. L'introduzione del bob a 2 nel palinsesto olimpico è datato Lake Placid '32. Un'altra edizione in terra americana- quella di Salt Lake City nel 2002- ha permesso l'ingresso del gentil sesso con la gara di bob a 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tradizione azzurra nella disciplina è storicamente tra le più prestigiose: dodici le medaglie conquistate dai bobbisti azzurri, equamente ripartite nei tre gradini del podio. Numeri che fanno dell'Italia la quinta forza del medagliere olimpico della disciplina, quarta tra quelle ancora esistenti. Metà dell'intero bottino olimpico azzurro si deve a quell'Eugenio Monti che, per volontà di Gianni Brera, divenne per tutti il “Rosso Volante”. Storia assai singolare quella del Cortinese nato sciatore e divenuto- con buona ragione- il più grande bobbista di  ogni tempo. A portare su un bob l'allora campione italiano di slalom e gigante, un grave infortunio ai legamenti che ne tronca ogni velleità da sciatore. Sul bob si trova a suo agio ed in breve tempo entra nell'elite mondiale. Ai giochi della sua Cortina parte con i favori del pronostico, almeno in virtù del fattore campo. Ma l'oro non arriva e Monti deve accontentarsi di un doppio argento. La decisione degli organizzatori di Squaw Valley sembra allungare i patimenti di un non più giovanissimo Monti. A Innsbruck quello dell'oro olimpico diviene un tabù: altre due medaglie, due bronzi. Ormai sconsolato e in là con gli anni, nel '68 sembra preferire i suoi doveri da albergatore alle gare di Grenoble. Alla fine vince la passione e la sorte paga finalmente il suo conto. Non una, ma ben due volte: il Rosso era tornato a volare. Nel dicembre 2003 Eugenio Monti ha posto fine alla sua esistenza, lo ha fatto deliberatamente con un colpo di pistola e la dignità di chi non si piega ad un male che fa perdere il controllo del proprio corpo e delle proprie azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ospitare le gare di bob sarà il già descritto  Whistler Sliding Centre (si veda “Uno sport al giorno:&lt;a href="http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/uno-sport-al-giorno-skeleton.html"&gt;Skeleton&lt;/a&gt;”). Rispetto alla gara di skeleton la partenza sarà posta 50 metri più in alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli uomini, in ogni gara, tre gli equipaggi per le tre nazioni più forti del ranking, sette potranno contare due equipaggi, altrettante le nazioni con un solo bob. In totale 30 equipaggi per gara. Conditio sine qua non per il pass la presenza nelle prime 50 posizioni del ranking FIBT al 17 gennaio 2010.&lt;br /&gt;Nel bob a due femminile soltanto 20 gli equipaggi ammessi. In questo caso i comitati olimpici a poter contare su tre equipaggi saranno soltanto due, quattro quelli con due coppie e sei le nazioni con un solo equipaggio. Anche per le donne richiesta la presenza nelle prime 50 posizioni del ranking.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ranghi completi- cioè con 9 equipaggi- saranno a Vancouver soltanto Germania e Stati Uniti. I padroni di casa del Canada potranno contare su due bob per gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia sarà rappresentata in tutte le gare. Quattro gli equipaggi qualificati, doppia rappresentanza nel solo bob a 2 maschile in cui nutriamo le uniche- minime- speranze da medaglie con l'equipaggio di Simone Bertazzo frenato da Samuele Romanini. &lt;br /&gt;Il 28enne Cadorese sembra però lontano parente di quel Bertazzo in grado di salire sul podio iridato sulla Cresta Run- St. Moritz 2007- e capace di vincere la tappa casalinga di CdM a Cesana (2008). In Coppa, quest'anno, mai meglio del settimo posto sulla solita pista di Cesana. Certo, l'obiettivo dichiarato di stagione restano i giochi, ma il 14° posto nella preolimpica di Whistler non infonde troppa fiducia. Bertazzo sarà anche il pilota del nostro bob a 4 che, oltre a Romanini in frenata, potrà contare sulla spinta di Mirko Turri e Sergio Riva. Quest'ultimo salirà anche sul bob a 2 guidato da Fabrizio Tosini. In entrambi i casi le speranze di medaglia sono pressoché nulle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella gara femminile i colori azzurri saranno rappresentati da Jessica Gillarduzzi accompagnata da Laura Curione. Anche per loro tanto spirito olimpico e poche chance di salire sul podio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gara Femminile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande favorita è la tedesca Cathleen Martini, soltanto terza in CdM in virtù delle numerose tappe saltate, ma mai peggio della seconda piazza con 5 successi e 2 secondi posti. Vancouver potrebbe essere il vero appuntamento della carriera della teutonica che ancora non può vantare né sfere di cristallo, né titoli iridati. Alla sua stregua la connazionale Sandra Kiriasis, campionessa olimpica in carica, leader di coppa e ben tre volte campionessa del Mondo.&lt;br /&gt;Da non sottovalutare la Statunitense Shauna Rohbock, che ha dominato la preolimpica del febbraio scorso, e la giovane padrona di casa  Kaillie Humpheries, seconda in coppa e decisamente a suo agio sul budello di Whistler.&lt;br /&gt;Tenterà ancora di sorprendere la Britannica Nicola Minichiello, che agli ultimi mondiali di Lake Placid si è imposta tra la sorpresa generale.&lt;br /&gt;A Torino- Kiriasis su Rohbock. Terze le nostre Gerda Weissensteiner e Jennifer Isacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gare Maschili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bob a due –  Dovrebbe essere un testa a testa tra gli equipaggi Svizzeri e quelli Tedeschi. Vera leggenda vivente del bob, a quasi 37 anni, Andre Lange si presenterà al via della gara olimpica ancora una volta da favorito. Tre gli ori già al collo del fenomeno tedesco: uno conquistato a Salt Lake City, due a Torino. Esperienza e classe ne fanno ancora l'uomo da battere. Altro veterano del circus, il 38enne Svizzero Ivo Ruegg, giunto al primo titolo iridato nel bob a due  alla veneranda età di 37 anni, volerà a Vancouver per giocarsi quella che- verosimilmente- sarà l'ultima possibilità di vittoria in una gara olimpica. Karl Angerer fa della regolarità il suo punto di forza, se non per l'oro sarà ai giochi per una medaglia. Ultima cartuccia tedesca, Thomas Florscheutz può vantare il successo nel test preolimpico sulla pista di Whistler, budello che assai piace anche all'altro Svizzero Beat Hefti- suo il record della pista.&lt;br /&gt;A Torino- Lange si impose sul Canadese Pierre Leuders (quello della curva 7 del budello olimpico) e sullo Svizzero Martin Annen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bob a quattro –  Il quadro è decisamente incerto. La CdM non ha avuto un vero dominatore e molti potrebbero ambire ai gradini del podio. Una spanna sopra gli altri sembrano essere Steven Holcomb e Janis Minins. Lo Statunitense, oltre a guidare la CdM, è campione del Mondo in carica e detiene il primato di spinta sulla pista canadese. Il lettone, secondo in coppa, sembra essere il miglior interprete del budello olimpico, avendo dominato la preolimpica con il record della pista. Lange non starà certamente a guardare e proverà a bissare l'oro di Torino. Poi i soliti noti, cui si aggiungono il già citato Leuders ed il giovane statunitense John Napier&lt;br /&gt;A Torino- Lange completò la doppietta. Argento al Russo Zoubkov. Ancora al bronzo Annen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-7752444012471569181?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/7752444012471569181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-bob.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7752444012471569181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/7752444012471569181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-bob.html' title='Uno sport al giorno: Bob'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-746189730486524259</id><published>2010-02-06T22:49:00.000+01:00</published><updated>2010-02-07T12:11:26.481+01:00</updated><title type='text'>Quattro chiacchiere con: Federica Brignone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S2yUM3YwApI/AAAAAAAAAO8/A5S21dnhK0A/s1600-h/brignone.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S2yUM3YwApI/AAAAAAAAAO8/A5S21dnhK0A/s320/brignone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434881799076446866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="it"&gt;L’Italia dello sci alpino gode di buona salute. Squadre competitive e legittime aspirazioni di medaglia olimpica in più gare. E sembrerebbe che ricambi all’altezza ce ne siano. Dominik Paris, Hagen Patscheider, Elena Curtoni. Nomi futuribili. Il movimento cammina veloce, si spera non rallenti nel prossimo futuro.&lt;br /&gt;Chi certamente è partita a velocità strabiliante è Federica Brignone, milanese di nascita. A 19 anni si è presentata in Coppa del Mondo e ha messo in fila un podio e due quarti posti in 3 giganti. Un impatto che nel recente passato aveva avuto giusto la svizzera Lara Gut. Figlia d’arte – sua mamma è Maria Rosa Quario, protagonista della valanga rosa e plurivincitrice in Coppa del Mondo – Federica si è meritata sui tracciati del circuito maggiore la convocazione a Vancouver, al fianco di Karbon, Moelgg e Gius.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ti aspettavi di partire così forte?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;F: Non mi aspettavo così tanto e subito. Speravo solamente di fare bene durante la stagione. Negli allenamenti non sono mai la prima, ma non arrivo nemmeno con 2’’ di ritardo. Insomma un po’ di conforto me l’ero dato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual è il tuo stato di salute? Ultimamente il tendine ti ha creato qualche complicazione di troppo…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;F: Il tendine mi ha dato diverse noie, il dolore è certamente diminuito. Grazie anche ai miei allenatori che mi gestiscono al meglio. Nessuna terapia particolare, solo tanto ghiaccio. Non m’importa se devo girare in ciabatte, importanti sono le sensazioni quando indosso gli scarponi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Credi di poter arrivare al meglio all’appuntamento olimpico?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;F: Mah, dipenderà da molti fattori. Il mio stato di salute, quanto sarò riuscita ad allenarmi, le condizioni della pista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Denise Karbon fatica a ritrovare la forma migliore, Manuela Moelgg finora ha sofferto gli appuntamenti importanti. E se fossi tu l’arma più affilata per il gigante olimpico?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;F: Non mi sento affatto l’arma numero uno della squadra. Mi manca l’esperienza a grandi livelli, ci sono ancora troppe incognite. Spero di fare bella figura ovviamente, ma ad esempio un’atleta come Denise Karbon ha sicuramente una marcia in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il gigante è la tua specialità preferita?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;F: No, è il supergigante. E’ molto divertente correrlo. Ora ho poco allenamento nelle gambe nella velocità, ma uno dei miei obiettivi per le prossime stagioni è andare forte in Superg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domanda scontata ma necessaria. Cos’ha significato essere “figlia di”? Ti ha facilitato il cammino?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;F: A dir la verità da piccola sciavo poco e solo per divertimento. Anzi, i miei genitori mi tenevano nel letto. Molti pensano che non abbia fatto altro che sciare, ma non è così. Fino alla categoria Allievi non mi impegnavo più di tanto, e infatti nelle gare lasciavo a desiderare. Lì mi sono svegliata e ho deciso che volevo diventare veramente brava. È un paio di stagioni che faccio sul serio, e il fine dell’allenamento è il risultato. Prima era solo un divertimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sei giovanissima, eppure super impegnata. Hai mai rimpianto di non poter vivere la vita dei tuoi amici o comunque di una ragazza normale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;F: Beh, senza dubbio lasciare i miei amici mi è dispiaciuto. Loro sono a Torino, vanno all’Università, e non li vedo per molti mesi all’anno. Però a primavera li raggiungerò, ho intenzione di studiare Scienze Motorie. A parte questo ho riflettuto e sono contenta della mia vita. Perché non ho la vita che possono avere tutti. Mi sposto continuamente, conosco nuovi posti. È una fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Federica non si chiede nulla. Prima partecipazione ad un grandissimo evento internazionale, esserci è già un successo. Siamo convinti che la sua solarità e la sua aggressività in pista la porteranno dove sogna. E gli appassionati sogneranno con lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Todisco &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="it"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-746189730486524259?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/746189730486524259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/quattro-chiacchiere-con-federica.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/746189730486524259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/746189730486524259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/quattro-chiacchiere-con-federica.html' title='Quattro chiacchiere con: Federica Brignone'/><author><name>sheva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07875311612456881893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S2yUM3YwApI/AAAAAAAAAO8/A5S21dnhK0A/s72-c/brignone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3830447045972333618</id><published>2010-02-05T18:48:00.000+01:00</published><updated>2010-02-07T12:10:49.570+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Biathlon</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S24Wui_BZiI/AAAAAAAAAPE/5aHdOgSQNLc/s1600-h/neuner.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 250px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S24Wui_BZiI/AAAAAAAAAPE/5aHdOgSQNLc/s320/neuner.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435306789203699234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La storia del biathlon è piuttosto antica e costellata di evoluzioni. Il connubio sci di fondo - tiro a segno con la carabina ha degli antenati di età millenaria: dalla caccia sui manti nevosi e ghiacciati fino a disciplina militare utilizzata sin dal Medioevo. La caratterizzazione guerresca del biathlon (tale denominazione fu ufficializzata negli anni Cinquanta del Novecento, quando tiro e corsa sugli sci vennero divincolati dalle specialità del pentathlon invernale) si è affievolita verso la fine del 1800, e furono organizzate le prime gare sportive militari in Germania e Norvegia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una versione leggermente differente dall'attuale Individuale e la gara a pattuglie militari furono i primi format sperimentati. Nel 1924, le Olimpiadi di Chamonix comprendevano nel programma ufficiale la competizione a pattuglie (i 4 componenti di ogni squadra procedono sempre insieme, a differenza della staffetta), che poi restò nell'ambito dei cinque cerchi a titolo dimostrativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esordio ufficiale della 20 km individuale maschile avvenne nel 1960 a Squaw Valley. Progressivamente nel programma olimpico vennero inserite la staffetta e più tardi la sprint. Il biathlon femminile trovò una collocazione a cinque cerchi solo nel 1992 ad Albertville, proprio l'anno precedente al definitivo distaccamento del biathlon dalla federazione di pentathlon invernale e alla costituzione dell'IBU (International Biathlon Union).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Vancouver gli ori da assegnare sono addirittura 10, quanti quelli dello sci alpino. Gara individuale, sprint, inseguimento o pursuit, partenza in linea o mass start e staffetta per entrambi i sessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sci di fondo in tecnica libera (è così dagli anni '80) e 5 bersagli ad una distanza di 50 metri da colpire in ogni sessione di tiro, in piedi o a terra. Il diametro del bersaglio è di 4,5 cm nelle sessioni di tiro a terra e di 11,5 cm in quelle in piedi. Queste le specifiche comuni ad ogni format.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'individuale si snoda su 5 giri di pista inframezzati da 4 poligoni, da affrontare alternativamente a terra e in piedi. Ogni errore al tiro costa un minuto in più sul tempo finale. La gara maschile si svolge su 20 km, quella femminile su 15 e la partenza degli atleti è ad intervalli di 30 secondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sprint, come sottolinea il nome, è più veloce. Tre giri di pista e due soli poligoni, il primo a terra e il secondo in piedi. Ogni errore al tiro costa un giro di penalità all'interno di un circuito adiacente al poligono. Solitamente il tempo di percorrenza di un giro di penalità si assesta intorno ai 25-30''. Anche qui partenza ad intervalli di 30 secondi, gli uomini corrono su 10 km e le donne su 7,5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inseguimento, o pursuit, è la prosecuzione della gara sprint. Gli atleti partono in relazione all'ordine di arrivo della sprint. Partirà dunque il primo della classifica, e dietro tutti gli altri a seconda del ritardo accumulato fino al 60°. I poligoni sono 4, i primi 2 a terra e i restanti in piedi. Ogni errore vale un giro di penalità. Distanze leggermente superiori, ovvero 12,5 km per i biatleti e 10 per le biatlete. Tale format è probabilmente il più spettacolare, televisivamente parlando, perché pone un confronto diretto tra chi si sta giocando le medaglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partenza in linea, o mass start, è l'ultima arrivata nel panorama di Coppa del Mondo, ed è stata introdotta ai Giochi a Torino 2006. Normalmente vi accedono i primi 30 della classifica di Coppa, mentre ai Giochi 15 posti sono assegnati ai primi 15 di Coppa e i restanti a chi si è meglio comportato nelle gare individuali della manifestazione (la mass start è l'ultima gara individuale del programma in ordine temporale). Gli atleti partono tutti insieme e affrontano 4 poligoni, 2 in terra e 2 in piedi, e ancora ogni errore costa un giro di penalità. 15 km da percorrere per gli uomini, 12,5 per le donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine la staffetta. Quattro frazioni da 7,5 km per gli uomini e da 6 km per le donne. Ogni frazionista percorre 3 giri di pista e spara 2 volte, prima a terra e poi in piedi. Per "chiudere" i bersagli ogni atleta ha a disposizione i 5 canonici colpi e in più 3 ricariche. Qualora al termine degli 8 spari vi siano ancora bersagli aperti, scatta un giro di penalità per ogni "buco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visti disponibili 220 in totale, 113 per gli uomini e 107 per le donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni contingente può portare al massimo 12 atleti (6 per sesso), ma può schierarne nella singola gara fino a 4. A livello individuale per essere convocati e schierati ai Giochi è sufficiente aver partecipato negli ultimi 2 anni a gare di Coppa del Mondo o a Campionati Mondiali, oppure aver ottenuto in IBU Cup (l'equivalente della Coppa Europa dello sci alpino) un risultato cronometrico non superiore del 20% alla media dei primi 3 tempi all'arrivo, o ancora un piazzamento nella prima metà della classifica di una gara dei Mondiali Juniores.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'assegnazione dei posti ad ogni nazione si basa sul ranking relativo, basato sulle prestazioni dei team nelle ultime 2 stagioni. A livello maschile, i primi 5 team possono portare 6 atleti, dal 6° al 20° 5 atleti e infine 1 atleta fino alla 28esima posizione. In ambito femminile, 6 atleti per le prime 5 nazioni, 5 per chi sta tra il 6° e il 15° posto, 4 tra il 16° e il 20°, infine 1 solo per le nazioni comprese tra il 21° e il 27° posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia ha potuto portare in Canada 5 biatleti e 5 biatlete. La squadra maschile è composta da Mattia Cola, Christian De Lorenzi, Lukas Hofer, Renè Laurent Vuillermoz e Markus Windisch, quella femminile da Roberta Fiandino, Katya Haller, Karin Oberhofer, Christa Perathoner e Michela Ponza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le possibilità di medaglia fossero direttamente proporzionali ai risultati nella Coppa del Mondo 2009/2010, l'Italia non avrebbe alcuna speranza. E concretamente non si vede chi e come potrebbe rivaleggiare con i più forti: gli uomini sono piuttosto veloci sugli sci ma poco precisi al tiro, le donne al contrario hanno alte percentuali al poligono ma sulla neve non riescono a tenere un ritmo perlomeno decoroso. In termini teorici, sono Lukas Hofer e Michela Ponza gli unici da cui potersi aspettare un risultato di rilievo. Il primo, classe 1989 e bicampione mondiale juniores 2009, è veloce sugli sci ma ancora non possiede una tecnica di tiro stabile ed affidabile. Se riuscisse ad infilare un 10/10 nella sprint, potrebbe dire la sua per una posizione nella top ten. Michela Ponza invece è una delle tiratrici più precise dell'intero circuito e quando è supportata da una condizione fisica ottimale è in grado di reggere il confronto sugli sci stretti. Sette podi in carriera, quest'anno è ferma al 6° posto nell'individuale di Anterselva e all'8° nello stesso format a Oestersund. Proprio l'individuale è il format che più le se addice, o che più può avvicinarla alle leader della disciplina: 0 errori su 4 poligoni in una gara dalle tante sbavature la possono condurre in prossimità della zona medaglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli altri non dovrebbero essere capaci di un exploit tale da catapultarli sul podio olimpico. Metteremmo in secondo piano Christian De Lorenzi e Katja Haller, dietro tutti gli altri (peraltro Fiandino e Perathoner non hanno conquistato punti di Coppa del Mondo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE GARA PER GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gare maschili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In linea di massima, vince chi spara bene e viaggia veloce sugli sci. Atleti del calibro di Ole Einar Bjorndalen, autentica leggenda vivente dall'alto dei 5 ori olimpici (4 dei quali a Salt Lake City) e delle 92 vittorie in carriera che ne fanno il più vincente della storia degli sport invernali, Emil Hegle Svendsen e Christoph Sumann possono salire sul podio in qualsiasi format. E' vero che storicamente l'individuale, in virtù del fardello del minuto di penalità ad ogni errore, si apre ad inserimenti di atleti di seconda fascia, ma non si possono non considerare favoriti i soliti noti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Norvegia è indubbiamente la nazione con più frecce al proprio arco. Oltre ai due sopracitati, il cui duello è tra gli aspetti più interessanti della manifestazione olimpica, il paese nordico può contare su atleti che nella gara secca possono centrare il podio. In ordine di anzianità Tariej Bo, Alexander Os, Lars Berger e Halvard Hanevold.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è l'Austra di Sumann ma anche di Simon Eder e Dominik Landertinger, due che se fusi costituirebbero il biatleta perfetto: tiratore rapido e d'alte percentuali il primo, motoslitta sugli sci il secondo. La Russia, flagellata da continui casi di doping qui e in altre discipline, ha scovato due punti fermi che possano subentrare nel caso in cui i veterani Tcherezov e Tchoudov dovessero fallire: Evgeny Ustyugov si giocherà a marzo la Coppa del Mondo, Anton Shipulin, 22enne dominatore da Juniores e finalmente esploso anche nel circuito senior, ha recentemente colto i migliori risultati in carriera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fratelli Fourcade costituiscono una minaccia per tutti: l'oro di Vincent Defrasne a Torino 2006 nell'inseguimento potrebbe avere un erede di pari valore a Vancouver. Simon, il maggiore, e Martin, il più piccolo, sono stabilmente tra i primi 7-10 di Coppa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Menzione anche per Tim Burke, statunitense favoloso nelle prime tappe stagionali e in leggero calo di recente, e i tedeschi Arnd Peiffer e Michael Greis, quest'ultimo reduce da un incredibile tris di ori (individuale, mass start e staffetta) in quel di Cesana-San Sicario. In quell'occasione l'ultimo oro, quello della sprint, fu di un altro tedesco ora ritirato, ovvero Sven Fischer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella staffetta, tre nazioni sono un gradino sopra le altre. Norvegia, Austria e Russia dovranno fare i conti proprio con Francia e Germania.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gare femminili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancor più che in ambito maschile, le atlete che vanno forte in Coppa del Mondo vanno forte dovunque. Anche perché alcune delle più brave tiratrici, che sapevano ottenere risultati quando indovinavano poligoni perfetti, sono migliorate sugli sci stretti e restano stabilmente tra le prime. È in assoluto il caso della svedese Helena Jonsson, detentrice della sfera di cristallo e in prima posizione provvisoria nella classifica generale della stagione in corso. Lei cecchina lo è sempre stata, ora ha acquisito una marcia in più nel fondo e per le altre è dura starle dietro. Ci proverà la sua compagna di squadra Anna Carin Olofsson. Alla sua terza olimpiade (la prima a Salt Lake City la visse da fondista), la mamma svedese è tornata ad altissimi livelli quest’anno e tenterà di doppiare l’oro che conquistò a Torino nella mass start.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2006 la Germania vinse solo un oro, con Kati Wilhelm nell’inseguimento. A Vancouver si ripresenta con la stessa Wilhelm, Andrea Henkel, Martina Beck (Glagow), tutte presenti 4 anni fa e ancora – soprattutto le prime due – in grado di piazzare l’acuto. In più ci aggiunge Simone Hauswald e soprattutto Magdalena Neuner. La giovane campionessa di Wallgau, classe 1987, è al primo appuntamento olimpico ma ha alle spalle ben 6 titoli iridati e copiose vittorie in Coppa del Mondo. Spesso soffre di fastidiosi problemi di salute, ma a quanto pare si presenta in Canada con la forma dei giorni migliori e non è azzardato pronosticarla su più podi. Il limite di 4 atlete schierabili per gara complicherà il ruolo di Frank Ullrich, commissario tecnico campione olimpico a Lake Placid nel 1990.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza potenza, vagamente sottotono, è la Russia. Svetlana Sleptsova in giornata sì è imprendibile (vedi tappa di Pokljuka di quest’anno), il problema è che le giornate sì in una stagione non sono molte. Con lei altre due esordienti, ovvero Anna Boulygina e Iana Romanova, e tre atlete che vantano già un oro olimpico in carriera. Olga Zaitseva e Anna Bogalyi fecero parte della staffetta dorata di Torino, Olga Medvedtseva vinse l’inseguimento a Salt Lake City. La staffetta è ancora molto forte, a livello individuale le crediamo un gradino sotto le altre. Però si sa che le russe in queste occasioni si preparano a puntino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre atlete che possono agguantare un metallo prezioso sono la bielorussa Daria Domracheva, vuoti mentali permettendo (per due anni consecutivi ad Oberhof ha buttato alle ortiche la possibile prima vittoria di Coppa, nel 2009 sparando in piedi dalla piazzola numero 1 durante una sessione a terra, nel 2010 indirizzando la carabina sempre dalla piazzola numero 1 al bersaglio sbagliato), le norvegesi Tora Berger e Ann Kristin Flatland, quest’ultima recentemente apparsa in ottima vena, e la finlandese Kaisa Makarainen. Lecito attendersi qualcosa anche dalle francesi, chiamate a dar seguito all’oro di Florence Baverel nella sprint di Cesana: Sandrine Bailly non è al top, ma tra lei e Marie Laure Brunet qualcosa di buono può uscire. Ritirata la Baverel, ritirata Svetlana Ishmouratova, che vinse l’individuale. L’eredità è a portata di mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Todisco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3830447045972333618?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3830447045972333618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-biathlon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3830447045972333618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3830447045972333618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-biathlon.html' title='Uno sport al giorno: Biathlon'/><author><name>sheva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07875311612456881893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S24Wui_BZiI/AAAAAAAAAPE/5aHdOgSQNLc/s72-c/neuner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3520129401064270594</id><published>2010-02-04T04:56:00.004+01:00</published><updated>2010-02-04T07:14:03.700+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Short Track</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://halfbackflanker.files.wordpress.com/2008/03/steve-bradbury.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 200px;" src="http://halfbackflanker.files.wordpress.com/2008/03/steve-bradbury.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Tra le discipline più imprevedibili e spettacolari del mondo degli sport invernali, lo short track vive di un'incertezza sottile quanto le lamine che tengono instabilmente uniti pattinatori e ghiaccio.&lt;br /&gt;Stretto discendente da quello che fu il pattinaggio mass start- olimpico a Lake Placid '32- la leggenda vuole che lo short track sulla distanza attuale di 111,12 metri per giro nasca in Italia in virtù della quasi totale assenza di piste sulla distanza più lunga, quei 400 metri che sono del pattinaggio di velocità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimostrativo a Calgary '88, lo short track trova una sua collocazione olimpica ad Albertville '92 dove vengono disputate le gare sulla distanza di 1000 metri, oltre alle staffette (5000 metri per gli uomini, 3000 per le donne). Due anni più tardi verranno aggiunte le gare sui 500 metri, mentre a Salt Lake 2002 il programma diviene completo con l'inserimento dei 1500.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forte è la tradizione dell'est, con Korea e Cina a far da padroni nel circuito di coppa. Non da meno sono Stati Uniti e Canada. Ma, in barba a mostri sacri quali Apolo Anton Ohno e Ahn Hyun-Son, vero mito vivente ed emblema della disciplina è Steven Bradbury. Atleta dalle grandi promesse, il platinato Australiano classe '73 guida giovanissimo la sua staffetta all'oro iridato nei mondiali casalinghi del '91. Tre anni dopo, sempre con la staffetta, sale sul terzo gradino del podio olimpico di Lillehammer- in una gara di cui torneremo presto a parlare. Una carriera che sembra destinata a sbocciare quella di Steven, ma la sorte ci mette lo zampino ed in un gara di coppa del mondo in un incidente con il nostro Mirko Vuillermin- anche di lui torneremo a parlare- l'Australiano si vede recisa l'arteria femorale: quattro litri di sangue persi in pochi minuti, la morte in faccia e la fine dei sogni di gloria, almeno apparentemente; perché sebbene bendata, la sorte sembra non dimenticare Bradbury... Giochi olimpici di Salt Lake City- è il 2002- un non più giovanissimo Australiano dai capelli biondo oro si presente con scarse ambizioni alle batterie dei 500 metri. L'impresa sembra ardua con l'idolo di casa Ohno ed il tri-campione olimpico Marc Gagnon. Nella solita tonnara è il Canadese a commettere qualche scorrettezza di troppo, squalifica per lui e ripescaggio per Steven giunto terzo. In semifinale le difficoltà crescono, e con esse le fatalità che portano Bradbury in finale: due cadute ed altrettante squalifiche per irregolarità. Il sogno Aussie sembra destinato ad interrompersi: troppo forti i rivali dell'affollata finale a cinque. Ma il debito di Steven con la sorte non è di poco conto e in un amen, all'ultima curva, vengono giù tutti tranne lui- staccatissimo; un incredulo Bradbury può alzare le braccia al cielo: è oro! Storia bizzarra, tra le più bizzarre della storia dei giochi verosimilmente, in grado di farne un fenomeno su scala mondiale, ed in grado di diffondere le immagini di questo sport più di quanto il normale corso delle competizioni non fosse riuscito fino ad allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I puntini sospensivi sulla finale di Lillehammer ci consento di raccontare di quella che è stata l'unica vittoria olimpica dello short track azzurro, targata Cattani, Herrnhoff, Carnino, Fagone e Vuillermin, quest'ultimo in grado di vincere in quell'occasione anche l'unica- storica- medaglia individuale: un argento nei 500. Ma, in questo caso, la sorte ha presentato il conto ai nostri alfieri: proprio Mirko Vuillermin ed Orazio Fagone furono coinvolti in due distinti incidenti motociclistici nella primavera del '97 che interruppero le loro carriere, almeno quelle da pattinatori. Fagone infatti ha saputo voltare pagina e ripartire da quell'incidente che gli è costato la capacità di camminare divenendo nazionale paralimpico di Sledge Hockey. Nella storia azzurra dello short track trova ampie pagine anche il torinese Fabio Carta al vertice della disciplina a cavallo tra i due millenni, nel suo cassetto trovano spazio ben 9 medaglie iridate individuali ma solo una olimpica, l'argento in staffetta nel 2002. Il presente è Arianna Fontana, sondriana classe '90, in grado di divenire la più giovane medagliata “invernale” guidando- sedicenne- la staffetta femminile al bronzo di Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Vancouver le gare di short track saranno ospitate dal Pacific Coliseum, palaghiaccio di fine anni '60 che ricorda nella forma il ben più noto Anfiteatro Flavio. La casa dei Giants di Vancouver è in grado di ospitare fino a quasi 17000 spettatori, numeri che la dicono lunga sul seguito di questo sport in terra canadese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ranking basato sui risultati delle due tappe Nord-Americane della coppa del Mondo 2009-10 ha decretato l'attribuzione delle 113 carte olimpiche: 57 le donne, un'unità in meno gli uomini. Ai giochi i migliori 32 delle gare sui 500 e 1000 metri, i migliori 36 nei 1500 ed 8 staffette. Limite di 3 atleti in ogni gara per i comitati olimpici, e di 5 atleti totali per sesso.&lt;br /&gt;Dalle gare di Montreal (CAN) e Turcotte (USA), è uscita con le tasche piene, cioè con 18 pass individuali ed entrambe le staffette qualificate, soltanto la nazionale cinese. Tra le donne en plein anche per le padrone di casa, tra gli uomini ranghi completi anche per Statunitensi, Koreani ed Italiani. A queste cinque nazioni, in grado di qualificare entrambe le staffette, si aggiungeranno Ungheria, Olanda e Giappone tra le donne; Germania, Francia e Gran Bretagna tra gli uomini. Completamente tagliato fuori il continente africano.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La qualificazione di entrambe le staffette, permetterà al Team Italia di portare in Canada dieci pattinatori. Pesante è la rappresentativa della scuola Sondriana, che porterà a Vancouver ben sette  esponenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le donne, dove potremo schierare tre atlete solo nei 500 metri, la sola Arianna Fontana prenderà parte a tutte le gare. Cecilia Maffei sarà al via dei 500 e dei 1500. Una gara a testa per Katia Zini (500) e Martina Valcepina(1000). In ottica staffetta la convocazione di Lucia Peretti, preferita a Elena Viviani. Tra gli uomini saranno Nicola Rodigari e Yuri Confortola a sostenere tutte e tre le fatiche individuali, due gli impegni per l'Italo-Canadese Nicolas Bean che- nei 1500- lascerà spazio a Roberto Serra. Quinta pedina della staffetta sarà Claudio Rinaldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non troppe le ambizioni di medaglia del team azzurro, su tutte quelle nelle due staffette in cui, per salire sul podio, ci vorrà una certa dose di fortuna e qualche errore altrui. A livello individuale, sembra avere speranze da medaglia la sola Arianna Fontana: la sua gara sono i 500, ma i risultati migliori di stagione son arrivati dai 1500. In campo maschile la stagione di coppa aveva parlato a favore di Yuri Confortola, ma i recenti Europei di Dresda hanno evidenziato il grande stato di forma di Nicola Rodigari, per entrambi però il podio sembra tabù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gare Femminili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;500-&lt;/span&gt; Atleta da battere sarà senza ombra di dubbio la Cinese Wang Meng che in questa distanza vince la coppetta di specialità ininterrottamente dal 2005. Campionessa olimpica e mondiale in carica, quest'anno ha centrato uno storico en plein: quattro su quattro nelle gare di coppa. Se non sbaglierà l'oro non dovrebbe scapparle. &lt;br /&gt;In seconda battuta ancora Cina, con Nannan Zhao, e tanto Canada: su tutte Kalyna Roberge, brillantissima nella tappa casalinga ed a Turcotte, ma anche Marianne St-Jelais e Jessica Gregg&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; Wang Meng bruciò la decaduta Bulgara Evgenia Radanova e la Canadese Leblanc-Boucher.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1000-&lt;/span&gt; Il copione potrebbe essere lo stesso: la Wang è favorita, ma meno che nella mezza distanza. In coppa quattro vincitori diversi: Katherine Reutter in Cina, Yang Zhou in Canada, la Wang a Tourcotte, oltre alla sorprendente Ha-Ri Cho in Korea, ma quest'ultima ha poi fallito la qualifica olimpica. Da non sottovalutare anche l'altra Koreana Eun-Byul Lee, classe '91, atleta più minuta del circus con i sui 152 cm.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;- titolo alla Korea con Sun-Yu Jin, atleta già inghiottita dal gorgo della squadra asiatico, alle sue spalle Meng Wang. Bronzo a Yang Yang A, dove la A sta per agosto, suo mese di nascita, in un formalismo necessario a distinguerla dalla settembrina Yang Yang S.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1500-&lt;/span&gt; Ancora Cina, questa volta con Yang Zhou, anche lei appena 18enne, definita la Cinese “anomala” per le sue doti di fondo che ne fanno la mosca bianca in una squadra di sprinter. &lt;br /&gt;Assenti, o quasi, le altre Cinesi potrebbero aprirsi varchi importanti per le altre: Reutter e Lee su tutte, ma anche Cho e, perché no, per la nostra Arianna Fontana. Unica gara in cui, salvo ripescaggi, le batterie saranno da sei componenti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; doppietta per Sun-Yu Jin. Alle sue spalle la connazionale Choi e la Cinese Wang che completò il suo medagliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Staffetta-&lt;/span&gt; la Cina non può concedersi il lusso di perdere. La superiorità rispetto alle altre è schiacciante e qualsiasi esito diverso dalla vittoria sarebbe un fallimento. Molto competitivi anche i quartetti Canadese, Koreano e Statunitense nell'ordine. Quinta forza dovrebbe essere quella azzurra: il compito più arduo sarà l'approdo in finale, poi tutto potrebbe succedere. Grandi assenti le potenze dell'est euroepo Russia e Bulgaria su tutte.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;- La squalifica della Cina in finale spianò la strada al successo Koreano, argento al Canada, bronzo all'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gare Maschili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;500-&lt;/span&gt; Il Pacific Coliseum diventerà un'arena circense per sospingere l'idolo locale Charles Hamelin verso la medaglia più pregiata. Per gli Hamelin, gente del Quebec, lo short track è un affare di famiglia: suo padre Yves è dirigente della squadra canadese, suo fratello Francois è atleta di buon livello che a Vancouver sarà della partita, la sua compagna è la già citata St-Gelais.&lt;br /&gt;Ma le carte canadesi non finiscono: anche  Francois Trambley metterà voce in capitolo sul discorso medaglie. A rovinare la festa ci proveranno Sung e Kwak.&lt;br /&gt;Gli europei saranno rappresentati, su tutti, dal Francese Fauconnet, secondo a Turcotte, che pure non è riuscito a trovare altri mezzi diversi da quelli che valgono squalifica per fermare il nostro Nicola Rodigari ai recenti Europei, a dimostrazione del grande stato di forma dell'azzurro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; Ohno ebbe la meglio di Tremblay e del Koreano Soo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1000-&lt;/span&gt; Molta Korea, anche se non è chiaro quali saranno i tre atleti che scenderanno sul ghiaccio. Sicuri del posto Jung-Su Lee e Si-Bak Sung, che sono pure favoriti. Il terzo posto sarebbe di Yoon-Gy Kwak, portato nella trasferta Nord-Americana al posto di Ho-Suk Lee, ma il primo non ha convinto e potrebbe vedersi costretto a lasciar spazio al connazionale.&lt;br /&gt;A 'sì tanta Korea cercherà di opporsi una delle leggende dello short track: Apol Anton Ohno, oltre ad entrambi i fratelli Hamelin.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; Doppietta Koreana con Hyun-So Ahn e Ho-Suk Lee. Bronzo ad Ohno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1500&lt;/span&gt;- Vale quanto detto per i 1000 metri, con la differenza che, a restar fuori, dovrebbe essere Kwak. Sung sembra un gradino sopra gli altri due, ma la il margine è qui più ridotto. A far da guastafeste i soliti Hamelin e Ohno, ma occhio anche allo statunitense Travis Jayner.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; unica variante rispetto al podio dei 1000, fu la presenza del Cinese Janjun Li sul terzo gradino del podio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Staffetta- &lt;/span&gt;Analogamente a quanto detto per le donne, ogni metallo diverso dall'oro sarebbe un'onta per la staffetta Koreana. I nomi delle altre non cambiano, seppur con diversa gerarchia: Canada, Stati Uniti e Cina nell'ordine. Il discorso si ripete anche nei confronti della staffetta azzurra, quinta forza. L'obiettivo è strappare il tagliando per la finale e poi giocarsi il tutto per tutto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; Korea su Canada e Stati Uniti. Quarta l'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3520129401064270594?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3520129401064270594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-short-track.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3520129401064270594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3520129401064270594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-short-track.html' title='Uno sport al giorno: Short Track'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-635354811585305131</id><published>2010-02-03T16:13:00.001+01:00</published><updated>2010-02-03T17:02:27.801+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Sci alpino Donne</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2jsaZgOa6I/AAAAAAAAAEk/YNcK1OZKOKk/s1600-h/Women%2BSlalom%2BFIS%2BSkiing%2BWorld%2BCup%2B74KuKM9pAt5l.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2jsaZgOa6I/AAAAAAAAAEk/YNcK1OZKOKk/s320/Women%2BSlalom%2BFIS%2BSkiing%2BWorld%2BCup%2B74KuKM9pAt5l.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433852888689306530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' la disciplina più amata, più seguita, più conosciuta. Almeno in Italia. Ma di sicuro è la più praticata, e il discorso è valido in tutto il mondo. Lo sci alpino entra nel calendario olimpico a partire dalla IV edizione dei Giochi - località Garmisch-Partenkirchen, correva l'anno 1936 - e nacque subito un caso: maestri di sci esclusi dalle competizioni poichè etichettati come professionisti, Austria e Svizzera che boicottano l'evento e tornano a casa. Inizialmente la combinata era l'unica disciplina presente, dodici anni più tardi vengono introdotte anche discesa e slalom speciale (St. Moritz, 1948), mentre occorrerà attendere sino alla VI edizione dei Giochi per assistere all'esordio dello slalom gigante (Oslo, 1952). E' storia recente, invece, l'istituzione da parte della Fis del supergigante, quinta disciplina dello sci alpino introdotto nel circuito di Coppa del Mondo a partire dal 1985 e presente ai Giochi Olimpici soltanto a partire dalla XV edizione (Calgary, 1988).&lt;br /&gt;A Vancouver vi sarà la prima grande novità: va nuovamente in pensione la combinata (già accantonata nel 1948 dopo sole due edizioni, e riammessa nel 1988), sostituita, per la prima volta nella storia a cinque cerchi, dalla giovane e più avvincente supercombinata (discesa seguita da singola manche di slalom).&lt;br /&gt;Le gare avranno luogo a Whistler Creekside, 125 km a nord di Vancouver. Si inizia il 13 febbraio con la discesa, si chiude il 27 con lo slalom, sempre al maschile. Gare visibili in orari ottimali per il pubblico europeo con prime manche previste alle ore 19, seconde dopo le 22, discese e super-g attorno alle 20/21.&lt;br /&gt;Inutile citare grandi nomi e protagonisti del passato, occorrerebbe scrivere pagine su pagine e non basterebbe comunque. Tuttavia il medagliere storico parla chiaro: Austria nazione leader per distacco, il resto dell'Europa, in primis quella alpina (Svizzera, Francia, Italia e Germania), a far da outsider. Ma oltreoceano il guanto di sfida è già stato lanciato: da un lato i più grandi personaggi mediatici di ultima generazione quali gli statunitensi Miller e Vonn, dall'altro i padroni di casa, eredi ed erediterie di ciò che rappresentarono i Crazy Canucks. Una sfida tra continenti dal risultato quanto mai incerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La FIS ha fissato a 320 il numero massimo di sciatori presenti a Vancouver. Non più di 22 per comitato olimpico, massimo 14 per sesso.&lt;br /&gt;Conditio sine qua non per partecipare, la presenza nei primi 500 delle liste e non più di 120 punti FIS nel singolo evento, con il limite di 4 atleti per rappresentanza in ogni gara.&lt;br /&gt;Per garantire una più ampia partecipazione geografica in conformità con lo spirito olimpico, è prevista la presenza di una "quota base" per le nazioni solitamente estranee al circuito di coppa. Tali nazioni potranno quindi schierare un atleta per sesso in slalom o gigante a patto che questi abbia preso parte ai mondiali 2009 e non superi i 140 punti FIS al 25 gennaio 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LE ITALIANE IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono nove le azzurre convocate dal CT Much Mair, ultima delle quali Johanna Schnarf in sotituzione dell'infortunata Nadia Fanchini. Maggiori, se non uniche, possibilità di medaglia nello slalom gigante, disciplina nella quale potremmo affidarci all'esperienza di Manuela Moelgg, Denise Karbon e Nicole Gius (le quali prenderanno il via anche nello slalom speciale), nonchè alla freschezza della giovane promessa Federica Brignone. Il quartetto impegnato tra i pali stretti sarà infine completato da Chiara Costazza, mentre nelle due prove veloci (super-g e discesa) i nomi sono quelli di Elena Fanchini, Daniela Merighetti, Lucia Recchia e Johanna Schnarf. Diversi, invece, i dubbi relativi alla supercombinata, gara d'apertura del programma al femminile: Schnarf e Merighetti uniche azzurre sicuramente presenti, alone di mistero per quanto riguarda gli ultimi due posti disponibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Supercombinata - 14 febbraio, ore 19.00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gara apertissima e sostanziale lotta a 4 per la vittoria. Primissima fila per Maria Riesch e Lindsey Vonn, con la tedesca leggermente favorita in virtù di una miglior attitudine al palo snodabile. Sulle regine del circus incombe però, con fare sempre più minaccioso, una ritrovata Anja Paerson, recente vincitrice dell'ultima supercombinata di Coppa del Mondo disputatasi a St. Moritz. A chiudere il gruppone delle favoritissime l'austriaca Kathrin Zettel, le cui sorti dipenderanno principalmente dall'esito della manche iniziale di discesa: doveroso limitare i danni nell'alta velocità, in modo tale da riuscire a giocare le proprie carte tra i pali stretti. Se i discorsi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;aurei&lt;/span&gt; dovrebbero limitarsi a questi quattro nomi, i giochi per le restanti medaglie potrebbero estendersi a un gruppetto di outsider decisamente più folto: in primis la slovena Tina Maze, in rapida ascesa dopo gli enormi progressi evidenziati di recente in slalom, e seconda fila chiusa dall'intero plotone austriaco composto da Lizzie Goergl e Michaela Kirchgasser, già a podio in questa stagione, e dalla giovanissima Anna Fenninger. Leggermente meno quotata nei pronostici, ma pur sempre a ridosso delle migliori, l'elvetica Fabienne Suter, mentre sorprese di rilievo potrebbero giungere da slalomiste di livello quali Sandrine Aubert e Sarka Zahrobska. Speranze azzurre circoscritte a un piazzamento in top10 per mano di Johanna Schnarf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Discesa libera - 17 febbraio, ore 20.00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il ruolino di marcia stagionale di Lindsey Vonn parla chiaro e sembrerebbe fugare ogni sorta di dubbio. Copione sempre identico a prescindere da pendii, tracciati, condizioni metereologiche e avversarie: distacchi apocalittici e superiorità imbarazzante. Cinque vittorie in altrettante gare, prima della dèbacle, se così possiamo definire un quinto posto, in cui è incappata nell'ultimo weekend di Coppa del Mondo. Maria Riesch e Anja Paerson uniche atlete in grado di insidiare (eufemismo) l'americana, e lotta per il podio che sembrerebbe circoscritto alle tre in questione. Tante le possibile outsiders ma il gap appare notevole: attenzione alle canadesi Brydon e Janyk, storicamente sempre a proprio agio sulle nevi di casa, e occhi puntati anche sulla transalpina Jacquemod, nuovamente sugli scudi dopo anni in sordina.&lt;br /&gt;Obiettivi azzurri limitati a un discreto piazzamento, in primis per Recchia e Merighetti, ma speranze da podio prossime allo zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;SuperGigante - 20 febbraio, ore 19.00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ancora Lindsey Vonn e il discorso appare simile a quanto fatto per la discesa: cinque gare in stagione, altrettanti podi tra cui tre vittorie, e coppetta di specialità già spedita negli States. Lotta per la medaglie decisamente più aperta con almeno una decina di atlete coinvolte: Anja Paerson si conferma la prima inseguitrice al pari con l'elvetica Fabienne Suter, statisticamente e storicamente abbonata al secondo gradino del podio nelle gare di Coppa del Mondo. Spedizione elvetica che, nonostante gli infortuni occorsi a Schild ed Aufdenblatten (già vincitrice in questa stagione), potrà comunque far affidamento anche su specialiste del calibro di Styger, Dettling e una a scelta tra Kamer e Gisin. Anche l'Austria si candida al ruolo di protagonista: Goergl e Fischbacher con serie velleità da podio, Fenninger pericolosa outsider. Occhi sempre puntati su Jacquemod e Maze, appare invece più attardata Maria Riesch, quest'anno ancora alla ricerca del giusto feeling in una disciplina storicamente foriera di successi per la campionessa di Garmisch.&lt;br /&gt;Discorso sulle velleità azzurre che non si discosta da quanto già scritto per discesa e supercombinata: entrare nei 10 è possibile, sognare un podio parrebbe utopistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Slalom gigante - 24 febbraio, ore 19.00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Semplicemente la Gara. Un'evento costantemente nei sogni di Karbon &amp;amp; C. da qualche anno a questa parte, una data rincorsa tra infortuni, cali di forma e risultati che ultimamente stentano ad arrivare. Non partiamo come favoriti, questo no, ma le premesse per strappare una medaglia ci sono tutte: Manuela Moelgg e la grinta mista a coraggio di chi è tagliato per i singoli appuntamenti, Denise Karbon e l'esperienza di chi è abituato a vincere, Nicole Gius e la classe di chi i Giochi li ha riacciufati per un pelo, Federica Brignone e la beata incoscienza di chi sa di essere fenomeno. Quattro atlete, quattro assi in odor di medaglia per una spedizione che, dopo il forfait di Nadia Fanchini, è costretta a fare all-in sul tavolo del gigante.&lt;br /&gt;La concorrenza è tanta ma i distacchi nei pronostici appaiono minimi. Un solo nome, ma due cognomi su tutte: Kathrin Hoelzl, tre podi e due vittorie in stagione, e Kathrin Zettel, quattro podi e una vittoria. Le favoritissime sono loro, e loro si giocheranno la coppetta di CdM nell'ultimo gigante di Garmisch. Ma nella gara secca tutto può accadere e doveroso è estendere il novero delle pretendenti all'oro olimpico: Tina Maze si presenterà sui pendii di Whistler nella miglior condizione possibile, Tanja Poutiainen è tornata recentemente al successo (il secondo stagionale) sulle Tofane di Cortina, mentre la giovanissima Victoria Rebensburg ha regalato sulla stessa pista spettacolo e segnali sbalorditivi. Ai suddetti nomi occorre aggiungere quelli delle transalpine Worley (già vincitrice ad Are) e Barioz, della svedese Pietilae-Holmner, delle campionesse Vonn, Paerson e Riesch, e del sempre competitivo plotone austriaco il quale, oltre alla favoritissima Zettel, schiererà al via anche Kirchgasser, Brem e Goergl (o Fischbacher?). Una ventina di atlete in battaglia per sole tre medaglie. E questa volta non saremo semplici spettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Slalom speciale - 26 febbraio, ore 19.00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ancor più incerta, strano a dirsi, la lotta per la vittoria nell'appuntamento finale con i pali stretti. Se il copione d'inizio stagione andato in scena a Levi, incentrato sull'eterno duello Riesch vs. Vonn da cui ne è uscita vincente la tedesca, pareva simile se non identico a quanto visto sino a qualche mese prima, le cose pian pianino hanno preso pieghe differenti. Ad Aspen è stato il turno della ceca Sarka Zahrobska, ad Are la prima assoluta di Sandrine Aubert, a Lienz si è consumato il ritorno di Marlies Schild e, come se non bastasse, nell'ultimo slalom di Maribor è giunto anche il sigillo di Kathrin Zettel. Sette slalom e ben cinque vincitrici differenti (uniche doppiette per Schild e Aubert), per una stagione di incredibile abbondanza e incertezza. Lotta per la vittoria che, sulla carta, dovrebbe essere ristretta alle sei atlete menzionate, ma è doveroso estendere il novero delle favorite ad almeno un altro paio d'unità: il primo nome è quello di Tina Maze, in progressione pazzesca nel mese di gennaio concluso col secondo posto sulle amate nevi di Maribor, mentre il secondo reca la firma di Susanne Riesch (sorella minore della favoritissima Maria), nel cui palmares compaiono soltanto vittorie sfiorate e sfumate per poco, ma anche costanti piazzamenti a ridosso della vetta. Il tutto senza ovviamente dimenticare l'esperienza e la classe di chi il sapore della vittoria lo conosce a fondo: sono ben 5 i successi in carriera tra i pali stretti per Tanja Poutiainen, addirittura 17 quelli della veterana Anja Paerson, nella cui bacheca figura anche l'oro olimpico conquistato a Torino quattro anni or sono.&lt;br /&gt;Azzurre fortemente ridimensionate nonostante i risultati positivi messi a referto nelle due stagioni precedenti: per Moelgg, Gius, Costazza e Karbon aspirare a qualcosina di più di un onorevole piazzamento sembra impresa titanica, o quasi. Nella speranza, però, che il risultato ottenuto tra le porte del gigante 48 ore prima riesca a mettere le ali alle nostre campionesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-635354811585305131?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/635354811585305131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-sci-alpino.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/635354811585305131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/635354811585305131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-sci-alpino.html' title='Uno sport al giorno: Sci alpino Donne'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2jsaZgOa6I/AAAAAAAAAEk/YNcK1OZKOKk/s72-c/Women%2BSlalom%2BFIS%2BSkiing%2BWorld%2BCup%2B74KuKM9pAt5l.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-461983562482218519</id><published>2010-02-02T02:38:00.009+01:00</published><updated>2010-02-03T04:38:09.656+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Slittino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S2h30Se_15I/AAAAAAAAAOs/t1aTmxxZbCU/s1600-h/zoeggeler.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S2h30Se_15I/AAAAAAAAAOs/t1aTmxxZbCU/s320/zoeggeler.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433724690621257618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Testa dietro e pancia verso il cielo. E' la posizione supina, con i piedi rivolti a valle, ciò che distingue lo slittino dallo skeleton. La macchina è tutt'uno con l'uomo che la manovra. Dalla spinta iniziale al susseguirsi di curve a velocità sempre maggiore, l'atleta automatizza i movimenti, limitandoli al massimo per minimizzare l'attrito sul ghiaccio. Un proiettile lanciato a ben oltre 100 km/h senza margini di errore, pena rallentamenti o, nel peggiore dei casi, cappottamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo slittino, con skeleton e bob, c'è andato a braccetto per diverse decadi. Nel 1913 la prima Federazione degli sport con slitta, fondata a Dresda. Poi prese la propria strada, fu eletta disciplina olimpica anche in sostituzione dello skeleton (che dal 1948 al 2002 sparì dal programma), e nel 1957 si edificò una Federazione Internazionale tutta sua. Nell'edizione del 1964 a Innsbruck l'esordio. Sempre tre le gare previste: singolo uomini, singolo donne e doppio. Teoricamente il doppio è aperto ad entrambi i sessi, dunque virtualmente potrebbero gareggiarvi anche le donne. Ma mai tale evenienza si è verificata, e ormai è prassi considerare il doppio gara prettamente maschile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le gare più importanti si svolgono su piste artificiali, in cui la sequenza di curve è plasmata da interventi dell'uomo e la consistenza del manto ghiacciato è sotto controllo. Vi è un circuito parallelo che si svolge su piste naturali, ricavate ad esempio su strade tra boschi alpini. Le asperità del terreno obbligano l'atleta ad utilizzare anche le mani o le braccia per guidare la sua slitta, le pressioni delle gambe o i leggeri spostamenti del busto non sono sufficienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nazione storicamente più titolata è senz'altro la Germania, prima e dopo l'unificazione. Italia e Austria si sono ritagliati spazi più che dignitosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In campo maschile, in particolare, gli ultimi 20 anni sono stati marchiati a fuoco da due atleti straordinari, probabilmente i migliori della storia: il tedesco Georg Hackl, tre ori ad Albertville, Lillehammer e Nagano e due argenti a Calgary e Salt Lake City; l'azzurro Armin Zoeggeler, bronzo a Lillehammer, argento a Nagano e poi doppio oro negli Stati Uniti e a Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piuttosto semplici le strade della qualificazione ai Giochi. 110 posti disponibili, così ripartiti: 40 per la gara maschile, 30 per quella femminile, 20 (per due) per il doppio. Il contingente di ogni nazione può essere costituito massimo da 10 atleti, precisamente da 3 uomini, 3 donne e 2 coppie di doppio. Per stilare la graduatoria il riferimento è la classifica di Coppa del Mondo della stagione 2008-2009 e quella della stagione corrente, ma solo fino al 31 dicembre. Condizioni ugualmente sufficienti per entrare in lista d'attesa: un piazzamento tra i primi 30 (per gli uomini), tra le prime 20 (per le donne) o tra i primi 16 (per i doppi) in gare di Coppa entro i limiti temporali suddetti; altrimenti, l'aver acquisito punti in 5 diverse edizioni di Coppa del Mondo, anche a livello juniores.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente, i posti lasciati liberi da atleti di nazioni già "colme" sono utilizzati per favorire la partecipazioni di altri paesi e, com'è ovvio, per garantire la presenza di slittinisti canadesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza dubbio lo slittino è una della specialità più attese dai tifosi e dagli addetti ai lavori italiani. Armin Zoeggeler tenterà il magico tris d'ori, e la quinta medaglia in edizioni olimpiche consecutive. Due record che appartengono al già citato Georg Hackl e che il carabiniere altoatesino potrebbe eguagliare a 36 anni compiuti. La nona Coppa del Mondo della carriera conquistata lo scorso weekend a Cesana, quinta consecutiva, lo elegge a ovvio favorito. Competitivi anche gli altri due azzurri: Reinhold Rainer e David Mair, quest'ultimo preferito a Wilfried Huber (che così non potrà disputare la settima olimpiade della carriera, un record assoluto per quanto riguarda le discipline invernali). Rainer ha vinto prove di Coppa del Mondo ed è alla terza partecipazione ai Giochi ma senza allori al collo, Mair ha un passato sulle piste naturali e quello al Whistler Sliding Centre sarà un debutto a cinque cerchi. Entrambi possono aspirare ad un posto tra i primi 7, e se qualcuno dei più forti sbaglia, sono pronti a prenderne il posto nella top 5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In campo femminile una sola azzurra in gara, ovvero Sandra Gasparini. Poco più che 19enne, la ragazza di Vipiteno ha ottenuto qualche settimana fa sul budello di Winterberg il miglior piazzamento della giovane carriera, un nono posto che ha particolare valore al termine di una stagione poco significativa a livello di risultati. Attualmente Sandra è un prospetto interessante (tecnicamente è ancora una juniores) ma comunque lontana dalle migliori della disciplina. Un piazzamento intorno alla decima posizione sarebbe ottimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel doppio altre concrete speranze di medaglia. Da una parte i campioni mondiali in carica e bronzo a Torino, ovvero Gerhard Plankensteiner e Oswald Haselrieder. Dall'altra Christian Oberstolz e Patrick Gruber, ai vertici planetari da diverse stagioni (vincitori della sfera di cristallo nel 2005 e terzi nella classifica generale 2009/10) ma ancora all'asciutto in quanto a squilli iridati e olimpici. L'Italia punta senza mezzi termini a portare almeno una coppia sul podio. Probabilmente Oberstolz e Gruber sono più in palla in questo momento, ma daremmo ad entrambi i binomi le stesse possibilità di medaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Singolo maschile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dispetto di quanto succede in ogni altra competizione internazionale, la gara di slittino (come anche in ambito femminile) si svolge su 4 manche. In qualche modo la doppia fatica cambia le carte in tavola, perchè garantisce l'adattamento anche agli atleti che trovano qualche difficoltà, permette di mitigare gli effetti di un errore. E, in senso psicologico, richiede concentrazione e fermezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il favorito è senza dubbio Zoeggeler, che si è dimostrato anche quest'anno il più continuo. L'altoatesino ha avvicinato il budello di Whistler a quello di Cesana Pariol, facendo intendere di essere pronto tecnicamente a ciò che la pista canadese richiederà ma scongiurando sbalzi termici che ne potrebbero rallentare l'azione. Lo stesso Zoeggeler ha però individuato nel russo Albert Demtschenko, argento a Torino, l'uomo da battere per l'oro olimpico. L'esperto russo, genio e sregolatezza del circuito, ha trovato quest'anno continuità di risultati ed è l'unico che ha impensierito il nostro alfiere nella corsa alla sfera di cristallo. A quanto pare nei test sul circuito di Whistler è tra i migliori, e la sua confidenza con le gare secche è nota.&lt;br /&gt;Poi ci sono i tedeschi: il bicampione mondiale Felix Loch è un altro che quando la posta in gioco è alta è sempre pronto. Il suo connazionale David Moller è ai vertici della disciplina da diverse stagioni.&lt;br /&gt;Attenzione alla sorpresa canadese: Sam Edney ha testato più di tutti il budello olimpico, lo conosce centimetro per centimetro, e chissà che non faccia valere la maggiore familiarità proprio sulle quattro manche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt; vinse Armin Zoeggeler su Demtschenko e il lettone Martins Rubenis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Singolo femminile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui è più che lecito attendersi una sfida in famiglia tra tedesche. Tatjana Hufner, bicampionessa mondiale e vincitrice delle ultime 3 sfere di cristallo, è una macchina perfettamente oliata. 5 vittorie su 8 gare quest'anno, mai è scesa oltre la seconda posizione. Non può che essere la favorita per l'oro, dopo il bronzo del 2006. Maggiore antagonista sarà la compagna di squadra Natalie Geisenberger, anch'essa mai uscita dal podio nella Coppa del Mondo appena terminata. Pure la terza tedesca, Anne Wischnewski, avrà aspirazioni di podio.&lt;br /&gt;Antenne puntate sulle nord-americane. La statunitense campionessa mondiale in carica, Erin Hamlin, ha dimostrato negli ultimi tempi di non essere così lontana dalle teutoniche e deve essere considerata una minaccia seria allo strapotere tedesco. Ancor più pericolosa Alex Cough, arrivata al miglior risultato stagionale a Cesana Pariol e in confidenza con il tracciato dello Whistler Sliding Centre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Torino &lt;/span&gt;manco a dirlo fu tripletta tedesca. Sylke Otto bissò il titolo di Salt Lake City 2002 davanti a Silke Kraushaar e proprio Tatjana Hufner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Doppio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italia-Germania. In sintesi dovrebbe essere questa la sfida per il metallo più prezioso. La Coppa del Mondo 2009-2010 ha stabilito una precisa scala di valori: davanti i due binomi tedeschi, composti da Andre Florschutz e Torsten Wustlich (primi in classifica generale quest'anno e argento mondiale e olimpico in carica) e Alexander Resch e Patric Leitner (5 volte sul podio in Coppa quest'anno, oro olimpico a Salt Lake City e plurimedagliati nell'ultimo decennio), appena dietro gli azzurri Oberstolz e Gruber (anch'essi 5 volte sul podio di Coppa e sempre altamente competitivi).&lt;br /&gt;Un podio composto da queste tre coppie è piuttosto probabile. Curioso, però, che i campioni olimpici e mondiali in carica siano altri. E allora spazio ai temutissimi fratelli Andreas e Wolfgang Linger, austriaci che si vestirono d'oro a Torino e che dunque sono capaci di guizzi di tale portata, e agli altri azzurri Plankesteiner-Haselrieder, campioni mondiali nel 2009 a Lake Placid. Outsider i fratelli Sics dalla Lettonia, e la coppia statunitense formata da Christian Niccum e Dan Joye.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;  i Linger brothers trionfarono su Florschutz/Wustlich e Plankesteiner/Haselrieder.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Todisco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-461983562482218519?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/461983562482218519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-slittino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/461983562482218519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/461983562482218519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-slittino.html' title='Uno sport al giorno: Slittino'/><author><name>sheva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07875311612456881893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S2h30Se_15I/AAAAAAAAAOs/t1aTmxxZbCU/s72-c/zoeggeler.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-5523055250209954802</id><published>2010-02-02T01:34:00.006+01:00</published><updated>2010-02-03T17:06:52.304+01:00</updated><title type='text'>Sci Alpino: tanta Italia, ma sottovoce</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2eQPZfrDBI/AAAAAAAAAEc/ZFPMMFRVj_c/s1600-h/ted_ligety.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2eQPZfrDBI/AAAAAAAAAEc/ZFPMMFRVj_c/s320/ted_ligety.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433470069661961234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intenso weekend in quel di Kranjska e il bicchiere azzurro è mezzo pieno. Qualche illusione, tanti piazzamenti, e un podio, quello sloveno, soltanto sfiorato, quasi stregato. I segnali sono comunque positivi, altrochè: Blardone e Simoncelli sempre ai vertici, Razzoli ancora protagonista, e una squadra di gigantisti quanto mai competitiva. Otto atleti qualificati e classificati nel primo gigante del venerdì, altrettanti in quello del giorno successivo: roba da guinness. Sono mancati acuti, vittorie e podi, questo è vero, ma la prestazione complessiva è più che incoraggiante e consente di guardare con ottimismo a ciò che sarà tra non più di tre settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Weekend particolare per i gigantisti: si recupera la prova di Adelboden (annullato al termine della prima manche con uno straordinario Davide Simoncelli saldamente al comando), si bissa dopo sole 24 ore con il gigante sloveno previsto originariamente in calendario. I protagonisti assoluti sono tre, nè più, nè meno, e il podio è affar loro in entrambe le occasioni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ligety - Hirscher - Jansrud&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Hirscher - Jansrud - Ligety&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sembrerebbe uno scioglilingua, altro non è che l'ordine d'arrivo delle due prove in programma. E il resto della compagnia accusa distacchi che rasentano il secondo, azzurri compresi. Si difendono comunque degnamente i quattro moschettieri azzurri che rappresenteranno i nostri colori a Whistler Creekside il prossimo 21 febbraio: ottimo Simoncelli (5° in entrambe le prove ma beffa post-Adelboden mai digerita), bene Blardone (9° e 4°), sufficienti Moelgg (8° e 12°) e Ploner (17° e 7°). Ma segnali positivi giungono anche da coloro che, volgarmente e immeritatamente, potremmo definire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;seconde linee&lt;/span&gt;: Gufler (12° e 24°) migliora il proprio stagional best, Eisath (14° e 25°) conquista addirittura il miglior risultato in carriera tra le porte del gigante, leggermente in ombra Schieppati (19° e 26°), primi punti iridati per Wolfgang Heel (27°) e Omar Longhi (29°). In chiave CdM il duello Raich (11° e 6°) vs Janka (7° e 8°) si conclude con un nulla di fatto e i distacchi rimangono dunque pressochè immutati; corsa al coppone che sembra quindi ristretta a due soli contendenti anche in virtù del weekend maledetto dell'elvetico Cuche (caduto al venerdì e costretto all'operazione ai tendini del pollice della mano destra), e nonostante i tentativi di un tenace ma discontinuo Svindal (4° piazza ottenuta al venerdì che non trova degno sequel nell'11° ottenuta il giorno seguente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In slalom l'illusione azzurra dura una sola manche e porta il nome di Giuliano Razzoli: fantastico avvio dell'emiliano il quale conquista provvisoriamente la vetta, ma ripresa in sordina conclusasi con un'uscita di pista a poche curve dal traguardo. Vince nuovamente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Reinfried Herbst&lt;/span&gt;, e i successi dell'austriaco salgono dunque a quota quattro. E' inarrestabile il ruolino di marcia del leader di specialità cosiccome è strenua la resistenza del francese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Julien Lizeroux&lt;/span&gt; (3°): aumentano a 42 punti di distacco tra i due contendenti e, a una sola gara dal termine, il transalpino rimane il solo in grado di soffiare la coppetta di specialità al fenomeno di Unken. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcel Hirscher&lt;/span&gt; (2°) pone la ciliegina su un weekend strepitoso grazie a una grandiosa rimonta nella seconda frazione suggellata dal miglior tempo di manche, mentre la giornata positiva del WunderTeam trova ulteriore riscontro nella discreta prova di Benni Raich (6° posto, 40 punti, e vantaggio su Carlo Janka che sale a +110). Confermano il buon momento di condizione anche Neureuther (4°) e Zurbriggen (5°), mentre è in parte disastroso il bottino azzurro: fuori Moelgg nella prima manche, discreto Deville (16°), ancora in ombra Thaler (24°), mentre Stefano Gross (21° e miglior piazzamento in carriera in CdM) è l'unica lieta della domenica slovena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Coppa del Mondo tornerà a marzo ripartendo dalle nevi norvegesi di Kvitfjell, prima dell'ultimissimo step in quel di Garmisch. Nel frattempo godiamoci lo spettacolo canadese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-5523055250209954802?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/5523055250209954802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/sci-alpino-tanta-italia-ma-sottovoce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5523055250209954802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5523055250209954802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/sci-alpino-tanta-italia-ma-sottovoce.html' title='Sci Alpino: tanta Italia, ma sottovoce'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2eQPZfrDBI/AAAAAAAAAEc/ZFPMMFRVj_c/s72-c/ted_ligety.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-6078907668537409493</id><published>2010-02-01T12:53:00.008+01:00</published><updated>2010-02-03T17:09:51.963+01:00</updated><title type='text'>Sci Alpino: dramma Nadia, addio Vancouver</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2bsneujLZI/AAAAAAAAAEU/0LiLmncZSm4/s1600-h/20100131152231-5975568.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2bsneujLZI/AAAAAAAAAEU/0LiLmncZSm4/s320/20100131152231-5975568.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433290163476442514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si chiude nel peggior modo possibile l'ultimo weekend di Coppa del Mondo prima della pausa olimpica. Brutta caduta per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nadia Fanchini&lt;/span&gt; nel superg di St. Moritz, l'urlo della campionessa di Montecampione è agghiacciante, il referto medico pure: rottura di legamenti crociati e collaterali di entrambe le ginocchia, rientro previsto nella prossima stagione. L'Italsci perde così la propria punta di diamante per la velocità al femminile, convocazione in extremis per Johanna Schnarf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lungo weekend di St. Moritz non riserva grandissime sorprese, tre gare, tre discipline, tre nomi differenti sul gradino più alto del podio: Anja Paerson vince la combinata, Maria Riesch vince la discesa, Lindsey Vonn vince il superg. E la notizia del giorno sembra essere proprio il mancato acuto della reginetta americana  nella prova al sabato: i successi consecutivi in discesa sarebbero saliti a sei, un altro record sarebbe stato polverizzato, la coppetta di specialità sarebbe già stata assegnata. Ma così non è: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Riesch&lt;/span&gt; sfodera la miglior prestazione stagionale in discesa e, dopo aver ottenuto quattro podi su cinque gare, coglie anche il primo successo. Vittoria fondamentale per mantenere in vita la corsa al coppone, vittoria netta e mai in discussione. Le avversarie accusano distacchi pesanti, sono solo tre le atlete in grado di limitare i danni sotto il secondo di ritardo: la francese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingrid Jacquemod&lt;/span&gt; (2° a +0.79) coglie il terzo podio stagionale e si conferma pericolosa outsider nella corsa alla medaglia olimpica, mentre l'elvetica &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fabienne Suter&lt;/span&gt; (3° a +0.96) rende meno amaro un weekend che per l'armata rossocrociata avrebbe dovuto essere foriero di successi sulle nevi di casa. Parziale delusione per le favorite della vigilia Anja Paerson (4° e ai piedi del podio per un solo centesimo) e Lindsey Vonn (5° in una gara rovinata da un erroraccio a metà tracciato), mentre il bottino azzurro è impreziosito dall'ottimo sesto tempo di una ritrovata e sempre più competitiva Lucia Recchia. Bene anche Verena Stuffer, ottima 15° piazza in coabitazione con Nadia Fanchini, decisamente più attardate le compagne Merighetti (24°), Schnarf (25°) ed Elena Fanchini (30°).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel superg domenicale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lindsey Vonn&lt;/span&gt; riesce a sopire la propria fame di vittoria, riconquistando, con tanto d'interessi, quanto concesso il giorno precedente all'amica/rivale Maria Riesch (soltanto 11° e mai in gara). Discorsi matematicamente chiusi per la coppetta di specialità (vantaggio di 220 punti sulla prima inseguitrice a due prove dal termine) e primo obiettivo stagionale raggiunto. Fantastica la gara in rimonta dell'americana: settima al primo intermedio, ancora terza a una decina di secondi dal traguardo, straordinaria nelle ultimissime porte che le valgono il nono sigillo stagionale. Impresa soltanto sfiorata per l'austrica &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Fischbacher &lt;/span&gt;e la transalpina &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marie Marchand-Arvier&lt;/span&gt;, seconde ex-equo per soli 17 centesimi. Sfuma invece per soli 4 centesimi il podio-bis di Fabienne Suter (4°), unica atleta assieme a Tina Maze (5° a +0.23) in grado di impensierire le tre protagoniste di giornata. Se la giornata azzurra si tinge di nero per l'infortunio occorso a Nadia Fanchini, l'ordine d'arrivo non è certo in grado di alleviarne l'amarezza: si salva solo la sorellina Elena, ottima 10° e al miglior risultato stagionale, benino Lucia Recchia (15° ma lontana dai livelli mostrati in discesa), male Daniela Merighetti (30°).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Weekend di St. Moritz che si era aperto con la supercombinata al venerdì e prima vittoria in stagione per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anja Paerson &lt;/span&gt;che sfrutta al massimo errori ed assenza delle avversarie più pericolose di specialità: Kathrin Zettel non è neppure presente nella start list, Maria Riesch commette un errore nella prova iniziale di superg ed è costretta al ritiro, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lindsey Vonn&lt;/span&gt; preferisce scendere col freno a mano tirato in slalom per guadagnare punti preziosi in chiave CdM e si accontenta di un 3° posto per un bottino di 60 punti. Tra Paerson e Vonn troviamo invece, seppur relativamente a sorpresa dopo il quarto posto ottenuto in Val d'Isere, una ritrovata &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Michaela Kirchgasser&lt;/span&gt; nuovamente a podio a distanza di quasi un anno. Convincente anche la prova di Lizzie Goergl (4°), deludono outsider di lusso quali Tina Maze (8° dopo una discesa incolore), Sarka Zahrobska (16°) e Sandrine Aubert (ritiratasi in slalom). Tra le azzurre spicca Johanna Schnarf, ottima 7° nonostante una prova di discesa decisamente al di sotto delle proprie aspettative; a punti anche Merighetti (23°) e Borsotti (25°).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il circus fa le valigie e parte alla volta del Canada, destinazione Vancouver, obiettivo XXI Giochi olimpici invernali. La Coppa del Mondo rimane invece in Svizzera ma in vacanza per circa un mese: si ripartirà da Crans Montana a inizio marzo, penultimo appuntamento prima del gran finale a Garmisch.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-6078907668537409493?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/6078907668537409493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/sci-alpino-dramma-nadia-addio-vancouver.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6078907668537409493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6078907668537409493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/sci-alpino-dramma-nadia-addio-vancouver.html' title='Sci Alpino: dramma Nadia, addio Vancouver'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2bsneujLZI/AAAAAAAAAEU/0LiLmncZSm4/s72-c/20100131152231-5975568.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4581795823782527845</id><published>2010-02-01T05:26:00.005+01:00</published><updated>2010-02-02T06:51:32.690+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Freestyle</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.doncookphoto.com/images/_8016349.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 215px; height: 320px;" src="http://www.doncookphoto.com/images/_8016349.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Nato da una costola dello sci alpino, il freestyle ha vissuto per anni all'ombra di sport più diffusi e praticati. Riconosciuto solo nel 1979 dalla FIS, è entrato in orbita olimpica nel 1988- a Calgary- come sport dimostrativo. Lo strapotere Francese nelle gobbe di quegli anni ne abbreviò la permanenza nel limbo della burocrazia, tanto che già nel 1992 – giochi di Albertville- il freestyle entrò a pieno merito nell'elite olimpica. Primo campione a cinque cerchi fu proprio il transalpino Grospiron che si impose sul connazionale Allamand. Due anni dopo- Lillehammer '94- vennero messi in palio anche i titoli dell'aerials. Da Vancouver i titoli in palio saranno sei con l'inserimento dello skicross.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enorme è la diversità tra le tre specialità del freestyle. Le gobbe richiedono il giusto mix tra rapidità ed eleganze, in un esercizio che mette a dura prova articolazioni e legamenti degli atleti. L'aerials è trasposizione invernale del volteggio, laddove l'attrezzo è sostituito da una rampa innevata. In entrambi i casi, l'ultima parola spetta ai giudici. Per lo skicross vi invitiamo a far riferimento a &lt;a href="http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/freestyle-i-giochi-scoprono-lo-skicross.html"&gt;quanto già passato su questi schermi&lt;/a&gt;... Difficile quindi capire la scelta della federazione di riunire sotto un unico circuito di coppa tutte e tre le discipline.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le gare della prossima Olimpiade, ben dilazionate sulle due settimane dei giochi, si svolgeranno nel complesso di Cypress Mountain, località che ospiterà anche le gare di snowboard.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centottanta gli atleti che la FIS ammetterà ai prossimi giochi: 30 nelle gobbe, 25 nell'aerials e 35 nello skicross, da moltiplicarsi per i due generi. Criterio richiesto per il pass olimpico, la presenza tra le prime trenta posizioni di coppa del Mondo, o- in alternativa- dei campionati iridati, oltre ad un minimo di 100 punti nel ranking FIS. Non più di quattro gli atleti per nazione in ogni gara. La federazione ha inoltre posto in 18 il numero massimo di atleti per un singolo comitato olimpico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I colori azzurri saranno rappresentati in terra canadese dalla sola Deborah Scanzio, unica in grado di qualificarsi nelle gobbe. Nona a Torino 2006 appena ventenne, l'atleta delle Fiamme Azzurre ha saputo raggiungere nel quadriennio traguardi importanti, su tutti uno storico bronzo ai Mondiali casalinghi di Madonna di Campiglio nel 2007 e tre podi in coppa negli anni a seguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante un inizio in sordina nella CdM 2010, la Scanzio è parsa in netta crescita nelle ultime tappe in Nord America, dove ha ottenuto anche due piazzamenti nelle dieci. La medaglia sembra impresa ardua ma non impossibile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gare Femminili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gobbe-&lt;/span&gt; Indiscussa favorita è la padrona di casa e campionessa olimpica in carica Jennifer Heil. La Canadese, primatista in coppa di specialità, si presenterà ai giochi con quattro successi consecutivi nelle ultime tappe del circuito. Grande incognita la Giapponese Aiko Uemura, giunta ormai alla quarta olimpiade: la 31enne nipponica è la campionessa del Mondo in carica, ma in quell'occasione aveva dalla sua il fattore casalingo. La forma non sembra più quella del 2008-09, quando i successi in coppa erano all'ordine del giorno, ma Aiko si giocherà le sue carte. A contrastare la Heil sarà quindi lo squadrone a stelle e striscie con Heather Mcphie, Hannah Kaerney e Kristi Richards. Le speranze europee sono riposte nella Ceca Nikola Sudova, atleta parsa in grandissima forma nelle centellinate apparizioni stagionali. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; come già anticipato, si impose la Heil. Argento alla Norvegese Kari Traa, bronzo alla transalpina Laoura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aerials-&lt;/span&gt; sarà una gara all'insegna del Dragone. Le tappe di coppa degli ultimi anni hanno preso la piega di un campionato nazionale Cinese. L'innesto di tecniche d'allenamento già sperimentate dalla nazionale di ginnastica artistica ha infatti portato la squadra orientale a dominare in lungo e largo la disciplina. Sulla carta è l'ormai navigatissima Nina Li- già argento a Torino- la favorita della gara. Le vere insidie dovrebbero arrivarle dalle connazionali Xinxin Guo e Mengtao. Quest'ultima, sebbene 20enne, può già vantare sei podi di coppa ed un argento iridato: indizi che ne fanno l'erede designata della Li.&lt;br /&gt;Prima rivale delle Cinesi sarà l'Australiana Lydia Lassila, la cui storia merita qualche parola. Di madre Italiana e padre Cipriota, Lydia, il cui cognome da nubile è Ierodiaconou, entra giovanissima nel giro della nazionale di ginnastica artistica Aussie. La delusione per la mancata partecipazione ai giochi di Sydney la convincono ad indossare un paio di sci e provare a saltare: gli esiti sono assai convincenti e Lydia inizia la stagione olimpica del 2006 come una delle papabili per l'oro di Torino. Ma i problemi al tendine d'achille la tormentano e si presenta malconcia alla rampa di Salice d'Ulzio: nel secondo salto il tendine cede di nuovo e l'urlo straziante dell'Australiana entra tra le immagini più toccanti dei giochi. Dopo 23 mesi di inattività, con in mezzo un matrimonio e qualche esperienza imprenditoriale, Lydia è tornata a saltare ed a vincere; Vancouver sarà la sua occasione di riscatto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; si impose la Svizzera Evelyne Leu, che 34enne difenderà il titolo sulle nevi canadesi. Alle sue spalle la cinese Nina Li e l'Australiana Alisa Camplin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Skicross-&lt;/span&gt; dominatrice incontrastata di specialità è la Francese Ophelie David, autentica cannibale che marchia il suo nome sulla sfera di cristallo ininterrottamente dal 2004. La Transalpina, bi-campionessa del mondo nel 2006 e nel 2007, ha però mancato l’appuntamento iridato nel 2008, ed ha chiuso soltanto al settimo posto i mondiali 2009, a dimostrazione della difficoltà, per i campioni di questo sport, nei grandi appuntamenti. A marcare Ophelie saranno le rappresentanti canadesi, su tutte Kelsey Serwa, Asleigh McIvor e Julia Murray, che fanno della squadra casalinga un'autentica corazzata. Ulteriore chiarimento sui motivi dell'ingresso della disciplina nel mondo a cinque cerchi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gare Maschili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gobbe-&lt;/span&gt; Per tornare sul tema degli Australiani dai trascorsi curiosi, le gobbe sono il regno incontrastato di Dale Begg-Smith. Per lui l'olimpiade Canadese sarà l'occasione di un ritorno alla città che lo ha visto nascere e crescere. Ma Dale, più per l'oro olimpico conquistato a Torino, è famoso per essere il ragazzino divenuto milionario (e parliamo di dollari canadesi) ad appena 13 anni quando fondò una società informatica nel ramo degli spyware. Da allora, archiviato il problema economico, ha potuto dedicarsi a tempo pieno al freestyle. Divenuto cittadino Australiano nel 2004, ha conquistato un titolo olimpico, un campionato del mondo- entrambi su nevi Italiane- oltre a 4 coppette di specialità nelle gobbe ed una coppa assoluta nel 2007.&lt;br /&gt;A spodestare il re ci proverà anzitutto il padrone di casa Bilodeau. In lizza per la medaglia più prestigiosa anche lo Svedese Bjoernlund ed il Francese Colas. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; sua maestà Begg-Smith mise in riga il Finlandese Mikko Roinkanen e lo Statunitense Toby Dawson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aerials-&lt;/span&gt; Si preannuncia un bis di quanto accaduto a Torino dove il duello tra la nazionale Cinese e quella Bielorussa fu serrato. In quell'occasione la spuntò l'asiatico Han Xiaopeng, ormai scivolato molto indietro nelle gerarchie cinesi. &lt;br /&gt;A dominare la stagione di coppa, il Bielorusso Anton Kushnir, reduce da tre successi consecutivi. Per imporsi dovrà resistere alla carica dei Cinesi Qi, Jia, Liu e Wu: meno di 85 anni in 4, il più “vecchio” ne ha 25... nel freestyle come nella ginnastica, le carriere dei cinesi hanno scadenze molto brevi.&lt;br /&gt;Terzo incomodo, e unica vera speranza dell'arco Alpino, lo Svizzero Renato Ulrich.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; oro a Han Xiaopeng che si impose per 2 punti sul Bielorusso Dashinski. Bronzo al Russo Lebedev.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Skicross-&lt;/span&gt; amante del Windsurf e laureato in ingegneria, il 35enne Tomas Kraus è il simbolo di questa specialità. Vincitore di coppa dal 2005 al 2009 con la sola interruzione nel 2007, il Ceco è parso sottotono dopo il 23esimo posto agli ultimi mondiali.&lt;br /&gt;A provare a soffiargli l'onore del primo alloro olimpico nello skicross ci proveranno lo Svizzero Michael Schmid, leader di coppa, l'Austriaco Andreas Matt, campione del Mondo in carica ed il Francese Xavier Khun, atleta dalla grande esperienza. Grande attenzione anche all'idolo locale Christopher Delbosco vincitore dell'ultima tappa di CdM a Lake Placid.&lt;br /&gt;Infine spazio ad una vecchia conoscenza degli amanti dello sci alpino, Daron Rahlves. Salito negli ultimi tempi al vertice della specialità raggiungendo un nono posto agli scorsi mondiali ed addirittura un podio in coppa- secondo- nella recente tappa Austriaca di Oberndorf, lo Statunitense andrà a Vancouver con la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4581795823782527845?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4581795823782527845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-freestyle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4581795823782527845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4581795823782527845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/02/uno-sport-al-giorno-freestyle.html' title='Uno sport al giorno: Freestyle'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-52702196947956653</id><published>2010-01-30T05:23:00.004+01:00</published><updated>2010-01-31T03:12:08.788+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Salto con gli sci</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S2Tm3KR9ZtI/AAAAAAAAAOk/I75HPSOHp9A/s1600-h/ahonen.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 223px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S2Tm3KR9ZtI/AAAAAAAAAOk/I75HPSOHp9A/s320/ahonen.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432720885842536146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dietro l'apparente noiosa ripetitività, si celano secoli di storia e suggestioni. Il salto con gli sci vive su un sottile equilibrio: la reiterazione di un gesto atletico sempre simile a sè stesso e l'alta spettacolarità (il volo nel vuoto, l'atterraggio). Il prevalere dell'una o dell'altra impressione ne decreta il successo, alle diverse latitudini. Per cui se in Italia il movimento è piuttosto contenuto in termini di atleti e di appassionati, altrove, soprattutto nel Nord Europa, il salto è sport assai amato.&lt;br /&gt;La Norvegia ne è la madre: i più antichi azzardi di decollo risalgono al decennio d'apertura dell'Ottocento. Nel 1862 l'esordio delle competizioni in quel di Trysil, nel 1879 a Oslo Olaf Haugann realizzò il primo significativo record del mondo, 20 metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disciplina olimpica sin dal primo appuntamento di Chamonix, datato 1924, il salto con gli sci ha superato i confini scandinavi e si è imposto in Europa (Germania e Austria soprattutto) e perfino in Asia Orientale. Fino al 1960 gara singola su un trampolino di distanza variabile, dal 1964 distinzione tra Normal Hill e Large Hill, ovvero a seconda dell'altezza del trampolino e conseguentemente della distanza raggiungibile. Infine, gara a squadra a partire da Calgary '88.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Matti Nykanen, ora celebre per altri spiacevoli episodi, riuscì la doppietta a Sarajevo nel 1984. Fece altrettanto lo svizzero Simon Ammann a Salt Lake City 2002. L'elvetico, peraltro, sarà certamente uno dei favoriti in Canada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settanta posti tra i due eventi individuali e la gara a squadre, 5 gli atleti massimi consentiti per nazione (visto che il riferimento è la World Ranking List che tiene conto dei risultati delle ultime due stagioni, l'Austria ne avrebbe portati 8-9). Presenza assicurata per 4 saltatori canadesi, si scende fino a consentire la partecipazione di 12 nazioni al team event. In pratica, assegnato il visto ai primi 60 atleti in ordine di classifica, si procede ad individuare elementi di nazioni che hanno 3 qualificati, "regalandogliene" di fatto un quarto per completare la squadra. L'Italia per poco è fuori dalle 12 e porterà 3 atleti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giova sottolineare che questa forse sarà l'ultima manifestazione internazionale ad esclusiva partecipazione maschile. Il Comitato Olimpico internazionale ha rifiutato le rivendicazioni delle saltatrici, che chiedevano di poter gareggiare a Vancouver in virtù di un movimento in forte ascesa, anche numerica, e dei principi etici di uguaglianza alla base delle manifestazioni a cinque cerchi. Il Cio ha sottolineato che per ora non c'è la competitività necessaria per rendere credibili gare femminili di salto (e tale intendimento è assai opinabile) ma ha aggiunto che valuterà nuovamente l'ingresso del salto con gli sci donne in previsione di Sochi 2014.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La squadra italiana è composta da Sebastian Colloredo, Andrea Morassi e Roberto Dellasega, tutti e 3 a punti nell'attuale Coppa del Mondo (evento che non si verificava dalla stagione 93-94, in piena era Cecon). Dall'edizione di Torino 2006 e dal 27esimo posto di Colloredo sul trampolino piccolo non c'è stato un miglioramento tale nelle prestazioni da consentire una qualche aspirazione di podio. Il team italiano è comunque un team giovane, Colloredo è classe 1987, Morassi 1988 e Dellasega addirittura 1990. Ma non pare possedere qualità per primeggiare a livello internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colloredo e Morassi gareggiano abitualmente in Coppa del Mondo, con risultati talvolta discreti. Al di là di un podio del secondo sul trampolino di Oberstdorf nel gennaio 2007, non c'è stato il salto di qualità che i tecnici e gli appassionati si attendevano. L'obiettivo per tutti e tre è superare lo scoglio della qualificazione, per i due più "anziani" il passaggio alla seconda manche e magari un piazzamento appena fuori dai 15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gare individuali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il circuito di Coppa del Mondo e quindi dell'élite internazionale non è contraddistinto da una forte specializzazione. I più forti vanno forte su qualsiasi trampolino e la scala di valori non è soggetta a forti scossoni. Vi sono invero dei volatori, ossia saltatori che si trovano particolarmente a loro agio nel volo con gli sci (quindi su trampolini che consentono balzi anche oltre i 200 metri), ma ai Giochi Olimpici tale specialità non è mai stata prevista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che la quota del trampolino può il vento: a seconda che soffi alle spalle dei saltatori o provenga da sotto, ecco che può favorire rispettivamente atleti fisicamente più prestanti o tecnicamente capaci di guadagnare metri nella fase finale del salto. La federazione internazionale nel corso della stagione ha testato l'efficacia dell'F-Value, sistema di calcolo che dovrebbe costruire virtualmente eguali condizioni per tutti gli atleti (spesso è successo che all'interno della stessa gara le condizioni del vento cambiassero repentinamente favorendo l'uno o sfavorendo l'altro) agendo con bonus e malus sulla misura dei salti. Per ora non si va oltre qualche sporadica sperimentazione, in futuro probabilmente l'F-Value sarà applicato normalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque i favoriti della gara sul trampolino piccolo (Normal Hill) e sul trampolino grande (Large Hill) coincidono. La stagione ha vissuto e ancora vive sul duello tra l'austriaco Gregor Schlierenzauer e l'elvetico Simon Ammann ed è ovvio attribuir loro i favori del pronostico. Gregor ha toccato quota 31 vittorie in carriera e può contare su migliori qualità stilistiche, soprattutto sul telemark (posizione di atterraggio con braccia larghe e una gamba piegata, in una sorta d'inchino), ma Ammann ha dalla sua il precedente già ricordato di Salt Lake City e dei due ori. Le maggiori insidie giungono dal Wunderteam: Thomas Morgenstern, oro a Torino e padrone della sfera di cristallo nel 2008, e gli ultimi due vincitori della Tournée dei 4 Trampolini, Wolfgang Loitzl e Andreas Kofler.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non solo. L'Olimpiade è l'obiettivo primo di qualsiasi atleta, ma in particolare del finlandese Janne Ahonen (foto), signore del trampolino rientrato alle gare ad inizio stagione dopo il ritiro nella primavera del 2008 proprio con l'intenzione di conquistare l'unico alloro che gli manca. I norvegesi restano temibili, in particolare il ritrovato Bjorn Einar Romoeren e Anders Jacobsen. Tra i possibili outsider si potrebbero citare il polacco Adam Maljsz, uno dei più grandi saltatori ogni epoca ma ultimamente mai ai livelli delle stagioni d'oro in cui dominava il circuito di Coppa, e il giovane tedesco Pascal Bodmer, alfiere di una nazione purtroppo decadente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;: a sorpresa il dominatore della scena fu il norvegese Lars Bystol, oro sul trampolino piccolo davanti al finlandese Matti Hautameki e al connazionale Roar Ljokelsoy, e bronzo sul trampolino grande dietro ai due austriaci Morgenstern e Kofler (divisi da un solo decimo di punto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gara a squadre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello dell'Austria nella gara a squadre dovrebbe essere uno degli ori più certi dell'intera Olimpiade. Quattro atleti che possono tranquillamente vincere l'oro individuale formano una corazzata praticamente imbattibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul secondo gradino del podio dovrebbe salire la Norvegia con Evensen e lo spento Hilde a dar manforte ai due citati qualche riga fa. I cugini finnici, miscela di esperienza - Ahonen e Hautameki - e freschezza - Harri Olli e Ville Larinto - diranno certamente la loro. La Germania può far valere giusto il blasone, visto che in termini di risultati i suoi rappresentanti stanno ottenendo davvero poco. Slovenia, Polonia e soprattutto Giappone rivestono il ruolo di outsider.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A Torino:&lt;/span&gt; fu Austria su Finlandia e Norvegia. Come si vede, in 4 anni è cambiato assai poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele Todisco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-52702196947956653?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/52702196947956653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/uno-sport-al-giorno-salto-con-gli-sci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/52702196947956653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/52702196947956653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/uno-sport-al-giorno-salto-con-gli-sci.html' title='Uno sport al giorno: Salto con gli sci'/><author><name>sheva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07875311612456881893</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_n8E2_MTNvRg/S2Tm3KR9ZtI/AAAAAAAAAOk/I75HPSOHp9A/s72-c/ahonen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-3590799166638310060</id><published>2010-01-30T04:27:00.005+01:00</published><updated>2010-01-30T04:37:23.947+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Skeleton</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.theprovince.com/sports/2010wintergames/skeleton/Overview/1186448/1186451.bin?size=620x400"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 200px;" src="http://www.theprovince.com/sports/2010wintergames/skeleton/Overview/1186448/1186451.bin?size=620x400" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Concedersi alla gravità su una slitta guardando il proprio destino negli occhi. Così potrebbe essere riassunta l'essenza dello skeleton, ardimento nato sui pendii alpini di Saint Moritz, sulla storica Cresta Run: pista che è vera accademia degli sport su “slitta”. Legame, quello tra la località dei Grigioni e questo sport, tanto indissolubile da fare dello skeleton disciplina olimpica nelle sole due edizioni dei giochi disputatesi nella città elvetica- anni 1928 e 1948. Nella seconda occasione l'oro si tinse d'azzurro grazie al Sondriano Nino Bibbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo lunghi anni di astinenza, lo skeleton è tornato ad essere disciplina olimpica nell'edizione di Salt Lake 2002. Una riammissione spinta dagli organizzatori locali per rendere possibile la favola dell'allora 34enne Jim Shea jr: nipote del pattinatore Jim Shea- primo statunitense vincitore di due ori olimpici invernali- e figlio di Jack Shea, combinatista nordico apparso ad Innsbruck '64. Nella patria di Walt Disney, il lieto fine non poteva venire meno e così, dopo la comparsata nella cerimonia inaugurale dei giochi, per il rampollo di casa Shea giunse- inevitabile- la medaglia del metallo più pregiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Canada sarà il Whistler Sliding Centre ad ospitare le gare di skeleton. 1395 metri, 16 curve, pendenza prossima al 10.5%, la pista olimpica si presenta come una delle più veloci al mondo. Aneddoto singolare, l'incedente durante le prove per l'omologazione della pista, è valso al bobbista locale Pierre Leuders l'intitolazione della curva 7, quella del ribaltamento. Le ultime “esse”, invece, evocano la corsa all'oro di fine '800: un auspicio per gli atleti che si daranno sul budello olimpico. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le carte olimpiche sono state attribuite dalla Federazione Internazionale di Bob e Skeleton sulla base del ranking interno considerato al 17 gennaio scorso. L'intento dell'organismo internazionale era quello di portare ai giochi 30 atleti tra gli uomini e 20 tra le donne, purché presenti nei primi 60 posti della classifica (40 per le donne) e con il limite di tre per per le nazioni di riferimento (3 quelle maschili e 2 quelle femminili). In virtù di tali restrizioni sono risultati qualificati- tra gli uomini- solo 29 atleti, mentre- tra le donne- si è dovuto allargare alle prime 45 del ranking per giungere alle 20 unità. Elementi che la dicono lunga sulla mancanza di un vero e proprio “movimento” dello skeleton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ranghi compatti, cioè sei atleti, si presenteranno a Vancouver il team Tedesco ed i padroni di casa Canadesi. Nessun rappresentante per il continente africano, mentre saranno ben sei i rappresentanti dell'Oceania, equamente divisi tra Nuova Zelanda ed Australia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Due gli azzurri presenti ai Giochi, entrambi qualificati per il rotto della cuffia. Tra le donne sarà  Costanza Zanoletti, numero 37 del ranking FIBT, a difendere l'italica stirpe. Quinta a Torino, la Verbanese non è stata in grado- nel quadriennio che giunge la termine- di riuscire in quel balzo di qualità che ci si attendeva. Tra le migliori nel particolare della spinta, non è mai riuscita a completarsi tecnicamente, ed il suo miglior piazzamento in CdM resta il 12° di Igls 2007.&lt;br /&gt;Coppa del Mondo in cui può contare soltanto tre apparizioni l'altro alfiere azzurro, Nicola Drocco. Il 30enne di Alba si trova ai Giochi un po' per caso: a conquistare il pass olimpico per il CONI, con il 57° post nel ranking, è stato infatti Maurizio Oioli, comparsa azzurra della CdM 2009-10, i cui deludenti risultati- costantemente a cavallo tra la penultima e l'ultima posizione- hanno portato i tecnici federali a giocare la carta a sorpresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gara Femminile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande favorita della gara femminile, sarà la Canadese Melissa Hollingsworth. La 29enne stedentessa di Calgary, già bronzo a Torino, si presenterà coi favori del pronostico non solo in virtù del primato nel ranking FIBT, ma anche perché suo è il primato del tracciato di Whistler, con il tempo di 54”81 siglato nella pre-olimpica del febbraio scorso. Ma, nello skeleton, soprattutto nel format olimpico a 4 manche- invece delle solite due- gli errori sono dietro l'angolo e la gara potrebbe aprirsi a molteplici possibilità. Agguerrita è la pattuglia tedesca con la vincitrice di Coppa 2009, Marian Trott, e la non troppo costante Anja Huber più della Szymkoviak. Anja Huber alla quale appartiene anche il primato di spinta del budello olimpico. Outsider di lusso sarà il team Britannico: una squadra a “conduzione familiare” con Amy Williams  e- soprattutto- Shelley Rudman rifornite di slitte avveniristiche dal di lei compagno Richard Bromley.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;- la Svizzera Maya Pedersen beffò proprio Rudman e Hollingsworth.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gara Maschile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe spirare il vento dell'est sospinto dai fratelli Lettoni Martins e Tomass Dukurs. Il primo e più piccolo dei due, è arrivato quest'anno alla piena maturazione dimostrando estrema regolarità nella CdM di cui è leader. Meno regolare ma anche lui in grado di piazzare zampate da podio il secondo e maggiore. Comunque vada, la pista di Sigulda potrà vantare i suoi talenti...&lt;br /&gt;Fortissimi anche in campo maschile i tre rappresentanti teutonici: Frank Rommel è una certezza, Sandro Stielicke la scheggia impazzita che potrà giovare dell'ardore giovanile almeno nella stessa misura in cui potrebbe pagare dazio all'inesperienza, Halilovic un terzo uomo da non sottovalutare.&lt;br /&gt;Per quel che rigurda i padroni di casa Jeff Pain- detentore del record della pista- cercherà di salire quell'unico gradino che gli mancò a Torino, dove fu argento. Anche se i risultati di stagione indicano in Montgomery l'uomo di punta dei nord-americani: un fattore che potrebbe sgravare Pain di una ingombrante responsabilità. Infine l'ingegner Bromley, che proverà ad estrarre dal cilindro i materiali vincenti. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;- fu doppietta Canadese con Gibson davanti a Pain. Bronzo all'elvetico Staehli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-3590799166638310060?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/3590799166638310060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/uno-sport-al-giorno-skeleton.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3590799166638310060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/3590799166638310060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/uno-sport-al-giorno-skeleton.html' title='Uno sport al giorno: Skeleton'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4079941312061758441</id><published>2010-01-29T03:00:00.002+01:00</published><updated>2010-01-29T04:00:43.851+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Sci di Fondo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/41377000/jpg/_41377452_giorgio_ap.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 250px;" src="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/41377000/jpg/_41377452_giorgio_ap.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Tra gli sport da sempre presenti nel programma dei giochi olimpici invernali, lo sci di fondo è senza dubbio quello che più di ogni altro ha subito profonde trasformazioni nel corso dei quadrienni. Su tutte possiamo riconoscere due importanti “rivoluzioni”: l'avvento delle gare in  tecnica libera- datato Calgary '88- e l'introduzione delle gare ad inseguimento prima, e mass start poi, negli anni '90. Trasformazioni atte sicuramente ad allargare il bacino d'utenza di questo sport, ma cambiamenti che- forse- hanno tolto magia ad una disciplina in grado di far poesia della fatica.&lt;br /&gt;A tal proposito impossibile non citare il “rosso” Bjorn Daehlie- il più grande- in grado di vincere ben otto titoli olimpici e sei coppe del Mondo. Epici, a cavallo degli anni '50 e '60, i duelli consumatisi sugli sci stretti tra l'elegante Svedese Sixten Jernberg ed il mito Finlandese Veikko Hakulinen. Mentre di giorni ben più recenti sono state le sfide tra la nostra Stefania Belmondo e la Russa di turno tra Lazutina, Valbe e Tchepalova. Dualismi in uno sport che delle grandi rivalità ha fatto la sua fortuna.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Di quello che fu il fondo a Chamonix '24, a Vancouver potremo rivivere solo la 50 km in tecnica classica, per quanto in Canada la partenza sarà mass-start, cioè tutti assieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da sempre miniera d'oro per i paesi nordici e per le nazioni di quella che fu l'Unione Sovietica, negli ultimi anni il fondo ha allargato i suoi confini soprattutto grazie ai talenti sfornati dalla scuola Italiana: Manuela e Giorgio Di Centa, Gabriella Paruzzi, oltre alla citata Stefania Belmondo, per fare qualche nome. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Complessa e cavillosa l'attribuzione delle carte olimpiche per Vancouver. Le nazioni di riferimento- quelle cioè con almeno due atleti nei migliori 30 di coppa- potranno contare su un massimo di 20 atleti totali, con il limite di 12 per il singolo sesso. In ogni gara individuale potranno essere schierati fino a quattro atleti per nazione, mentre una soltanto potrà essere la squadra al via delle staffette. Le altre nazioni potranno invece contare solo sugli atleti che abbiano fino a 100 punti FIS nelle gare di distanza e fino a 300 nella gara sprint. Meccanismi cervellotici atti a limitare il numero degli atleti pur garantendo l'ampia rappresentanza geografica che è nello spirito Olimpico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La costante presenza dei nostri fondisti ai vertici della disciplina fa sì che la presenza Italiana sia massiccia: saranno ben 18 gli azzurri che si daranno sulle nevi del Whistler Olympic Park. La bilancia delle convocazioni pende a favore degli uomini- dieci- due in più delle donne. Forse un numero sin troppo elevato, e tale da far pensare che qualche atleta sarà soltanto spettatore.&lt;br /&gt;Le speranze che si nutrono sulla spedizione sono decisamente elevate: i nostri potranno essere protagonisti in almeno sette delle dodici gare in programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le donne sarà l'asse Follis-Longa a dover raccogliere i frutti di un quadriennio che ha portato tanti podi e persino un titolo iridato, quello della Follis nella sprint di Lieberec (era lo scorso mese di febbraio). Purtroppo per l'Aostana, a Vancouver la gara sarà nella tecnica che lei non ama, quella classica, particolare che probabilmente la taglierà fuori dal discorso podio. Chance da medaglia nella 10 km TL- unica gara a cronometro- con entrambe le azzurre. Nella 15 km ad inseguimento dovrebbe essere la Follis la nostra atleta di punta, mentre nella 30 TC puntiamo sulle doti da alternista della Longa. Alle due più titolate, si dovrebbero aggiungere Confortola e Valbusa per comporre una staffetta da podio. Ma la vera freccia al nostro arco sarà la staffetta sprint in cui Arianna Follis e- verosimilmente-  Magda Genuin proveranno l'assalto alla medaglia d'oro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla squadra maschile aleggiano dubbi ed incertezze portate dai non entusiasmanti risultati nel Tour de Ski e nelle recenti gare di Coppa del Mondo. Anche qui dovremmo contare su una coppia che si spera vincente: quella composta dai soliti Pietro Piller Cottrer e Giorgio di Centa. Sino a qualche mese fa non avremmo nutrito dubbi sulla presenza di almeno uno dei due sul podio della 15 km TL, gara in grado di regalarci il titolo mondiale nel 2005 proprio con Piller Cottrer. Per le medaglie ci vorrà la forma dei tempi migliori. Grandi speranze anche nella 30 km ad inseguimento dove saranno pure Checchi e, probabilmente, Moriggl. Difficile per la staffetta ripetere l'oro di Torino: troppo forti gli altri (si veda alla voce Norvegia), un po' meno forti noi. Facile prevedere tre quarti del quartetto: Di Centa al lancio, Valerio Checchi in seconda, Piller Cottrer in terza; più difficile capire chi sarà il quarto uomo tra Clara, Moriggl e Zorzi. Quest'ultimo si giocherà le sue carte da podio nella staffetta sprint, in compagnia di Frasnelli o di uno dei Pasini (Renato). Poche le speranze nella 50 km TC dove Di Centa sarà chiamato a difendere un titolo conquistato il altra tecnica. Impossibile cavare qualcosa dalla sprint in TC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei i titoli in palio tra le donne, altrettanti verranno assegnati tra gli uomini. Quattro quelli individuali, due gli allori riservati alle staffette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gare Femminili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;10 km TL&lt;/span&gt;- Favorita sembra essere la 23enne Svedese Charlotte Kalla, atleta che conta ben cinque podi di Coppa in questa gara. A contenderle l'oro saranno la Norvegese Marit Bjorgen e la Polacca Justyna Kowalczyk su tutte. Possibile outsider la russa Khazova, mentre per i colori azzurri sarà Arianna Follis, più di Marianna Longa, la carta da giocare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; dove la gara fu in tecnica classica, si impose l'Estone Kristina Smigun, che a Vancouver tornerà da neo-mamma. Argento a Marit Bjorgen, bronzo per Hilde Pedersen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;7.5+7.5 Inseguimento-&lt;/span&gt; Gara solitamente molto tattica, anche se meno dell'omologa gara maschile, l'inseguimento dovrebbe essere terreno fertile per la Kowalczyk, atleta in grado di unire alle doti di fondo anche la capacità di imporsi in volata. A lei potrebbero opporsi la slovena Pedra Majdic, la Finalndese Aino Kaisa Saarinen, la solita Bjorgen, oltre alle nostre Follis e Longa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; in una gara segnata dal sorprendente ritiro di Marit Bjorgen, la Smigun concesse il bis. Alle sue spalle Nuemannova e Medvedeva-Abruzova. Quinta la Paruzzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;30 km TC- &lt;/span&gt;Altra gara che dovrebbe vivere sulla lotta Kowalczyk-Majdic-Bjorgen, con la Polacca ancora una volta favorita. Possibili gli inserimenti di Kuitunen e Steira. Forse troppi 30 km per la nostra Marianna Longa, anche se la tecnica è quella giusta...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; in tecnica libera, successo della Ceca Neumannova, che bruciò allo sprint Tchepalova e Kowalczyk. Ancora quinta la Paruzzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sprint TC-&lt;/span&gt; sarà duello Kowalczy-Majdic, con la Slovena- una tantum- favorita. Occhio alle Svedesi Haag e Andersson, oltre alle solite Finlandesi ed alla Bjorgen. Difficile ipotizzare un podio azzurro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; in tecnica libera, si impose a sorpresa Chandra Crowford che bruciò la tedesca Kuenzel e la Russa Sidko.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Staffetta 4x5-&lt;/span&gt; Gara dalla difficile intepretazione: la Norvegia è forse la squadra più compatta, ma Svezia e Russia non sembrano essere da meno. La Finlandia può contare su due frazioni importanti in alternato, anche se manca di qualcosa in TL. Discorso similare per Polonia e Slovenia che possono contare su individualità importanti, ma sono prive di comprimarie all'altezza. L'Italia potrebbe inserirsi anche nel discorso per le medaglie: restano dubbi però su una delle due frazioni in TC, che probabilmente verrà affidata alla Confortola, limitando i danni la rimonta della Follis in ultima frazione potrebbe essere possibile.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; l'oro andò alla Russia trascinata da una grande Tchepalova- su cui gravò in raltà qualche sospetto. Argento alla Germania, mentre il bronzo finì al collo delle nostre Follis-Paruzzi-Confortola- Valbusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Staffetta Sprint TL -&lt;/span&gt; Siamo la squadra da battere, senza mezze misure. Da temere, più di ogni altra, l'accoppiata Slovena composta da Majdic e Fabjan. Attenzione anche alle Russe, tornate grandi nell'ultima stagione dopo gli unici riscontri positivi erano quelli dell'antidoping. Mentre più indietro paiono, in questa tecnica, Svedesi e Norvegesi. Genuin e Follis, oltre ad essere la più importante carta del fondo azzurro, costituiscono anche una delle poche autentiche speranze d'oro per l'intera spedizione azzurra in terra Canadese...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; in alternato, successo della Svezia (Dahlberg-Andersson) su Canada (Renner-Scott) e Finlandia (Kuitunen-Saarinen).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gare Maschili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;15 km TL-&lt;/span&gt; se è vero che il cronometro non fa sconti, a vincere sarà il più forte... e così verrebbe da pensare a Petter Northug, chiamato a domare più d'una gara di questa edizione dei giochi. Ma attenzione perché molte vecchie volpi non staranno a guardare: i nostri Piller Cottrer e Di Centa, ma anche il Francese Vincent Vittoz. Grande attenzione anche al Finlandese Matti Heikkinen, migliore di stagione in quetsa gara, ed allo svedese Markus Hellner.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; in TC Veerpalu completò il dominio estone. Alle sue spalle Lukas Bauer ed il Tedesco Tobias Angerer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;15+15 Inseguimento&lt;/span&gt;-Sembra la “gara perfetta” per Petter Northug: difficilmente distanziabile in tecnica classica- Lukas Bauer l'unico che potrebbe farcela- impossibile da distanziare in pattinato, raramente battuto allo sprint, il 23enne Norvegese non dovrebbe faticare più di tanto per portare a casa un oro quasi scontato. A contendergli la vittoria saranno il Ceco Lukas Bauer, lo Svedese Soodergreen ed il Russo Legkov, oltre ai soliti Vittoz e Di Centa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; la gara si risolse in un volatone generale. Ad imporsi fu Evgeni Dementiev, su Frode Estil ed i nostri Piller e Di Centa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;50 km TC&lt;/span&gt;- Ancora una volta sarà Petter Northug a guidare la pattuglia Norvegese che avrà i favori del pronostico. Per impedire che l'ovvietà abbia il sopravvento,  Bauer dovrà impostare la gara su ritmi elevati, come fatto sull'ascesa al Cermis del Tour de Ski. Possibili outsider i Russi Legkov e Vyleghzanyn. Difficile, per Giorgio di Centa, ripetere il trionfo casalingo di Torino.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; in tecnica libera, Giorgio di Centa coronò con un grandissimo sprint una gara condotta a ritmo intenso con il compagno di squadra Piller Cottrer. Battuto di turno fu Dementiev. Terzo il discusso Austriaco Botvinov.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sprint TC-&lt;/span&gt; Dovrebbe essere festa norvegese: oltre al solito Northug, battaglieranno Dahl e- soprattutto- Hattestad. Da tenere in considerazione anche lo Svizzero Dario Cologna, abile ad uscire fuori col passare dei turni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; in tecnica libera, gli esiti destarono sorpresa: oro allo Svedese Lind, argento a Darragon- Francia- e bronzo a Thobias Fredriksson. In finale anche “Zorro” Zorzi, quarto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Staffetta 4x10&lt;/span&gt;- Il quartetto da battere sarà quello Norvegese. Principale avversaria sembra la squadra Russa alle prese con problemi di abbondanza inattesi: nelle recenti gare casalinghe di Rybnsk sono infatti “sbucati” letteralmente dal nulla un paio di elementi che non potranno non essere presi in considerazione. Forti anche i quartetti Svedesi e Finlandesi. Per quel che riguarda la squadra azzurra, difficile prevedere un esito paragonabile a quello di Torino: troppe infatti le variabili che dovrebbero andare per il giusto verso. Se Di Centa e Checchi riusciranno a tenere le code avversarie in alternato, se Piller Cottrer sarà quello dei giorni migliori, se il quarto frazionista farà il suo dovere, la nostra staffetta può puntare a piazzamenti a lei consoni; ricordiamo infatti come la nazionale azzurra- salita sul podio nel '92- non vi è più discesa...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;- Zorzi chiese il “silenzio” del pubblico in delirio per salutare il suo trionfale passaggio sulla linea d'arrivo. A debita distanza sprintarono per l'argento Germania e Svezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Staffetta Sprint TL –&lt;/span&gt; Ancora una volta sarà dualismo Norvegia-Russia, con quest'ultima favorita. A giocarsi il terzo gradino del podio, oltre a Svezia e Francia, sarà l'Italia, con una coppia che ancora non sembra ben definita.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino-&lt;/span&gt; in tecnica libera, si imposero gli Svedesi Fredriksson e Lind. Argento a Svartedal e Hetland, bronzo ai Russi Alypov e Rotchev.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4079941312061758441?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4079941312061758441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/uno-sport-al-giorno-sci-di-fondo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4079941312061758441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4079941312061758441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/uno-sport-al-giorno-sci-di-fondo.html' title='Uno sport al giorno: Sci di Fondo'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-4928546459431130171</id><published>2010-01-27T21:43:00.004+01:00</published><updated>2010-01-27T22:19:31.705+01:00</updated><title type='text'>Uno sport al giorno: Curling</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i.a.cnn.net/si/multimedia/photo_gallery/2006/02/14/gallery.day4/curling.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 196px; height: 227px;" src="http://i.a.cnn.net/si/multimedia/photo_gallery/2006/02/14/gallery.day4/curling.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;In Scozia o Paesi Bassi che sia, il curling nasce sui patinoire del nord-Europa nello spirito emulativo del più meridionale gioco delle bocce, probabilmente verso la fine del Medioevo. Con l'Hockey è uno dei due soli sport di squadra presenti ai giochi olimpici invernali, per quanto tale definizione sia forse inadeguato. Al curling si gioca in squadre da quattro giocatori su un campo- detto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;rink&lt;/span&gt;- della lunghezza di 44,5 m. contraddistinto da due bersagli circolari (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;house&lt;/span&gt;). Obiettivo del gioco è avvicinare quante più pietre (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;stone&lt;/span&gt;) possibile al centro del bersaglio: in ognuna delle dieci mani giocate, la squadra più “precisa” riceve tanti punti quante sono le pietre più vicine al centro prima della più vicina pietra avversaria. A lanciare le pietre sono, nell'ordine, tutti i quattro componenti del team; ultimo a lanciare è il capitano (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;skip&lt;/span&gt;), che assume quindi un ruolo chiave rispetto agli altri giocatori. Da qui la tendenza ad individuare una squadra nel suo Skip...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Torino- forse a causa dell'originale operazione di spazzolamento del ghiaccio (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;sweeping&lt;/span&gt;) che contraddistingue questo sport- il curling raccolse le larghe simpatie del pubblico Italiano che si appassionò alle alterne vicende di Retornaz e compagni.&lt;br /&gt;A Vancouver l'entusiasmo che avvolgerà questo sport sarà ancora maggiore: il Canada, oltre ad avere la federazione con il maggior numero di tesserati, può vantare il titolo in carica nel torneo maschile oltre a 6 medaglie nei 7 tornei olimpici sin qui disputati.&lt;br /&gt;Il curling fu sùbito olimpico a Chamonix  '24 (seppur solo al maschile) ma, autentica meteora, restò lontano dai giochi per 74 lunghi anni. Il ritorno in grande stile a Nagano '98 dove si imposero la Svizzera nel torneo maschile ed il Canada in quello femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IL PASS PER VANCOUVER&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A qualificare ai giochi Canadesi, un ranking costruito dalla federazione internazionale del curling (WCF) sulla base dei campionati del mondo del triennio 2007-2009. A dare ulteriore misura della diffusione di questo sport nel paese che ospiterà l'Olimpiade, il fatto che dei sei eventi iridati ben tre si siano svolti in Canada: Edmonton 2007 e Moncton 2009 per il torneo maschile e Vernon 2008 per  le donne. Canada in grado di dominare in ben quattro casi su sei: ai nord-americani i titoli maschili e femminili 2007 e 2008, mentre nel 2009 si sono imposti i Britannici e le Cinesi.&lt;br /&gt;Oltre alle tre nazioni in grado di vincere titoli iridati, a Vancouver porteranno entrambe le nazionali anche Danimarca, Svezia, Svizzera, Stati Uniti e Germania. Francia e Norvegia saranno presenti solo nel torneo maschile, mentre Russia e Giappone saranno esclusiva del torneo femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;GLI ITALIANI IN GARA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come intuibile, l'avventura olimpica dei team azzurri si è arrestata molto prima di raggiungere Vancouver. Il team maschile non è riuscito a qualificarsi per nessuno dei tre appuntamenti mondiali degli ultimi anni, chiudendo con zero punti nel ranking qualificatorio. La squadra femminile, il Curling Club Dolomiti di Diana Gaspari, ha preso parte a tutti gli ultimi Campionati del Mondo chiudendo due volte 12° ed una 11°. I soli 4,5 punti raccolti  non sono quindi stati sufficienti per regalare alle azzurre il pass olimpico, pur facendone le prime delle escluse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA LOTTA PER LE MEDAGLIE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Torneo Femminile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande Favorita per la vittoria finale è la nazionale Canadese che sarà rappresentata dal Calgary WC di Cheryl Bernard in grado di vincere agevolmente i trials disputati ad Edmonton nello scorso dicembre. Ben lontane dalla qualificazione entrambe le skip protagoniste dei successi iridati targati “Foglia d'acero” del 2007 e 2008: Kelly Scott e Jennifer Jones, finite in fondo alla classifica del round robin. Principali avversarie saranno le campionesse del Mondo Cinesi guidate da Wang Bingyu del Curling Club di Harbin, la Danimarca di Madeline Dupont- squadra estremamente regolare- e la Svezia di Anette Norberg, campionessa olimpica in carica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;- come detto si impose la Svezia guidata da Anette Norberg. Argento alla Svizzera, bronzo al Canada&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Torneo Maschile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come nel torneo femminile, grandi favoriti saranno i padroni di casa. A conquistarsi i giochi, e forse buona parte di una medaglia che potrebbe luccicare non poco, il Saville SC di Edmonton, guidato da Kevin Martin che è riuscito a battere la concorrenza del campione del Mondo 2008 Glenn Howard. Principale rivale sarà la Gran Bretagna guidata dal giovanissimo Scozzese Eve Muirhead, bi-campione juniores nel 2007 e nel 2008. &lt;br /&gt;L'esperto Thomas Ulsrud guiderà la Norvegia nella posizione di terzo incomodo: eterno bronzo, il 39enne di Oslo proverà a piazzare la zampata nella prima- tardiva- apparizione olimpica in carriera.&lt;br /&gt;Speranze di medaglia anche per gli Stati Uniti di John Shuster (bronzo a Torino) e per la Svizzera del vice-campione Europeo Ralph Stöckli. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Torino&lt;/span&gt;- si impose il Canada che sconfisse la Finlandia nella finale per l'oro. Bronzo agli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-4928546459431130171?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/4928546459431130171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/uno-sport-al-giorno-curling.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4928546459431130171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/4928546459431130171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/uno-sport-al-giorno-curling.html' title='Uno sport al giorno: Curling'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-1544366406264766219</id><published>2010-01-27T17:05:00.003+01:00</published><updated>2010-01-27T19:07:55.086+01:00</updated><title type='text'>Federazione: i 24 convocati FISG</title><content type='html'>Con perfetto tempismo giungono anche le convocazioni della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, che porterà a Vancouver 24 atleti nelle tre discipline (su cinque) qualificate. Sale così a 109 il numero complessivo di atleti azzurri ai Giochi, un numero ben inferiore ai 185 di Torino, dove il fattore casalingo che permette di essere rappresentati in tutte le discipline, compresi gli sport di squadra, giocò la sua parte.&lt;br /&gt;Infatti, dei 76 azzurri "mancanti", ben 55 sono stati persi nell'Hockey e nel Curling. A rappresentare la FISG, saranno quindi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PATTINAGGIO DI FIGURA&lt;br /&gt;Donne: Anna Cappellini, Nicole Della Monica, Federica Faiella, Carolina Kostner.&lt;br /&gt;Uomini: Paolo Bacchini, Samuel Contesti, Yannick Kocon, Luca Lanotte, Massimo Scali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PATTINAGGIO DI VELOCITA'&lt;br /&gt;Donne: Chiara Simionato.&lt;br /&gt;Uomini: Matteo Anesi, Enrico Fabris, Ermanno Ioriatti, Luca Stefani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SHORT TRACK&lt;br /&gt;Donne: Arianna Fontana, Cecilia Maffei, Lucia Peretti, Martina Valcepina, Katia Zini.&lt;br /&gt;Uomini: Nicolas Bean, Yuri Confortola, Claudio Rinaldi, Nicola Rodigari, Roberto Serra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speranze da medaglia, più o meno concrete, per ognuna delle tre discipline. Failla-Scali e Carolina kostner saranno le punte di diamante nell'artistico; Arianna Fontana e le staffette proveranno a rinfoltire il medagliere azzurro nello short track. Ma il vero jolly è Enrico Fabris con la "sua" staffetta che si darà sull'ovale ghiacciato del pattinaggio di velocità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-1544366406264766219?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/1544366406264766219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/federazione-i-24-convocati-fisg.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1544366406264766219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1544366406264766219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/federazione-i-24-convocati-fisg.html' title='Federazione: i 24 convocati FISG'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-5691333909136842195</id><published>2010-01-27T16:38:00.004+01:00</published><updated>2010-01-27T19:09:14.472+01:00</updated><title type='text'>Federazione: gli 85 convocati dalla FISI</title><content type='html'>La FISI ha oggi comunicato i nomi degli 85 alfieri che difenderanno i colori azzurri nei prossimi giochi di Vancouver. Ad essi si aggiungeranno presto i convocati della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio i quali dovrebbero portare a circa 110 il numero degli atleti azzurri presenti in Canada. &lt;br /&gt;Mancano infatti all'appello i nomi dei 10 atleti dello short track, i 9 del pattinaggio di figura ed i pattinatori di velocità in pista lunga- che dovrebbero essere non meno di 5.&lt;br /&gt;Poche le sorprese. Nicola Drocco nello skeleton va ad occupare il posto che si pensava essere di Maurizio Oioli. Nello sci alpino Nicole Gius ha la meglio su Giulia Gianesini per il posto da quarta gigantista- l'altoatesina farà anche lo slalom- mentre Dominik Paris si conquista un posto nella squadra maschile a discapito di Thanei.&lt;br /&gt;Ricchissima la pattuglia dello sci di fondo, con buone probabilità per più di un atleta di limitarsi al ruolo di riserva. Assenti negli sport di squadra, nel freestyle avremo una sola rappresentante: Deborah Scanzio nelle gobbe; nessun azzurro prenderà quindi parte al neofita skicross.&lt;br /&gt;Riportiamo l'elenco completo (dal sito fisi.org) degli 85 convocati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BIATHLON&lt;br /&gt;Roberta Fiandino (CS Esercito)&lt;br /&gt;Katja Haller (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Karin Oberhofer (CS Esercito)&lt;br /&gt;Christa Perathoner (CS Esercito)&lt;br /&gt;Michela Ponza (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mattia Cola (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Christian De Lorenzi (CS Esercito)&lt;br /&gt;Lukas Hofer (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Renè Laurent Vuillermoz (CS Esercito)&lt;br /&gt;Markus Windisch (CS Esercito)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SNOWBOARD&lt;br /&gt;Corinna Boccacini (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Raffaella Brutto (CS Esercito)&lt;br /&gt;Carmen Ranigler (GS Fiamme Oro)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meinhard Erlacher (GS Fiamme Oro)&lt;br /&gt;Roland Fischnaller (CS Esercito)&lt;br /&gt;Simone Malusà (SC Courmayeur)&lt;br /&gt;Manuel Pietropoli (Asola S.C.I.)&lt;br /&gt;Aaron March (Villnoess ASV)&lt;br /&gt;Stefano Pozzolini (CS Esercito)&lt;br /&gt;Federico Raimo (CS Esercito)&lt;br /&gt;Alberto Schiavon (S. Madonna di Campiglio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FREESTYLE&lt;br /&gt;Deborah Scanzio (GS Fiamme Azzurre)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMBINATA NORDICA&lt;br /&gt;Giuseppe Michielli (GS Fiamme Oro)&lt;br /&gt;Alessandro Pittin (GS Fiamem Gialle)&lt;br /&gt;Lukas Runggaldier SC Gardena)&lt;br /&gt;Armin Bauer (SC Gardena)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SALTO SPECIALE&lt;br /&gt;Sebastian Colloredo (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Roberto Dellasega (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Andrea Morassi (CS Forestale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCI DI FONDO&lt;br /&gt;Elisa Brocard (CS Esercito)&lt;br /&gt;Antonella Confortola (CS Forestale)&lt;br /&gt;Arianna Follis (CS Forestale)&lt;br /&gt;Magda Genuin (CS Esercito)&lt;br /&gt;Marianna Longa (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Karin Moroder (CS Forestale)&lt;br /&gt;Silvia Rupil (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Sabina Valbusa (CS Forestale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio Checchi (CS Forestale)&lt;br /&gt;Roland Clara (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Giorgio Di Centa (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Loris Frasnelli (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;David Hofer (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Thomas Moriggl (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Fabio Pasini (CS Esercito)&lt;br /&gt;Renato Pasini (CS Forestale)&lt;br /&gt;Pietro Piller Cottrer (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Cristian Zorzi (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SKELETON&lt;br /&gt;Costanza Zanoletti (BC Cristallo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Drocco (SC San Sicario)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BOB SU PISTA ARTIFICIALE&lt;br /&gt;Laura Curione (BC Cristallo)&lt;br /&gt;Jessica Gillarduzzi (CS Forestale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Bertazzo (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Sergio Riva (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Samuele Romanini (GS Fiamme Oro)&lt;br /&gt;Fabrizio Tosini (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Mirko Turri (BC Cristallo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SLITTINO SU PISTA ARTIFICIALE&lt;br /&gt;Sandra Gasparini (CS Esercito)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patrick Gruber (CS Esercito)&lt;br /&gt;Oswald Haselrieder (CS Forestale)&lt;br /&gt;Christian Oberstolz (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;David Mair (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Gerhard Plankensteiner (CS Forestale)&lt;br /&gt;Reinhold Rainer (CS Forestale)&lt;br /&gt;Armin Zoeggeler (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCI ALPINO&lt;br /&gt;Federica Brignone (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Chiara Costazza (GS Fiamme Oro)&lt;br /&gt;Nicoel Gius (CS Esercito)&lt;br /&gt;Denise Karbon (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Manuela Moelgg (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Elena Fanchini (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Nadia Fanchini (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Daniela Merighetti (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Lucia Recchia (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimiliano Blardone (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Cristian Deville (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Peter Fill (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Werner Heel (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Christof Innerhofer (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Manfred Moelgg (GS Fiamme Gialle)&lt;br /&gt;Dominik Paris (CS Forestale)&lt;br /&gt;Alexander Ploner (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Giuliano Razzoli (CS Esercito)&lt;br /&gt;Davide Simoncelli (GS Fiamme Oro)&lt;br /&gt;Patrick Staudacher (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;Patrick Thaler (CS Carabinieri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contestualmente alla diramazione delle convocazioni, il nostro sito prenderà più marcatamente il viatico verso i Giochi: indeboliremo quindi i racconti sulle ultime tappe di coppa pre-olimpiche, intensificando la presentazione di quello che sarà tra non più di due settimane.&lt;br /&gt;Proporremo quindi una rubrica quotidiana dal titolo "Uno Sport al Giorno" (sull'impronta di quanto fatto nel luglio 2008 per i giochi di Pechino) in cui illustreremo la storia, l'iter pre-olimpico, le aspettative azzure ed i pronostici di ciascuna delle 15 discipline presenti a Vancouver. Primo appuntamento con il Curling.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cinelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-5691333909136842195?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/5691333909136842195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/federazione-gli-85-convocati-dalla-fisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5691333909136842195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/5691333909136842195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/federazione-gli-85-convocati-dalla-fisi.html' title='Federazione: gli 85 convocati dalla FISI'/><author><name>Zatopek</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05983448064363544444</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_Kww-8bBaTAc/SIfXMdR9fZI/AAAAAAAAAAY/-EhTrGFjK8c/S220/_baustelle_bassa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-6846773626716240578</id><published>2010-01-27T00:43:00.005+01:00</published><updated>2010-01-27T17:03:07.078+01:00</updated><title type='text'>Sci Alpino: il Re(ini) è tornato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S1-WPPoN0WI/AAAAAAAAAEE/DHcGgJeNpS4/s1600-h/herbst.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 202px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S1-WPPoN0WI/AAAAAAAAAEE/DHcGgJeNpS4/s320/herbst.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431224864269521250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Spettacolo allo stato puro. Difficile definire altrimenti quanto visto stasera sulla Planai di Schladming: bella la pista, divertente il tracciato, fantastica l'atmosfera con l'abituale nevicata sotto alberi e riflettori. Cinquantamila tifosi al parterre, tifo, cori, bandiere, fumogeni. Non fosse per il clima sportivo e festoso, parrebbe di essere allo stadio.&lt;br /&gt;Anche il livello tecnico della gara non delude, tutt'altro. Slalom tiratissimo e corso alla perfezione dai big di specialità, su tutti uno in particolare: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Reinfried Herbst&lt;/span&gt;, 31enne austriaco di Unken al terzo successo stagionale, l'ottavo in carriera. Il re è dunque tornato, si conferma dominatore della Planai bissando il successo ottenuto l'anno scorso, e si riappropria di quel pettorale parcheggiato per sole 48 ore sulle spalle del francese Lizeroux.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima manche letteralmente dominata, anche in virtù del pettorale n°1, dal redivivo Manfred Pranger, Herbst primo inseguitore con 6 decimi sul groppone, Zurbriggen e Raich unici outsider sotto il secondo di ritardo, il resto della compagnia distanziato anni luce. Gara che sembra circoscritta ai suddetti quattro, e così effettivamente sarà.&lt;br /&gt;Alla ripresa succede l'inimmaginabile e l'applausometro per i Fantastici 4 raggiunge i picchi massimi. Raich conquista agevolmente la vetta e il suo crono (momentaneo quarto tempo di manche dopo ben 27 discese) ha un dolce retrogusto di vittoria, o quasi. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zurbriggen&lt;/span&gt; sfodera la miglior prestazione in carriera tra i pali stretti mettendo a referto il miglior tempo assoluto di manche, e relega il Beniamino di casa a 36 centesimi di ritardo ammutolendo i cinquantamila della Planai. Ma a riaccendere gli animi al parterre ci pensa Mr.Fantastic, al secolo Reinfried Herbst: il parziale record dell'elvetico è polverizzato, nuovo passaggio di consegne al leader-corner. Ultima discesa e la pressione sui denti digrignati da Manfred Pranger è notevole: da un lato l'opportunità di essere incoronato nel Tempio dello Slalom, dall'altro la necessità di staccare un pass olimpico ottenendo un buon piazzamento. Istinto contro raziocinio. Finisce x, con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pranger &lt;/span&gt;(3°) che segue il primo ma riesce comunque a portare i propri Volkl al traguardo, trascinandoli poi sul podio per soli 9 centesimi. Per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Raich&lt;/span&gt; ennesima quarta piazza (e con questa diventano sei nell'arco di un solo mese) ma ulteriori punti in cascina per il coppone di cristallo. E finchè le medaglie di legno arrivano a gennaio i rimpianti sono relativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gara in chiaroscuro per un Manfred Moelgg (6°) troppo statico nel tratto conclusivo di discesa in entrambe le manche, e gara deludente anche per il francese Julien Lizeroux, miracoloso 7° nonostante un paio di erroracci. Ma tra gli eroi di giornata occorre annoverare almeno altri tre nomi: il canadese Julien Cousineau (5°) ottiene il miglior piazzamento in carriera, mentre lo spettacolo per oltre due terzi di gara è assicurato dall'imprevidibile duo giaponese Yuasa-Sasaki (rispettivamente 8° e 9°), tornati alla luce dopo un'eclissi durata circa un paio d'anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deludono gli altri azzurri: maluccio Giuliano Razzoli (15°) al termine di una gara decisamente in sordina, non qualificato alla seconda manche uno spentissimo Patrick Thaler, ritiro invece per un Christian Deville all'infruttuosa caccia di conferme dopo il bel risultato di Kitzbuhel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prossimo weekend di CdM sulle nevi slovene di Kranjska Gora con due giganti in programma, cui farà seguito l'ennesimo slalom del mese. Ultima chiamata del volo con destinazione Vancouver: le prenotazioni sembrano già effettuate, trovare un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;last second&lt;/span&gt; appare impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-6846773626716240578?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/6846773626716240578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/sci-alpino-il-reini-e-tornato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6846773626716240578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/6846773626716240578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/sci-alpino-il-reini-e-tornato.html' title='Sci Alpino: il Re(ini) è tornato'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S1-WPPoN0WI/AAAAAAAAAEE/DHcGgJeNpS4/s72-c/herbst.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-1985229813828792296</id><published>2010-01-26T15:38:00.003+01:00</published><updated>2010-01-26T17:00:17.566+01:00</updated><title type='text'>Sci Alpino: la prima di Neureuther, podio Razzoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S18Q44enMKI/AAAAAAAAAD8/m77nSKWcs80/s1600-h/a628c648fa6654c76f49d13028c0f54a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 166px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S18Q44enMKI/AAAAAAAAAD8/m77nSKWcs80/s320/a628c648fa6654c76f49d13028c0f54a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431078245051609250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sesto slalom stagionale e le sorprese, come sempre, non mancano Dopo la doppietta iniziale di Herbst e i successi di Razzoli, Lizeoux e Kostelic, a Kitzbuhel è il turno di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Felix Neureuther&lt;/span&gt;. Tedesco, 25 anni, figlio d'arte del grande Christian dal quale eredita la stessa predisposizione ai pali snodabili. Un pendio, quello di Kitz, che regalò al padre Christian l'ultimo successo di una memorabile carriera; lo stesso pendio sul quale oggi, a distanza di 31 anni, il figlio Felix coglie la prima vittoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tracciato insidioso disegnato nella seconda manche dallo svedese Eriksson regala brividi e dispensa adrenalina, e a farne le spese sono parecchi. In primis Reinfried Herbst, come al solito perfetto nella prima discesa, come sempre pasticcione nella seconda: altra vittoria gettata al vento per una sorta d'incapacità a vincere che, nonostante la doppietta d'inizio stagione, inizia a pesare non poco. Ma tra i delusi di giornata spiace annoverare anche il nome di Manfred Moelgg, fantastico secondo al termine della prima frazione con oltre circa 5 decimi di margine sulla zona podio, anch'egli tradito dalle linee nervose alla ripresa. Ma i favoriti al cancelletto della seconda manche  sbagliano tutti, compresi i connazionali del tracciatore scandinavo: Myhrer è fuori, e Hargin compromette pesantemente un'ottima gara e deve accontentarsi, viste le attese, di un deludente ottavo posto.&lt;br /&gt;Vince dunque chi sbaglia meno e Neureuther è fantastico nel riuscire ad interpretare correttamente il tracciato, abile nel rimanere in pista nonostante i rischi di una gara inevitabilmente all'attacco. Lo segue a ruota il francese &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Julien Lizeroux &lt;/span&gt;per soli 39 centesimi, il quale conquista 80 punti utili a soffiare all'austriaco Herbst il pettorale rosso per la leadership di specialità. Nonostante l'uscita di scena di Manfred Moelgg, il podio si tinge comunque d'azzurro e gli onori al merito vanno a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giuliano Razzoli&lt;/span&gt;: l'emiliano torna così ad altissimi livelli dopo le prove incolori di Adelboden e Wengen, in un 2010 che si era aperto sotto i migliori auspici con il trionfo di Zagabria.&lt;br /&gt;Positiva anche la prova di Christian Deville (13°), autore di una rimonta sensazionale coronata da un quinto miglior tempo di manche a stretto contatto con i migliori. Delude invece Patrick Thaler, escluso dalla lista dei 30 qualificati alla seconda manche per soli 6 centesimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La combinata dell'Hanhenkamm è invece letteralmente dominata dal croato&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Ivica Kostelic&lt;/span&gt;, abile a gestire tra i pali stretti l'enorme vantaggio conquistato sui rivali in discesa il giorno precedente. Freno a mano tirato per il vincitore dell'ultimo slalom di Wengen: nono tempo nella primo frazione, piccola rimonta fino alla settima piazza finale in slalom, ma soprattutto cento punti in combinata, vero obiettivo del croato nel lungo weekend austriaco. Condotta di gara simile per l'elvetico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvan Zurbriggen&lt;/span&gt; (2°), mentre occorre spezzare una lancia in favore dell'eroe di casa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Benni Raich&lt;/span&gt; (3°): l'atteggiamento insolitamente aggressivo tra i pali snodati consente all'austriaco di salvare un weekend iniziato nel peggiore dei modi (male in superg, malissimo in discesa) conquistando così un podio in combinata e una quarta piazza in slalom, per un bottino di punti utile a scalzare Carlo Janka dalla vetta della classfica generale di CdM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appuntamento infrasettimanale con lo slalom in notturna di Schladming, cui farà seguito il weekend sloveno di Kranjska Gora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Davide Collareta&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5673970153765633684-1985229813828792296?l=winterolympics-vancouver2010.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/feeds/1985229813828792296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/sci-alpino-la-prima-di-neureuther-podio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1985229813828792296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5673970153765633684/posts/default/1985229813828792296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://winterolympics-vancouver2010.blogspot.com/2010/01/sci-alpino-la-prima-di-neureuther-podio.html' title='Sci Alpino: la prima di Neureuther, podio Razzoli'/><author><name>davide collareta</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17392104609053484547</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S18Q44enMKI/AAAAAAAAAD8/m77nSKWcs80/s72-c/a628c648fa6654c76f49d13028c0f54a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5673970153765633684.post-1310692094898050575</id><published>2010-01-26T14:08:00.000+01:00</published><updated>2010-01-27T15:41:39.299+01:00</updated><title type='text'>Sci Alpino: torna Tanja, benino le azzurre</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2BPnhuyA7I/AAAAAAAAAEM/5TOoFLMsRjs/s1600-h/C_3_Media_977107_immagine_det.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 196px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BFGBCGjJ8wI/S2BPnhuyA7I/AAAAAAAAAEM/5TOoFLMsRjs/s320/C_3_Media_977107_immagine_det.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431428691096896434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le Tofane non sorridono alle nostre azzurre: così era iniziato il weekend con le prove veloci, e così è terminato. Ultimo gigante prima del trasferimento in terra olimpica e occhi puntati sulle ragazze di casa: il risultato di squadra è soddisfacente e i segnali sono positivi, ma il tanto agognato acuto continua a mancare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Cortina torna al successo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tanja Poutiainen&lt;/span&gt; (foto), trentenne finlandese, unica punta di diamante di una nazione dal grande passato che dopo l'infortunio di Palander stenta ad essere competitiva. A Solden, primo appuntamento stagionale, la vittoria era stata risicatissima, con l'austriaca Zettel relegata a un solo misero centesimo di ritardo. A Cortina i distacchi sono invece di ben altro spessore, al termine di una seconda manche resa avvincente dalle linee insidiose tracciate dal francese Sechaud. La vittima più illustre è proprio la rivale Kathrin Zettel, in testa al termine della prima frazione, eliminata nella seconda a poche porte dal traguardo. Ma la vittoria della finlandese è comunque netta e mai stata in discussione: un paio di centesimi di rit
